Utente 115XXX
Mia nonna 82 anni affetta da demenza in alzheimer da 5 anni, il mese scorso è deceduta quasi all'improvviso ,per darvi un quadro più completo inizio col dirvi che da 1 anno era costretta su una sedia a rotelle, faceva solo qualche passo se sorretta e raramente solo nei momenti in cui era più sveglia stava in piedi da sola però sempre con l'aiuto di un supporto, sempre da un 1 anno era in un costante stato soporoso, dormiva anche fino a 18 ore al giorno mentre alcuni giorni era molto sveglia e attiva sorprendendoci con la sua lucidità,solitamente quando era in posizione supina(quando la mettevamo a letto) iniziava a svegliarsi , cantando, parlottando scherzando, alcune cose ancora le capiva,quando aveva fame a modo suo ce lo diceva, a volte scherzava,il più delle volte era ancora in grado di ricordarsi il suo nome , non era in grado di riconoscerci per nome o grado di parentela ma capiva che facevamo parte della sua famiglia , nonostante il suo vocabolario ormai molto limitato ogni tanto pronunciava una parola nuova(era come avere un bambino)
Nella sua vita ,non ha mai fumato,beveva solo 1 bicchiere di vino a pranzo e cena, mangiava in modo sano e naturale, vivendo in montagna respirava aria pura e camminava davvero molto,oltre che lavorare nei campi(fino a 76 anni circa)

Due giorni prima del decesso era stata visitata dal medico curante in quanto presentava una piccola piaghetta e una caviglia un po' gonfia(sulla stessa gamba) , visitandola non ha riscontrato nulla di anomalo, pressione sanguigna regolare , battito regolare, colorito ed idratazione ottimale , da due giorni assumeva sinecod tosse e quotidianamente(da circa 5 anni) cardioaspirina, non aveva mai sofferto di diabete ,gli ultimi esami effettuati a metà giugno erano tutti regolari tranne un leggero aumento appunto della glicemia ,valore 116 mg valori di riferimento da 60 a 110 valore leggermente alto ma non preoccupante forse dovuto a qualcosa mangiato la sera prima.
Il giorno prima del decesso presentava il classico stato soporoso anche se solitamente reagiva agli stimoli, se chiamata si svegliava rispondeva stava un po' sveglia parlava e poi si riaddormentava,mentre quel giorno era quasi assente ma rispondeva ancora ad alcuni stimoli anche se in modo quasi assente ,per esempio le ho tagliato le unghie e lei lamentava dolore se col tagliaunghie mi avvicinavo troppo alla pelle ,se le davamo da bere deglutiva,se le solleticavamo il piede alzava la gamba , ma non si reggeva in piedi nemmeno sorretta,in tarda serata al momento del cambio del pannolino trovandola un po' calda le abbiamo controllato la temperatura e presentava una leggera febbricola (37,5) a cena aveva mangiato solo qualche cucchiaio (3-massimo 4)di minestrina con passato di fagioli , avevamo notato un aumento dell'urina fatto riferito anche al medico , ma considerando che lei beveva molto (da sempre, anche quando era piu' giovane) non ha trovato nulla di anomalo...

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, ho letto con interesse il suo racconto dal quale traspariva tutto l'affetto del quale avete circondato la nonna nei suoi giorni di malattia.
Una malattia terribile e progressiva se pur con episodi di apparente miglioramento come lei ben narra.
Purtuttavia quale è il quesito?
Da quello che ci narra la nonna si è spenta lentamente come spesso accade a queste persone, niente di insolito come dice il vostro medico.
Se lo desidera scriva ancora, un saluto.
[#2] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2006
Buona sera e grazie mille per la risposta,effettivamente il testo è incompleto in quanto superava il massimo dello spazio consentito e non sono riuscita nemmeno in un secondo momento ad aggiungere il resto , ci riprovo ora sperando di riuscirci...

