Utente 307XXX
Ho 50 anni e 10 mesi. Poco meno di 2 anni fa, per disturbi vari (insonnia, soffocamento, testa vuota..)il ginecologo mi haprescritto daparox (1/dì) considerandomi in premenopausa anche se gli esami fatti quest'anno a gennaio fanno vedere solo un possibile inizio di premenopausa. Dop 1 anno ho sospeso gradualmente il daparox perchè stavo bene, ma i sintomi precedenti sono ricomparsi più accentuati con l'aggiunta di una sindrome ipercinetica più manifesta nelle ore notturne e quindi, questa volta il neurologo, mi ha prescritto 1/2 cpr di daparox al dì. A questo punto ho fatto altre analisi cliniche che hanno rilevato una tiroidite cronica autoimmune e ipostiroidismo subclinico, per cui prendo eutirox 25 (1/dì). Il quadro è decisamente migliorato. Da circa 1 anno la mia pressione arteriosa minima variava tra gli 80 ed i 95, mentre la massima era ok. Da circa 3 mesi si è alzata anche la massima che è arrivata anche a 180 e la minima può superare anche i 100. Tutti questi valori non erano però costanti, tanto che il mio medico misurava valori normali (125/80 -130/85). L'ultima misurazione, però è risultata alta pure a lui (160/90), per cui mi ha prescritto norvasc 5 (1 cpr al mattino) che prendo da 7 giorni. Per altro riscontro, a tutt'oggi, variazioni di pressione a distanza anche di soli 10 minuti l'una dall'altra (es.: alle ore 19 ho 170/110 ed alle 19.10 140/84).
Le mi domande sono: 1. con questi sbalzi di pressione potrebbe essere un'ipertensione essenziale? 2. Dopo quanto tempo il norvasc fa effetto? 3. Devo prenderlo a stomaco pieno? 4. Posso prenderlo contemporaneamente al daparox?
Ringrazio chi vorrà darmi una risposta, che come avrete capito ha soprattutto lo scopo di calmare un'ansiosa.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Silvio Presta
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FOLLONICA (GR)
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Gentile utente,
è possibile che si tratti di un quadro di IPT essenziale; la relativa terapia deve essere aggiustata dal suo medico in base all'effetto stabilizzante o meno sugli sbalzi pressori. Non è necessario assumenre il farmaco a stomaco pieno. La co-assunzione del Daparox è possibile ed, anzi, un maggiore controllo della quota ansiosa determina un effetto benefico anche sulla situazione pressoria.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#2] dopo  
Dr. Rodolfo Rivera
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MONZA (MB)
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Gentile Signora
Ho letto attentamente il Suo racconto e mi trovo d’accordo con la diagnosi posta dal collega Presta sulla di ipertensione arteriosa. Difficile a priori definire se possa trattarsi di una forma essenziale oppure secondaria. Esiste anche un’altra patologie metaboliche associata come l’ipotiroidismo subclinco da tiroidite cronica autoimmune e ci sarebbe da escludere un’eventuale sindrome metabolica (dislipidemia, sovrapesso, ecc).
Ritengo utile l’esecuzione di un monitoraggio pressorio delle 24 ore anche per escludere una forma di ipertensione nota come “da camice bianco”. Sarebbe da precisare l’eventuale presenza di danni d’organo indotti dall’ipertensione arteriosa, quali ipertrofia ventricolare sinistra, microalbuminuria o proteinuria, alterazioni della funzione renale, retinopatia o danni vascolari (TSA). Consiglio pertanto di rivolgersi ad un centro specializzato per l’ipertensione arteriosa.
A Sua disposizione e cordiali saluti.
Dr. Rodolfo RIVERA