Utente 139XXX
salve sono un ragazzo di 19 anni la mia storia inizia nel settembre 2007 quando mi è stata riscontrata una all'inizio banale fistola, sembrando banale sono stato in anestesia locale e presentandosi molto piu' vasta del previsto è stata una vera tortura sia durante l'intervento che dopo. ho avuto solo i punti esterni che sono stati iniziati ad essere tolti dopo un mese ma la cicatrizzazione non è mai avvenuta totalmete. Dopo quasi un anno non avendo risolto il problema cambio ghirurgo che mi riscontra un altra fistola che poi dall'esame istologico è risultata residua tutto sembrava procedere per il meglio dopo 10 giorni la ferita era del tutto cicatrizzata ma dopo qualche tempo si sono aperti parti di ferita che inizialmente mi è stata giustificata con una infezione che effettuando un tampone era da staffilococco aureo ma anke con i continui e diversi tipi di antibiotici non si è risolto niente. ho cambiato nuovamente ghirurgo e siamo a marzo 2009 che mi ha diagnosticato la ferita infetta ma anche la presenza di un altra fistola, sono stato nuovamente operato ed è stato preferito pur avendo una ferita chirurgica di ben 30cm di lasciar guarire e cicatrizzare per seconda intenzione. nel pomeriggio dopo l'intervento ci sono state delle complicanze quali un emoragia che fino a due giorni dopo non è cessata totalmente, dopo pur essendo stato doloroso ho avuto una guarigione veloce mi era stato predetto che il tempo di guarigione era almeno di sei mesi invece gai' al quarto mese era ben cicatrizzata. adesso nella parte piu' bassa della cicatrice che è anche quella piu' soggetta a sfregamento due buchini che qualche volta portano fuoriuscita di sangue , arrivato a questo punto non so piu' cosa fare ho perso le speranze, cosa posso fare?

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

mi spiace confermarle che nel nostro campo nulla è banale. spesso anche i professionisti tendono a sottovalutare alcune patologie. lei ne è una ulteriore conferma.

la situazione è piuttosto complessa e quello che lei riferisce potrebbe, con i limiti di una valutazione a distanza, ripeto potrebbe essere il segno di una ulteriore recidiva.

io andrei nuovamente dall'ultimo chirurgo che l'ha curato.

la visita e soprattutto nell'ottica dl precedente trattamento e delle sue successive lunghe medicazioni potrebbero guidare il chirurgo a risolvere la situazione.

un grosso in bocca al lupo

mi tenga informato

buona domenica

cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Ugo Manlio Cuomo
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Gentile utente,
sicuramente la cosa più giusta è di consultare nuovamente il chirurgo che per ultimo La ha operata. Però Le dico che talvolta, specie nella parte inferiore della cicatrice chirurgica, cioè nella zona più umida e "più soggetta a sfregamenti" la cicatrice è più sottile e può facilmente secernere una secrezione siero-ematica con dei forellini che in realtà sono a fondo cieco senza che ci sia una vera e propria fistola. Stia sereno e ci faccia sapere.