---CONTINUAZIONE---


avevamo notato un aumento dell'urina fatto riferito anche al medico , ma considerando che lei beveva molto (da sempre, anche quando era piu' giovane) non ha trovato nulla di anomalo , durante la notte la febbre era aumentata fino a 38,5 a quel punto le abbiamo somministrato tachipirina da 1000 sciolta in acqua e nonostante un po' di fatica l'aveva tranquillamente deglutita, verso le 2 del mattino cosciente del fatto che il giorno prima non avesse mangiato quasi nulla le ho imboccato 1 vasetto di frutta della Plasmon (alla mela) anche se non con la solita voracità . l'ha mangiato deglutendo abbastanza bene , poi le ho dato 2 cucchiai di the' in quanto sentivo che aveva il catarro in gola..
La mattina seguente verso le 8 abbiamo cambiato pannolino(aveva urinato molto) ed era in stato semi incosciente apriva gli occhi ma non reagiva a nulla, abbiamo associato lo stato alla febbre (sempre a 38) abbiamo provato a farle bere qualcosa ma non deglutiva,il respiro era accelerato, l'abbiamo rimessa a letto e verso le 10 abbiamo provato a farla ancora bere, non deglutiva più ,allarmati alle 11 abbiamo chiamato l'ambulanza, i primi esami, pressione ossigenazione e battito cardiaco erano ancora regolari, trasportata al pronto soccorso hanno messo la maschera dell'ossigeno per farla respirare meglio e l'hanno fatta aspettare in sala d'attesa per circa 1 ora e mezza, dopo di che le hanno fatto raggi al torace ( non hanno riscontrato nulla) e poi raggi al collo ed encefalo in quanto si presentava rigido(anche li non hanno trovato nulla) la stavano per dimettere ma per scrupolo hanno feseguito esami del sangue(alle ore 16:45 praticamente a 14 ore di distanza dall'ultima cosa mangiata,cioè il vasetto di frutta)ed hanno riscontrato la glicemica a 1000(mille) hanno chiesto se le erano state somministrate delle flebo di glucosio, cosa che non avevamo fatto , messa subito sotto insulina era già in coma diabetico ,trasportata in un'altro ospedale , la situazione respiratoria era peggiorata, respirava a rantoli ... verso le 20 la glicemia era scesa prima a 500 , verso le 22 era a 400, ma ormai ci avevano dato solo il 10% di possibilità di ripresa e nel caso si fosse salvata ci avevano avvertiti che avrebbe avuto probabili danni al cervello(in pratica sarebbe diventata una vegetale) verso le 23 erano sicuri che da li a pochi minuti sarebbe avvenuto il decesso, ma soprendendoci tutti invece di peggiorare è migliorata, hanno tolto ossigeno, le pupille erano normali, il problema non era piu' la glicemia ma un probabile blocco renale, di fatti alle 00.01 del 29 è deceduta.

Adesso non riesco a darmi pace perchè non capisco come abbia fatto ad alzarsi in modo cosi' sproporzionata e (credo) improvvisa la glicemia ..se fosse morta di infarto forse me ne sarei fatta una ragione ma morire senza una spiegazione cosi' all'improvviso non mi fa vivere in pace , vivo con il senso di colpa ,con la paura di aver fatto io(noi) qualcosa di sbagliato, di averle causato in qualche modo la morte magari sbagliando l'alimentazione vi chiedo se è possibile un aumento cosi' alto della glicemia per colpa dell'alimentazione, i vari medici che ho consultato(il medico di base che l'aveva visitata 2 gg prima del decesso, il primario che l'ha seguita nelle ultime ore di vita e altri esterni)l'hanno completamente escluso pero' nessuno è stato in grado di dirci quale potrebbe essere stata la causa di uno scompenso improvviso cosi' grave.
per favore aiutatemi a capire quale potrebbe essere stata la causa.

