Utente 127XXX
Egregio dott.Catani,innanzitutto La ringrazio per la cortese disponibilità.So bene che questo servizio non può sostituirsi ad una visita de visu di un paziente: spero però di poter ricevere un'indicazione,un suggerimento, una possibile spiegazione.Cercherò di essere al contempo dettagliata ed il più possibile schematica.
A L.,nel 2004 è stato proposto un ricovero proprio x spiegare la peluria evidente su mento ed avambracci,un evidente diradamento dei capelli nella parte alta della testa e,soprattutto,la mancanza di flusso mestruale da alcuni mesi.E' stata fatta diagnosi di amenorrea secondaria a dieta.I dosaggi ormonali non sono stati eseguiti durante il ricovero perché l’ ecografia è stata considerata sufficiente.Sul referto dell'ecografia si parlava di policistosi ovarica e,tra l'altro, il problema fu risolto non già correggendo la dieta,ma solo dopo l'assunzione di una pillola anticoncezionale per alcuni mesi.Solo prima, nel 2001, era stato fatto un dosaggio ormonale x per spiegare la peluria al viso,richiesto dal medico di base, ed i valori risultarono nella norma anche se L.dice di ricordare bene che il dosaggio fu fatto su un unico prelievo fatto in un giorno qialsiaisi del mese.Sul referto della tac addome inferiore, eseguita pochi mesi fa è presente questa considerazione:"Utero antiversoflesso regolare x morfologia segnale ed impregnazione. Ovaia di aspetto micropolicistico con immagine tondeggiante di 23mm a destra compatibile con cisti a sviluppo esofitico.In sede otturatoria dx si rileva altra formazione ovalare a contenuto omogeneamente liquido,esente da impregnazioni,compatibile con cisti di non univoca interpretazione dell'organo di pertinenza".Aggiungo che questa tac recente è stato richiesta per escludere un' endometriosi,che è stata esclusa anche per la negatività di alcuni esami di laboratorio, tra cui il dosaggio del CA125.In sintesi la ginecologa ha detto che a livello dell’apparato genitale non c’è nulla di patologico. Come nel 2004,anche negli ultimi mesi le ecografie all'addome sup. sono state ostacolate da meteorismo e nel referto di allora, pressocchè identico a quelli degli ultimi mesi si legge:APPARENTEMENTE NELLA NORMA fegato, colecisti, vie biliari, vasi intraepatici, milza, pancreas e reni.Una ecografia addominale dettagliata non è MAI stata eseguita:è sempre stato presente il meteorismo e le ecografie fatte finora non hanno MAI fornito informazioni almeno vagamente certe.
L. non ha MAI fatto una gastroscopia,contrariamente a ciò che Le ho scritto nella prima mail(ho visualizzato la copia di cartella clinica solo ieri).L’ipotesi di una gastroscopia è stata scartata dai medici essendo il dolore localizzato per lo più nell’addome inferiore.,più precisamente in zona periombelicale,o poco al di sopra ma soprattutto al di sotto dell’ombelico,estendendosi da un lato all'altro dell'addome inf.(Continua...Il portale non permette di inviare più mail nelle 24h; mi riservo di inviare domani la conclusione)

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

solo per informarla che ho visto "il primo tempo"

in attesa del secondo.

