Utente 138XXX
Pregiatissimi medici,
mi rivolgo a voi per una situazione abbastanza grave sperando di scoprire qualcosa di nuovo. Proverò a spiegare i fatti riportando gli esiti di cui sono in possesso.
La persona in oggetto è mia madre, 56 anni, è stata sottoposta nel dicembre 2008 a LIAB per adenocarcinoma endometrioide G3 infiltrante il miometrio a tutto spessore. Positivi tre linfonodi pelvici, 2 a sx e 1 a dx.
Seguita da 25 sedute di radioterapia poi interrotta per comparsa di linfoadenopatia sovraclaveare a cui è seguita chemioterapia (3 cicli di taxolo e carboplatino fino a luglio).
Sospesa per progressione malattia (eseguita tac con documentazione di progressione, diminuite lesioni toraciche polmonari ma incremento a livello addominale).
Iniziato trattamento con Caelix per tre cicli poi sospeso. (eseguita tac con documentazione di progressione, incremento lesioni mediastiniche ed addominali).
Attualmente ha iniziato CDDP e Gemzar ma sono subentrate complicazioni sui valori degli esami del sangue. Ha effettuato due trasfusioni e adesso risulta ricoverata in ospedale per la sostituzione dei due tubicini collocati nell’uretere in quanto hanno causato blocco renale.
Stamattina l’urologo ha detto che i reni si stanno mantenendo e spero che possa riprendere presto la cura.
Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso se il mio linguaggio non è stato appropriato.
Rimango a Vostra disposizione per qualunque delucidazione vogliate darmi in merito e per qualunque speranza vogliate regalarmi.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

direi che la chemioterapia è adeguata. Io eseguirei anche delle applicazioni di ipertermia capacitiva locoregionale per potenziarne l'effetto. Inoltre doserei la cromogranina A con un prelievo di sangue per verificare se è elevata. In tal caso è possibile abbinare octreotide alla terapia in corso.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it