Utente 154XXX
Buonasera,
sono qui per chiedervi un consiglio in quanto non so a chi rivolgermi. le spiego meglio la mia situazione.
soffro di emicrania con aura dall'eta' di 11 anni ed ultimamente sono venuto a conoscenza di un forte legame con il pfo a questa malattia, devo asslutamente evidenziare che durante gli attacchi di emicrania oltre ad avere i caratteristici scotomi ho anche delle fortissime crisi afasiche.
sono andato 3 giorni fa a fare un ecocolordoppler e "purtroppo" lo shunt non si è visto ma sono apparse chiare altre patologie.
ho un ectasia della radice aortica con ampiezza di ca. 46mm (faro al piu' presto una angio tc 3d per avere piu precisione)
nei limiti le dimensioni del tratto ascendente e dell'arco aortico.
aorta bicuspide decorrente con insufficienza valvolare di grado moderato.
lieve aumento dimensionale e volumetrico del ventricolo sinistro.
indici di funzione sistolica minimamente ridotti.
arching meso-telesistolico evidente del lembo mitralico anteriore.
rigurgito mitralico di grado molto lieve
atrio sinistro lievemente ingrandito.
area atriale sinistra prossima a 25mq
setto atriale mobile limitamente alla regione della fossa ovale
ventricolodestro non dilatato e ben contrattile.
pericardio indenne.

questa è la mia situazione.
premetto che inizio ad avere difficolta al respiro anche se sto immobile, come se ho un peso sullo sterno e un tozzo di pane che scende lentamente in gola (per rendere l'idea).
ho sempre fatto sport e non ho mai avuto nessun tipo di problema, tranne quando questa estate mentre stavo facendo un'immersione a circa 30 metri ho avuto dei forti giramenti di testa (non da attribuire all'azzoto) e la solita dispnea.
sono alto 190 e sono di costituzione robusta quindi è da escludere marfan.
so che hanno presentato a genova i nuovi Phv che vanno a sostituire la vecchia valvola per via percutanea. l'unico problema rimarrebbe l'ectasia della radice aortica.
la cosa che mi ha sorpreso piu' di tutte che nonostante la marcata ectasia (considerando la mia età) il medico mi ha dato un controllo a 10 mesi.
cosa mi consigliate voi?
in italia qul'e' il miglior centro che trattano queste patologie?
il fatto che avverto questa pressione toracica e "il nodo" alla gola puo' essere preoccupante?
la ringrazio anticipatamente per la sua risposta, ho proprio bisogno di un consiglio che non so da dove iniziare.
grazie ancora!

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Pugliese
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per quanto riguarda la dilatazione aortica e la insuff della valvola vanno risolte insieme e contemporaneamente. il fatto che l'insuff è grave e che la valvola è bicuspide pone indicazione all'intervento chirurgico e questo tipo di operazione devi farla per forza a cielo aperto non percutanea. in più hai il problema del PFO che va chiuso e a tal proposito ti consiglio di non fare immersioni perchè è pericloso per embolia gassosa. a roma ci sono un sacco di centri ai quli puoi affidarti e sapranno risolvere al meglio il problema.
[#2] dopo  
Utente 154XXX

Iscritto dal 2006
Grazie della risposta,
ho eseguito tutti i controlli possibili.
angiotac, rm, ecocardiogramma, ecocardiogramma transesofageo.
tutti danno una ectasia del bulbo a 46 mm tranne la rm che da 42mm.
sono appena tornato da Milano e Brescia (san raffaele e san rocco
tutti i professori che ho parlato luminari del settore, hanno assolutamente sconsigliato interventi differenti da bentall, in quanto non si hanno gli stessi risultati.
allora io mi domando perche' si legge su internet che è possibile recuperare con plastiche valvolari anche le bicuspidie?
secondo lei qual'e' il miglior centro in europa che tratta questa patologia? (ho 29 anni appena compiuti e voglio il meglio, perdoni la mia insolenza).
grazie e buone feste.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Pugliese
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la valvola bicuspide nn è opportuno ripararla poichè di per se è una valvola malata e deformata. di regola la valvola aortica è tricuspide... percui qualsiasi intervento conservativo non ripristinerebbe la normale morfologia e fisiologia. l'intervento di bentall che l'hanno proposto è una scelta corretta anche se si può optare per l'utilizzo di un homograft che gli evita di fare terapia anticoagulante sine die.. in fine,non c'è necessità di intraprendere viaggi della speranza poichè in italia più o meno tutti i centri sono in grado di eseguire un intervento del genere. non sempre internet fa la cosa giusta nel divulgare certe informazioni poichè sono di non facile interpretazione da chi non è del mestiere.