a presto
[#2] dopo  


dal 2015
CONTINUA...Spesso L. lamenta dolori lombari.Ha eseguito i test per escludere celiachia,intolleranza al lattosio e le più comuni intolleranze alimentari,anche se riferisce di trovare sollievo dal consumo di latte povero di lattosio.Le riporto inoltre il referto dell'ultima colonscopia:"Scarsa la preparazione intestinale.Esplorata sino all'ascendente medio.La mucosa del retto distale si presenta iperemica,edematosa e con scomparsa della trama vascolare.A livello del retto medio presenza di sollevamento della parete poteriore come da compressione ab extrinseco.Le restanti parti esplorate si presentano normali per colorito e trama vascolare.Emoroidi di I grado.DIAGNOSI:proctite aspecifica.Probabile compressione ab extrinseco del retto.Emorroidi di I grado.(ESPLORATA FINO ALL'ASCENDENTE MEDIO).Aggiungo che la prima volta che sono stati analizzati i filamenti rinvenuti tra le feci,l’analista fece diagnosi di tenia solium e L. conseguentemente fece terapia,ripetuta tre volte,con un antielmintico.Non trovando sollievo,anzi notando l’aumento del n.ro dei suddetti filamenti,l’esame fu ripetuto in 5 labotratori diversi,compreso quello di parassitologia del Policlinico di Ba,consultato un paio di mesi fa.La diagnosi è stata univoca :materiale fecale comprendente fibre vegetali indigerite.Le dico questo per fornirle più informazioni circa gli “strani” filamenti.Sono molto simili a proglottidi di tenia solium,ma sono immobili: sembrano lunghe cuticole biancastre che L. libera anche se non mangia verdure.E’ stitica x gg,poi iniziano i dolori addominali che con il passare dei gg aumentano di intensità costringendola a fare piccoli clisteri che fanno uscire materiale fecale insieme a questi filamenti ben visibili e che a volte sono talmente lunghi da richiedere una rimozione manuale da parte di L. che purtroppo è costretta a “sfilarli” dall’orifizio anale.IN CONCLUSIONE:non è mai stata fatta una gastroscopia,la colonscopia è stata fatta solo fino all’ascendente medio,le ecografie addominali si sono sempre concluse allo stesso modo(scarsa visualizzazione a causa di meteorismo),c’è dolore,calo ponderale,malessere generalizzato,ovviamente stato ansioso…Si può liquidare la cosa come disturbo psicosomatico,solo perché la paziente ha già consultato vari mediici?Non le sembra che nessuno abbia davvero esaminato dettagliatamente la paziente?E se fosse vero che L.trita tutte le verdure prima di mangiare come io stessa ho visto fare,stando in vacanza con lei 15 gg?Le sembra eccessiva una tac?Lei escluderebbe una pancreatite cronica o un diverticolo, ad esempio in sede duodenale, che possa spiegare al contempo dolori addominali, difficoltà digestive, meteorismo….Sinceramente,pur nella mia scarsa esperienza, credo sia necessario un approfondimento,anche perché la madre di L. ha sofferto di carcinoma al colon,al quale fortunatamente è sopravvissuta dopo 3 interventi chirurgici.
Spero di non aver approfittato troppo della Sua cortesia e del Suo tempo e La ringrazio ancora.
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

mi sembra che la signora sia assistita.

l'ultimo suo paragrafo mi sembra importante e comincerei da li.

la signora è stata sottoposta a 3 interventi per un tumore del colon, ma non mi dice quanto tempo fa.

la signora con tale diagnosi dovrebbe essere stata sottoposta a perlomeno ad uno studio di controllo a partire dal momento dell'intervento.

avrà quindi eseguito anche la tc che lei ha proposto.

è possibile, il condizionale è d'obbligo per la limitatezza di una consulenza a distanza, che i fastidi, dolori addominali, possano derivare, dagli esiti dei tre interventi eseguiti (p.es. aderenze postoperatorie).

la colonscopia come dice lei risulta negativa anche se non completa sempre a detta sua (non sappiamo che tratto di colon sia stato resecato).

aspetto sue ulteriori notizie a presto

cordiali saluti
[#4] dopo  


dal 2015
Grazie ancora per la risposta.Purtroppo temo , però, ci sia stato un fraintendimento perchè è la madre di L. ad aver avuto un carcinoma del colon. L'ho riportato perchè so della familiarità per questo tipo di patologie e mi sembrava opportuno aggiungerlo. Spero di avere ancora risposta da parte Sua e La ringrazio per la pazienza!
[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

la presenza di un diverticolo duodenale, se presente è solitamente nelle prime due porzioni, è asintomatico, quelli delle altre due porzioni (3-4) sono rari e possono dare sintomi potendo andare dalla perforazione fino all'occlusione intestinale alta.

non mi sembra qusto il caso.

così a distanza non è facile escludere patologie. il processo dianostico è però orientato diversamente, non all'esclusione di ogni singola patologia.

cordiali saluti ed auguri di buone feste