Utente 139XXX

E' stato riscontrata a mio figlio di 12 anni la sindrome di preeccitazione ventricolare costante (no aritmie, familiarita' negativa, mai sincopi ne' cardiopalmo). L'anomalia sembra scomparire durannte l'incremento dello sforzo. Finora abbiamo effettutato visita con elettrocardiogramma, l'holter per 24 h, visita cardiologica con ecocolor doppler con conclusione: preeecitazione ventricolare senza segni di cardiopatia associata, asintomatico. Ci e' stato consigliato test da sforzo cicloergometro e successivamente SEF per ablazione. So che senza fornirvi la documentazione non potete avere un quadro completo della situazione ( se avete bisogno di dati posso fornirvi quanto presente sui doc), vi chiedo pero' se potete fornirmi parere circa: - senza sintomi di nessun tipo e' indispensabile procedere alla ablazione ? - senza questo intervento quali sono i rischi reali, in questo contesto, cui si puo' andare incontro? - il tipo di intervento che tipi di problematiche puo' portare ? ci potrebbero essere recidive od altre anomalie successive ? - a Bergamo mi sembra esserci un centro specialistico al riguardo, corretto ? questi quesiti li faro' al prossimo incontro anche con la cardiologa che ci segue, vorrei pero' sentire anche un altro parere ed avere consigli in merito.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Caro amico di Bergamo, ben poco si può correttamente dire a lei. E' certo un probema da risolvere anche se non si capisce se suo figlio ha avuto delle crisi di tachicardia parossistica. In ogni modo si lasci guidare dalla Cardiologia di Bergamo: saranno loro a stabilire se c'è l'indicazione all'ablazione, come, quando. L'unica cosa che lei non deve fare è far finta di ulla e andare avanti fino ad eventuali crisi. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la celere risposta, le chiedo alcune precisazioni in quanto non e' mia intenzione far finta di nulla ma non mi e' ovviamente chiaro il tutto.
La cardiologa ci ha prospettato l'intervento per l'estate prossima in quanto non presenta sintomi che ravvedano urgenza, vorrei capire per questo tipo di disturbo quali sono i rischi potenziali (ho letto documenti su internet non esplicativi, salvo il caso estremo di morte improvvisa).
C'e' inoltre un parere all'utente 35575 (del 2007 quindi magari datato) che indica di valutare attentamente l'intervento.
Per quanto riguarda poi l'intervento mi piacerebbe avere informazioni sulla numerosita' degli stessi, sui centri specializzati e che tipo di complicanze potrebbero esserci (sia durante che dopo).
Capisco che e' una richiesta "corposa" ma vorrei avere piu' informazioni possibili.
Grazie in anticipo per quanto potrete riferirmi.
[#3] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
Per completare il quadro clinico riporto esiti esami.
ECO COLOR DOPPLER
ECG=ritmo sinusale 90/min WPW
EO=toni ritmici, validi; soffio sistolico 1/6 meso. Polsi normosfigmici. Respiro libero
Situs solitus
Concordanza atrio ventricolare e ventricolo-arteriosa
Normali dimensioni degli atri
Ventricoli normali VS: DD=42 mm DS=28 mm EF=61%
Vdx normale. TAPSE=18 mm PVDX=18 mmHg
Spessori del setto e delle pareti normali
Non anomalie vascolari
Non ostruzione degli efflussi ventricolari
Normale origine delle coronarie
Arco aortico normale
Non dotto di Botallo pervio
Non shunt intracardiaci

HOLTER
RR
Durata 23:46:17 FC media 93 bpm SD 104ms
Battiti 122384 FC min 67 bpm (00:33) pNN50 8
Artefatto 01:58:14 FC max 182 bpm (19:29) rMSSD 29ms
AFIB 00:00

RS con preeccitazione che sembra scomparire durante incremento FC; non aritmie

Resto in attesa di vostro parere e consigli su quanto richiesto sopra.
Cordiali saluti.