Utente 139XXX
Buongiorno,a mio zio, 61 anni,è stato diagnosticato un aneurisma addominale (ampiezza circa 4,5, con grande ampliamento in pochi mesi), rivoltosi al chirurgo vascolare, gli è stata consigliata l'operazione con tecnica tradizionale, vista la posizione la tecnica endoscopica non era possibile. Il giorno prima del ricovero si è sentito male ed è stato portato d’urgenza alla clinica ospedaliera più vicina (non quella dove aveva prenotato l'intervento). Da quel giorno è ricoverato lì. La diagnosi è stata prima “ischemia”, poi “infarto”, poi “pancreatite”. Da risonanza magnetica hanno poi riscontrato un infarto del 2007 che ha portato la lesione di un ottavo del cuore. Oggi gli hanno fatto una angioscopia anticipando che, all’occorrenza, avrebbero proceduto con un angioplastica. Durante l’esame invece hanno dichiarato la necessità di applicare dei by pass, visto che hanno riscontrato un'occlusione di una coronaria e delle trombosi (bolle, così han detto). Dicono che tale intervento non sarebbe necessario se il paziente non dovesse affrontare l'operazione all'aneurisma.
Ora è tornato in corsia in attesa di un ulteriore consulto, non capiamo come mai ci siano state tutte queste informazioni/diagnosi se non contrastanti, quantomeno confuse. Sarebbe possibile, secondo Lei, un trasferimento in un altro ospedale senza dover per forza rifare tutte le analisi (ECG/TAC/risonanza/angioscopia/ecografia/gastroscopia etc.), richiedendo la consegna in breve tempo della cartella clinica completa all’istituto dove è attualmente ricoverato? questo perchè nel 2007, cioè quando avrebbe dovuto avere questo infarto invalidante, il paziente era stato portato d'urgenza proprio in questo ospedale dove allora non hanno trovato nulla. Cosa consiglia di fare? grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Pugliese
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lei gentile sig può farsi operare nel posto che più gli ispira fiducia. gli esami già fatti se sono chiari e completi non c'è necessità di rifarli. per ciò può richiedere la cartella clinica e recarsi presso un medico di sua fiduca che saprà indicarle l'opzione terapeutica più appropriata al suo caso. con le informazioni che lei mi ha fornito non è possibile indicarle un indirizzo terapeutico preciso. bisognerebbe sapere con esattezza cosa hanno trovato alle coronarie, come funziona il cuore ecc ecc.
[#2] dopo  
Utente 139XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto per la risposta. Purtroppo in questo momento non abbiamo ancora delle informazioni più precise. E' molto difficile riuscire a parlare con i medici, mentre mio zio non si ricorda molto quel che gli dicono.
Grazie ancora