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Difficolta' ad urinare

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007

    Difficolta' ad urinare

    Carissimi dottori volevo chiedere alcuni consigli,siccome da qualche tempo ho delle difficolta' ad urinare,un senso di ostruzione,gocciolamenti e continuo bisogno di urinare anche di notte mi sono rivolto ad un urologo che dopo avermi visitato e fatto fare una uretrocistoscopia mi ha diagnosticato una malattia del collo vescicale e una congestione della prostata.Ora sono in attesa di ulteriori esami come flussimetria ed ecografia vescicale per valutare la situazione dal punto di vista terapeutico,ma ho letto su questo sito che un eventuale intervento puo' comportare degli spiacevoli effetti indesiderati(come l'eiaculazione retrogada).Quali sono le terapie alternative e che risultati hanno sul mio problema?Inoltre vorrei sapere cosa significa espressamente "congestione della prostata" e valutazione "urodinamica".Nel salutarvi e ringraziarvi anticipatamente per le eventuali risposte auguro Buona Pasqua a tutti



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1122 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2007
    Gentile lettore,

    le indagini più indicate per verificare l'ipotesi diagnostica di malattia del collo vescicale sono:
    -uno specifico esame radiologico definito "uretrocistografia retrograda + cistouretrografia minzionale":
    -lo studio urodinamico, che e' un esame ambulatoriale che valuta le pressioni che si sviluppano in vescica durante il suo riempimento e il suo svuotamento, e la forza del flusso urinario.

    Cordialmente,

    Edoardo Pescatori



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 26 Medico specialista in: Andrologia
    Urologia

    Risponde dal
    2006
    caro paziente se la sua sintomatologia è di recente insorgenza opterei per una prostatite e non perderei del tempo ad instaurare una terapia adeguata, piuttosto che continuare a fare esami che possono essere eseguiti a quadro clinico risolto



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 697 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore 31345,

    lo specialista che ha fatto una uretrocistoscopia dovrebbe avere gli elementi per poter definire una "malattia del collo vescicale" ( che spesso diventa "sclerosi del collo vescicale").
    Come le è già stato chiarito l'esame urodinamico valuta il problema "funzionale" della sua minzione e può essere importante per decidere il tipo di terapia.
    Un caso come il suo è di difficile "gestione" a distanza senza poter avere tutti i dati direttamente.
    Continui a seguire le indicazioni del suo specialista
    cari saluti



  5. #5
    Indice di partecipazione al sito: 345 Medico specialista in: Urologia

    Risponde dal
    2003
    Gent.le utente,
    concordo con i colleghi
    Cordiali saluti



  6. #6
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Gentilissimi dottori volevo chiedere:se questo problema al collo vescicale dovesse sfociare in una sclerosi quale sarebbe la cura piu' adatta?Holetto che l'incisione del collo vescicale presenta un alto rischio di eiaculazione retrogada,possibile che al giorno d'oggi non ci siano interventi meno invasivi e con meno effetti indesiderati(si eseguono tante operazioni con il laser!!) vi saluto e ringrazio cordialmente.



  7. #7
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    ho dimenticato di chiedere una cosa:cosa si intende per esame urodinamico?ecografia vescicale con valutazione del residuo postminzione?Un'uroflussimetria?O entrambi? Grazie



  8. #8
    Indice di partecipazione al sito: 150 Medico specialista in: Urologia

    Perfezionato in:
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    L'esame urodinamico? meglio forse parlare nel suo caso di uno studio urodinamico completo, che si serve di una serie di valutazioni morfologiche e funzionali, dalla ecografia vescicale con valutazione del residuo post-minzionale, alla uroflussimetria, alla urodinamica con cateterino intravescicale ed elettrodi per la valutazione dei potenziali evocati e lo studio pressione flusso ed infine alla cistomanometria.
    Si tratta di esami specifici e particolarmente complessi.
    Chieda in caso di dubbi al suo urologo di cosa si tratta.
    Cordiali saluti,
    dott Daniele Masala.



  9. #9
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2007
    Ringrazio vivamente tutti per i preziosi consulti che mi avete fornito ,ne faro' tesoro con l'auspicio di riuscire a risolvere i miei problemi senza ricorrere ad interventi invasivi.




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