grazie
[#3] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2006
ho ancora un quesito , possibile che il medico curante visitandola solo 2 giorni prima del decesso non si sia accorto di nulla ?ci sono dei sintomi che avrebbero potuto orientarlo ad una diagnosi di diabete(nonostante lei non ne abbia mai sofferto)

grazie ancora e mi scuso per le mille domande, ma come ha già percepito,mia nonna era davvero molto amata e ci manca ogni giorno di piu'.
[#4] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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L'unica cosa che mi viene in mente è l'aumento della diuresi che lei ha più volte segnalato nella sua lunga missiva. Era difficile pensarci dato che la nonna non era mai stata diabetica (il valore 116 di Giugno non era particolarmente significativo), ma una diuresi importante è un sintomo di diabete, anche se non solo di quello.
Io non credo che voi dobbiate incolparvi di un qualsiasi comportamento scorretto, non sappiamo da quanto tempo la nonna potesse avere la glicemia aumentata, ed in fine si è scompensata forse anche a causa della febbre.
Sono solo ipotesi, abbastanza verosimili ma solo ipotesi.
Voglia accettare le mie condoglianze, un saluto
[#5] dopo  
Utente 115XXX

Iscritto dal 2006
Buona sera e grazie mille per la risposta e per le condoglianze,mi scuso se continuo a disturbarla/vi ma ci sono alcune domande che vorrei porvi, probabilmente quesiti stupidi e insensati ma che comunque mi frullano per la testa e alle quali vorrei cercare di dare una risposta..
Come ho già detto mia nonna soffriva da circa 5 anni o poco piu' di una demenza in Alzheimer dovuta da una vasculapatia probabilmente causata dalla pressione alta, disturbo del quale soffriva ma che ostinatamente si rifiutava di curare con la terapia prescritta;arrivando al dunque , la sua malattia(alzheimer-vasculapatia..) non potrebbe aver causato questo scompensoa livello celebrale? nel senso so che nel cervello c'è la ghiadola dell'ipofisi e so che se questa ghiandola viene "compromessa" puo' causare uno scompenso a livello pancreatico e di conseguenza insulinico ... questa non potrebbe essere stata una possibile causa del suo scompenso ?la sua malattia pian piano stava "spegnendo " varie parti del cervello, non puo' essere che sia andata a toccare anche quella parte?.. mi scuso in anticipo per la probabile stupdità della domanda ma sono davvero ignorante in materia..
grazie ancora
[#6] dopo  
Dr. Mario Manunta
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PALERMO (PA)
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Gentile Signora, non deve tormentarsi, non serve a niente e a nessuno. Sua Nonna era un soggetto fragile, l'età, l'Alzheimer, la vasculopatia e... il Diabete, condizione che era rimasta sconosciuta fino ad allora, ma che già quel valore di 116 mg/dl ne rappresentava un segnale. Il valore di per se indica un'alterata glicemia a digiuno (I.F.G.) e non un diabete conclamato, ma non sappiamo, anche se è presumibile col "senno del poi", se in fase post-prandiale il tasso glicemico non raggiungesse livelli più alti. Il "problema" che ha portato al decesso sua Nonna non è insorto dal nulla, sono stati anni e anni di glicemie non elevatissime ma probabilmente elevate che hanno danneggiato i vasi arteriosi manifestandosi al culmine con quel valore di glicemia di 1000 mg/dl. Ho avuto pazienti con glicemie anche più alte ma che sono sopravvissuti e questo perchè giocano un ruolo fondamentale le condizioni concomitanti, che nel caso di sua nonna erano pesanti e incisive. Ho letto della sua teoria sull'ipofisi e il pancreas... con certezza le posso asserire che non è come ha immaginato.
Adesso pensi a sua Nonna nei momenti belli, quelli pre malattia, quelli in cui si poteva parlare, ridere e scherzare senza l'oblio della malattia che ne aveva compromesso le funzioni cognitive, io lo sgomento per la dipartita di mio padre l'ho superato così.
Solitamente concludo i miei consulti con un "Cordiali Saluti", se me lo consente questo lo vorrei chiudere con un abbraccio.