Utente 310XXX
Buonasera,
il mio problema viene da lontano ma solo alcuni giorni fa sono tornata a preoccuparmi della mia tiroide. Nel 1994 - dopo 10 anni di Tapazole e una diagnosi di ipertiroidismo - mi è stato tolto un adenoma tossico di Plummer che fino ad allora non era stato individuato. Il chirurgo mi ha tolto solo la mezza tiroide interessata all'adenoma così sono rimasta con l'altra mezza che ha lavorato egregiamente in tutti questi anni senza bisogno di ormone sostitutivo che prescrittomi appena operata mi faceva star peggio di quando ero ipertiroidea. L'endocrinologo di allora mi disse che avevo una mezza tiroide attivissima e che quindi potevo vivere tranquillamente senza medicinali. E così è stato. Ora ho 58 anni e sono in menopausa da 8. Nessun problema con la tiroide se non che quando sto al mare per una quindicina di giorni mi sento nervosetta e non dormo molto, come se al mare diventassi ipertiroidea (infatti negli anni antecedenti l'intervento alla tiroide non potevo fare vacanze al mare se non con terapia di Tapazole).
Tra le analisi di laboratorio di ruotine che faccio come ogni anno in primavera il medico di base ha inserito anche quelle per la tiroide, così per vedere come va. Erano in effetti 5 anni che non le controllavo ma allora andavano bene e non me ne sono più preoccupata.
Ed ecco i risultati: FT3 3,5 (v.n.1.8-4.2)
FT4 13,1 (v.n.8.00-19)
TSH 6,73 (v.n.0.4-4.0)
Tireoglobulina 26,2 ng/ml (minimo 0 max 60)
Anticorpi AntiHTG 10.2 lU/ml (minimo 0 max 40)
Anticorpi AntiTPO 1288 lU/ml (minimo 0 max 35)
Ecografia tiroidea: lobo ds morfovolumetricamente normale con profili parietali regolari ed omogenea ecostruttura parenchimale
Vascolarizzazione nella norma - Trachea in sede - Normale il fascio vascolare e nervoso bilateralmente.
Il medico di base senza fare diagnosi ha parlato subito di ormone sostitutivo così come l'endocrinologo subito interpellato che ha invece detto trattarsi di vecchia tiroidite o di ipotiroidismo sub clinico.
Non desidero assolutamente seguire un protocollo classico (ma che diagnosi ho?? ) anche perchè ho amici che con l'ormone sostitutivo non hanno risolto anzi stanno peggio e devono aumentare sempre la dose. Poi conosco il meccanisomo e non voglio assolutamente che quella mezza tiroide che funziona oggi poi muoia del tutto. Io lascerei tutto così anche perchè non sto male (ho le caldane è vero ma ho dato senmpre la colpa alla menopausa).
Tuttavia rimane il problema degli anticorpi AntiTPO (che devo dire erano alti - fino a 550- anche fino a 3 anni dopo operata).
Volevo gentilmente sapere se con una terapia omeopatica o omotossicologica posso ottenere risultati soddisfacenti. Ho letto anche che basterebbe una noce del Brasile al giorno per far abbassare gli anticorpi (perchè contiene selenio) ma non mi fido molto dei forum e vorrei un parere professionale.
Vi ringrazio molto per il parere che vorrete darmi e se non ci sentiamo prima auguro a tutti Buona Pasqua


[#1] dopo  
Dr. Gerardo Tropiano
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Gentile Utente,
lei ha una tiroidite cronica autoimmune con ipotiroidismo subclinico, che andrebbe trattata con ''ormone sostitutivo''(Eutirox), alla dose minima sufficiente a portare i valori di TSH nella norma.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Ragozzino
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Gentile Utente,

concordo pienamente con il giudizio clinico del collega Tropiano. Aggingerei, alla necessaria terapia sostitutiva con l-tiroxina, supplementazione con selenio in grado di ridurre significativamente gli autoanticorpi tiroidei.
L'amento degli autoanticorpi è, in parte riferibile alla pregressa lobectomia. La omessa terapia è presumibilmente responsabile dell'ipotiroidismo funzionale. Inoltre, solo quando il dosaggio sostitutivo è valutato con relativa approssimazione, gli effetti nocivi superano di gran lunga quelli effettivamente desiderati.
Pur condividendo la libera scelta di cura, mi preme ricordarLe che, a tutt'oggi, la tiroidite rappresenta una condizione clinica non reversibile (secondo studi clinici controllati).

Saluti
[#3] dopo  
Utente 310XXX

Iscritto dal 2007
Gentili dr.i Tropiano e Ragozzino,
Vi ringrazio sentitamente per la celerissima risposta al mio quesito. Prima di tutto finalmente ho chiara la mia situazione poi Vi stimo entrambi molto perchè Vi seguo per altre risposte analoghe date ad altri pazienti, al di là della "libera scelta di cura" di cui mi rimprovera dolcemente il dr.Ragozzino. Ha ragione ma sapesse quanti dubbi vengono alla mente quando ci si confronta con casi analoghi "mal riusciti". E' vero che non dovremmo ascoltare gli altri ma seguire solo il nostro medico di fiducia ma siamo curiosi per natura e allora... Poi io sono affetta da molte allergie (Paraminobenzoici, lattice, resina, graminacee, etc.) e da numerose intolleranze alimentari quindi quasi gioco-forza sono costretta a curarmi spesso (ma non sempre ovviamente) con medicinali omepatici e truccarmi o alimentarmi con prodotti alternativi a quelli classici.
Ma qui andiamo in un altro campo.
Grazie ancora e con l'occasione auguro a entrambi unitamente alle Vostre famiglie, una serena e felice Pasqua