Utente 101XXX
Buongiorno, scrivo per mio marito, di anni 43, appassionato di ciclismo a livello agonistico, che si trova ora di fronte ad un dilemma.
In seguito ad un angio-rm del distretto toracico, esame che gli è stato prescritto per poter ottenere il certifico di idoneità all'attività sportiva agonistica, è ora preoccupato per la sua salute, nel senso che si sta chiedendo se dal risultato di questo referto si possa intendendere un rischio nella continuazione della sua attività sportiva.
Il referto è il seguente:
"E’ stato eseguito studio morfologico con sequenza black blood su piani assiali, studio dinamico con sequenze cine su piani sagittali e paravalvolari e studio luminografico con sequenza CEMRA.
Ectasia della radice aortica ai seni di Valsalva ove presenta diametro massimo pari a 42 mm.
Normorappresentati i restanti segmenti aortici: tratto ascendente con calibro massimo pari a 32 mm, arco aortico con diametro massimo pari a 24 mm e aorta discendente con calibro massimo pari a 25 mm.
Non alterazioni delle pareti aortiche o difetti di opacizzazione dopo MDC.
Valvola aortica tricuspide con corretta mobilità dei lembi.
Normale reologia transvalvolare, in assenza di segni di rigurgito o di aumentata velocità di flusso.
Non anomalie di origine delle arterie coronariche.
Nella norma l’emergenza ed il tratto prossimale dei tronchi sovraortici.
Non linfoadenomegalie a carico delle principali stazioni linfonodali del mediastino."
Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete dare e porgo cordiali saluti.






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[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Cara amica di Forlì-Cesena, mi chiedo perchè è stata richiesta RMN per concedere idoneità sportiva: non è usuale. Lei dovrebbe quindi specificare il motivo di quella richiesta di RNM. Se poi passiamo al referto, non sembra ci siano grandi cose, a parte l'ectasia (dilatazione) della radice aortica. Suo marito ha per caso ipertensione arteriosa? Cordiali saluti e auguri.
[#2] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Innanzitutto mille grazie per la sua risposta ultra tempestiva; mi scuso per non essere stata più precisa nella mia precedente richiesta.
Mio marito è un cicloamatore e, nella visita per l’idoneità alla pratica sportiva agonistica, in base alle ECG sotto sforzo, gli è stato richiesto quale approfondimento un ecocardiogramma, che ha diagnosticato un anulo-ectasia aortica (spessore 36 mm) con funzioni valvolari normali. Da qui la richiesta di un'ulteriore esame esaustivo dell’ANGIO-RM toracica con liquido di contrasto.
Ora, il punto cruciale di tutta la questione è: può questa ectasia della radice aortica (che l'ecocardiogramma ha rilevato di 36 mm., mentre in quest'ultima indagine diagnostica è risultata invece di 42 mm.) pregiudicare a Suo parere, l’idoneità alla pratica sportiva agonistica? Preciso che il soggetto non è un iperteso (i valori della pressione arteriosa risultano nella norma).
Molte grazie.
Un caloroso saluto.
Utente di Forlì.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Cara amica, ma la prego: non si firmi "utente". Altrimenti mi sembra di essere un pò all'ufficio del Catasto. Iscritto da poco a "medicitalia.it" e onorato di esserci, spesso non riesco ad avere un modo di esprimermi freddissimamente formale. Siamo tutti esseri umani simili, e darsi una mano in questa vita difficile è una cosa bella. Quanto al problema di suo marito non sembrerebbe di gran rilievo. Ma vede: come faccio a dirle un sì o un no con questo mezzo di comunicazione? Legga un pò la sezione "Domande & Risposte" in cardiologiapertutti.org e comprenderà ancora di più.
Un caloroso saluto anche a lei.
[#4] dopo  
Utente 101XXX

Iscritto dal 2009
Dott. Boncompagni, ha ragione, mi scuso per la formalità, la mia non voleva essere freddezza ma, col fatto che il sito ci avverte continuamente di non inserire il nome nelle richieste che vengono fatte, non sapevo come firmarmi... ma forse sarebbe bastato semplicemente: "Un caloroso saluto da Forlì".
Sono d'accordissimo con lei sul fatto di considerarci tutti essere umani, anime simili che se possono si aiutano a vicenda... Questa cosa le fa molto onore, non tutti i medici si esprimono così, anzi! Le faccio i miei complimenti, i suoi pazienti sono molto fortunati.
La ringrazio nuovamente per i suoi consulti e il tempo che mi ha dedicato (che per un medico è ancora più prezioso) e le rinnovo i miei saluti e auguri sinceri di buon Natale a lei e famiglia.