Utente 311XXX
Buongiorno!
Mi hanno diagnosticato un lichen sclerosus al prepuzio, con conseguente formazione di un irrigidimento dei tessuti tipo "elastico" sottocutaneo. Occorrerà quindi anche procedere chirurgicamente. A tal riguardo vorrei sapere a quale intervento andrò incontro (semplice o complicato, circoncisione o quant'altro, durata, degenza e guarigione) e se dopo tale operazione si può escludere lo svilupparsi o il riformarsi di detto lichen.
Vi ringrazio anticipatamente e rimango in attesa di un Vostro cortese riscontro.

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore certamente andrà incontro ad un intervento chirurgico di competenza generalmente urologica. Si tratta di una circoncisione. Il collega che la opererà saprà valutare l'entità della lesione e fin dove condurre la circoncisione (mi riferisco alla parzialità o totalità della circoncisione stessa).
L'intervento si esegue in regime di day surgery o anche ambulatorialmente generalmente è di breve durata, la degenza è minima (da qualche ora ad una notte) il ritorno alle normali attività quotidiane avviene in circa 3-5 gg (esclusa l'attività sessuale che può essere ripresa non prima di almeno un mese).
Non si può escludere a priori che il lichen possa riformarsi.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Prof. Stefano Arcieri
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ROMA (RM)
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Gentile utente, per il trattamento della sua patologia è necessario un intervento chirurgico ambulatoriale di circoincisione, che deve essere totale, soprattutto per scongiurare il più possibile la possibilità di una recidiva. Nella sua città troverà sicuramente una ottima struttura dove potrà rivolgersi.
Cordialità.
Prof. Stefano ARCIERI
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
occorre innanzi tutto precisare due cose:
1) un prepuzio sede di patologia da lichen non si sottopone mai ad intervento chirurgico di alcun tipo, senza aver prima effettuato una visita Specialistica Dermatologica che valuti la natura, l'entità, la possibilità di trattamento medico e di trattamento preoperatorio più idoneo della patologia stessa. Pena la recidiva della lesione prepuziale, oltre che possibili complicanze nella guarigione delle cicatrici chirurgiche e possibili esiti o sequele.
2) L'intervento di circoncisione è un intervento di Chirugia Generale e non di Urologia. Lo può effettuare qualsiasi Chirurgo, sia esso Generale, Urologo o Plastico o altro.
Detto questo, posso dirLe che l'intervento di circoncisione, procedura come sempre ripeto delicata e non banale, consiste nell'asportare l'anello di prepuzio ristretto che strozza il glande in erezione, se non serrata, oppure anche a riposo dell'organo, se serrata.
Non esistono diversi tipi di circoncisione...che so io, parziale, totale, semicirconcisione. La circoncione è una. Esistono diverse tecniche chirurgiche per eseguirla.
Io personalmente preferisco eseguire una circoncisione che comporti la possibilità di ricoprire il glande a riposo e di scoprirlo con estrema facilità in erezione. Credo che questo aiuti a preservare la delicata sensibilità della zona. Altri Chirurghi eseguono una perfetta circoncisione che lascia sempre scoperto il glande anche a riposo. Dipende dalle abitudini e convinzioni sia del Chirurgo che del paziente. Quest'ultimo, entro determinati limiti, può senz'altro scegliere fra le due possibilità.
La plastica "a zeta", ha indicazioni diverse dalla semplice fimosi. Io la utilizzo quando non voglio, o non posso, eseguire proprio una circoncisione, vista magari la presenza anche di anomalie congenite di conformazione del pene, per l'esistenza di fimosi con patologie associate (ipospadia ad esempio), quando l'anello prepuziale è congenitamente minimo o assente in alcune parti, quando la fimosi è susseguente ad un trauma, quando la fimosi è susseguente ad ustioni etc.
Per altri particolari tecnici, può rileggersi le numerose risposte sull'argomento che troverà nella biblioteca del forum. I punti di sutura dei margini cutaneo mucosi sono sottilissimi e verranno riassorbiti. Nessuna convalescenza. Nessun impedimento all'attività sportiva e lavorativa. Nessun dolore intra e post-operatorio. Vietati però i rapporti sessuali penetrativi sino alla caduta dei punti, quindi in genere per due settimane.
No comment sull'uso di creme, unguenti, balsami, linimenti, riti propriziatori e scaramantici.
E' inutile aggiungere che tutte le rassicurazioni del caso, e le risposte a legittime domande, Lei le avrà davvero solo dal Medico di fiducia che sceglierà per essere operato.
Affettuosi auguri di pronta risoluzione del Suo problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Gentile paziente,
il Prof. Martino che è intervenuto a questo forum prima di me ha espresso meritoriamente un concetto ben chiaro: si tratta di una patologia di competenza dermatologica, per lo meno nelle fasi infiammatorie ed evolutive, non certo per gli esiti che sono la formazione dell'anello prepuziale con fimosi relativa, di competenza chirurgica, anche se banalmente effettuabile da molti specialisti.
Ciò che il Professore rimarcava era che non si interviene su un caso del genere se è in fase evolutiva, perchè se il processo è in devenire, non si tratta di un buon lavoro; anzi, le dirò di più: la maggior parte dei LSA prepuziali da me valutati vanno a posto con semplici (anche se lunghe) cure mediche, e con appropriate manovre. Sicuramente, se si tratta di un processo datante da tempo e trascurato che ha portato alla formazione di quello che in medicina si definisce cercine, cioè anello che strozza il glande, l'intervento di circoncisione diventa inevitabile. Ma è sempre e comunque la terapia degli esiti della malattia, non della malattia stessa.
MI raccomando quindi, associandomi a Prof. Martino, di effettuare una consulenza da un valente Dermatologo, che le consiglierà la via migliore, compresa l'opzione chirugica, qualora si renda necessaria.
Cordiali saluti e Buona Pasqua
Dr. Mocci
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
non posso che apprezzare e condividere in pieno l'apporto del Collega MOCCI a questa discussione.
Affettuosi auguri di buona Pasqua.
Prof. Giovanni MARTINO