Utente 112XXX
Da circa cinque mesi sono affetto da una balanopostite batterica di media entità, caratterizzata da un arrossamento della metà inferiore del glande (e da una piccola chiazza nella parte superiore). Oltre all'infiammazione cutanea, di per sè antiestetica, lamento occasionalmente un lieve bruciore al glande e noto a più riprese stati di secchezza e disidratazione della suddetta mucosa, che in questi cinque mesi si è per tre volte desquamata.
Un tampone penieno e uno uretrale hanno entrambi evidenziato la presenza di staphylococcus aureus (ed escluso quella di miceti). La presenza del batterio anche nell'uretra e un fortissimo bruciore provato durante l'esecuzione del tampone mi fanno pensare che sussista al momento anche un'uretrite, conseguenza o concausa della balanopostite.
Al momento sto assumendo Ciproxin e applicando localmente una pomata (di cui non ricordo il nome, ma anch'essa efficace contro lo stafilococco aureo stando al foglio illustrativo). Dopo una settimana non ho ancora riscontrato benefici e mi chiedo se sia opportuno insistere con la terapia o viceversa interromperla. Il mio timore, in particolare, è che i batteri sviluppino una resistenza all'antibiotico: cosa posso fare per minimizzare questo rischio?
Un'altra cosa che mi chiedo e se posso continuare regolarmente a fare impacchi di soluzione fisiologica per dare beneficio alla pelle (come mi ha suggerito un dermatologo) e se sono di qualche utilità nella mia situazione l'acido borico e gli impacchi di Amuchina (che mi sono stati prescritti da altri due dermatologi, ma che non hanno dato risultati apprezzabili e che temo possano, a lungo andare, irritare ulteriormente la pelle e rivelarsi controproducenti).
Infine, una domanda forse banale, ma che per me è la più importante: posso avere fiducia in una completa guarigione? O rischio di dover convivere con questo problema ancora per mesi e mesi (o addirittura anni), come mi è capitato di leggere su internet in molti racconti di altri pazienti?
Per quanto mi riguarda, dopo essermi adeguatamente informato, ho già deciso di sottopormi alla circoncisione qualora non dovessero verificarsi miglioramenti nei prossimi due mesi (se non altro per proteggermi da ulteriori infezioni che andrebbero a inficiare una situazione già delicata).

P.S. Gradirei anche qualche suggerimento sui detergenti intimi da utilizzare (al momento uso Intimoil in aggiunta alle comuni saponette) e sulle regole per una corretta igiene intima maschile.

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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

molto semplicemente: una balanopostite o balanite o postite batterica che sia non può durare 5 mesi, né tantomeno una balanopostite ha nella circoncisione la sua terapia!

Quando ben diagnosticata e curata, essa deve risolvere in un tempo ben inferiore: se persistono problmeatiche connesse ed in virtù delle tante daignosi possibili ritengo per la tutela della sua salute di ritornare a visita venereologica, con l'esperto di cute e mucose genitali, al fine di ben inquadrare il suo problema.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma