Utente 139XXX
Dottore buon giorno a lei, le chiedo ;in seguito a nefrectomia renale sx eseguita il 13 luglio 2009 mi ritrovo con ipertensione arteriosa 100/105-145/150. Prima dell'intervento soffrivo di pressione bassa.Il cardiologo che mi ha visitato ha diagnosticato ipertensione essenziale.Le analisi sono buone tranne la creatinina che misura 1,40 mg/dl ed i trigligeridi 319mg/dl, l'ecocardiogramma evidenzia una modesta dilatazione del ventricolo (mi pare)dovuto alla pressione alta. L'esame istologico dice che trattasi di carcinoma PT1 a cellule chiare di circa 6'5 centimetri, la tac non evidenzia metastasi. Le chiedo esiste una relazione con l'intervento di cui sopra e se si come dovrebbe essere curata l'ipertensione. Al momento assumo una compressa da 160 mg di valpression con buoni risultati.Peso 82 chili per 167 cm di altezza, sono completamente astemio,fumo circa 15 sigarette al giorno,ho 46 anni e faccio una modesta attivitata' fisica circa 20 km a piedi alla settimana, seguo dieta iposodica .In famiglia pare ,(altri 8 fratelli) non c'e' ipertensione arteriosa.Se esiste relazione con l'inervento, quanto tempo occorre per ristabilire i normali valori pressori ed e' necessaria la pillola anche a normalizzazione avvenuta. Esiste cura preventiva contro eventuali metastasi visto che non ho fatto chemio dopo l'intervento, che percentuale ho di guarire comletamente e dopo quanto tempo posso pensare di esserlo. Le pongo i miei piu' cordiali saluli.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
138607

Cancellato nel 2011
Gentile Utente,
e' normale una transitoria ipercreatininemia dopo una nefrectomia, cosi' come una ritenzione idrica con una ipertensione correlata, che potrebbe durare per alcuni mesi, fino ad un anno dall' intervento. Quello che invece vedo meritevole di correzione, e' che Lei continua l'abitudine del fumo pur avendo avuto un episodio di carcinogenesi. Il tumore a cellule chiare, e' purtroppo un tumore, tessuto specifico, che e' ampiamente descritto in letteratura come neoplasia che puo'recidivare anche dopo venticinque anni dalla prima manifestazione. Essendo quindi un tumore in cui il peso dei cambiamenti metabolici e cellulari sembra rilevante, mi preoccuperei di abolire il rischio del fumo e di riportare l'alimentazione ad un livello maggiormente salutistico, con un introito aumentato di frutta e verdura. A tal proposito si preoccupi semplicemente di accoppiare nei suoi piatti piu' colori possibile. Diminuira' sensibilmente in tal modo il rischio di recidiva, oltre ad abbattere molti altri problemi correlati. Cordiali saluti
[#2] dopo  
138607

Cancellato nel 2011
Gentile Utente,
e' normale una transitoria ipercreatininemia dopo una nefrectomia, cosi' come una ritenzione idrica con una ipertensione correlata, che potrebbe durare per alcuni mesi, fino ad un anno dall' intervento. Quello che invece vedo meritevole di correzione, e' che Lei continua l'abitudine del fumo pur avendo avuto un episodio di carcinogenesi. Il tumore a cellule chiare, e' purtroppo un tumore, tessuto specifico, che e' ampiamente descritto in letteratura come neoplasia che puo'recidivare anche dopo venticinque anni dalla prima manifestazione. Essendo quindi un tumore in cui il peso dei cambiamenti metabolici e cellulari sembra rilevante, mi preoccuperei di abolire il rischio del fumo e di riportare l'alimentazione ad un livello maggiormente salutistico, con un introito aumentato di frutta e verdura. A tal proposito si preoccupi semplicemente di accoppiare nei suoi piatti piu' colori possibile. Diminuira' sensibilmente in tal modo il rischio di recidiva, oltre ad abbattere molti altri problemi correlati. Cordiali saluti