Utente 885XXX
Salve egreggi Dottori,sono un uomo di 62 anni,e nel 2007 sono stato sottoposto a prostatectomia radicale e conseguete mancanza di erezione.Mi è stata data una terapia con ciallis e successivamente con Viagra in attesa di una eventuale erezione spontanea.A tutt'oggi l'erezione non c'è ne con i farmaci ne tantomeno spontanea,riesco ad avere una discreta erezione con puntura di prostadina (caveryet 5),ma mi è stata sconsigliata poichè sono anche affetto da IPP,pertanto vorrei valutare,come ultima spiaggia,un eventuale impianto di protesi penica. Faccio presente che il pene si è ridimensionato tantissimo,è molto piccolo.Ora vi chiedo,nel mio specifico caso, è consigliabile? e se sì quanto mi verrebbe a costare una protesi idraulica a due componenti,per la quale io,salvo parere contrario,sarei orientato?Quanto dovrei stare ricoverato?Che misure potrebbe riavere il pene in erezione?In attesa delle vostre gradite risposte,vogliate gradire i miei distintisaluti e ringraziamenti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Carosignore,
se ha IPP sappia che spesso questa malattia si associa a deficit erettivo. Vi sono terapia in grado di curare l' una e l' altra, non certo i farmaci da lei indicayi: infiltrazioni locali di verapamile, propionil carnitina, vitamina e + colchicina, interferone eccc. Non sappiamo neanche come sono arterie ed ormoni, che spesso una di queste cause è sovraèpposta. Ha sentito un collega?
[#2] dopo  
Utente 885XXX

Iscritto dal 2008
Egreggio Dr. Cavallini, innanzitutto la ringrazio per la sollecita risposta,poi voglio informarla che nel quesito precedente,per non dilungarmi troppo, non ho esposto tutto l'iter che ho seguito quando mi è stata diagnosticata l'Ipp,il che è avvenuto intorno al 1998,ma le posso assicurare che ho fatto di tutto ,dalle ionoforesi alle infiltrazioni locali di verapamile con relativo miglioramento, tanto che non avevo problemi di erezione ma l'unico mio problema era che in erezione il pene si curvava leggermente a sinistra.La mancanza di erezione l'ho accusata a seguito della prostatectomia radicale,ln quanto, a parere dell'urologo,è stato reciso il nervo erettivo.Comunque glie ne sarei grado se volesse rispondere ai quesiti,possibilmete insieme ad un altro dottore,da me esposti.La ringrazio tantissimo e distintamente la saluto.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

con la storia clinica da lei delineata, potrebbe essere sicuramente indicata l'applicazione di una protesi peniena .

Sul tipo di protesi e le altre domande specifiche da lei inviate le possiamo dire che è solo il chirurgo andrologo, che la valuterà e vedrà quali problemi clinici specifici lei presenta (vista anche la sua storia di IPP), potrà risponderle in modo corretto e preciso.

Sui prezzi si ricordi poi che questo non è il luogo ideale ed adatto per una tale discussione ma le ricordo anche che su tutto il nostro territorio nazionale, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, esistono anche strutture pubbliche che permettono di fare questo tipo d'intervento anche in ambito convenzionato.

Infine, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
buona norma è mettere le notiizie nei post che cowsì non si deve correre dietro. Un impianto protesico è indicato. La oprostaglandina intracavernosa o endouretrale non è da usare per pregressa IPP.