Utente 140XXX
Salve.
Il 13/02/2009 ho eseguito delle analisi del sangue.
Tutti i valori erano nella norma (glucosio assente nelle urine, colesterolemia totale pari a 187 mg/ml, trigliceridemia pari a 87 mg/ml, ecc.), salvo il valore della glicemia - che il mio medico mi ha fatto osservare essere un po' strano per la mia giovane età - che era pari a 106 md/ml a digiuno. Faccio presente che ho una certa inclinazione verso i dolci. Sottolineo che non ho alcun parente che soffre di diabete, e pertanto sarei un soggetto con profilo di rischio basso.
A distanza di 10 mesi dalle precedenti analisi, ho chiesto al mio medico di rifare l'esame della glicemia, giusto per stare tranquillo dopo aver assistito ad un dibattito televisivo in cui si diceva che, superata la soglia dei 100 mg/ml, si entra in una zona "grigia". Il medico mi ha prescritto, un po' pure per scrupolo professionale, il profilo glicemico.
Ho eseguito tre prelievi: 1) a digiuno (eseguito alle ore 8:00); 2) 1 ora e mezzo dopo la colazione (eseguito alle ore 9:30); 3) 1 ora e mezzo dopo pranzo (eseguito alle ore 15:30).
La sera prima dell'esame ho mangiato una quantità molto abbondante di pizza, un vasetto di yogurt, frutta (un'arancia e due mandarini).
A colazione ho mangiato un tazzone di latte zuccherato e circa 6-7 biscotti.
A pranzo ho mangiato un piatto di pasta al sugo, della carne, una arancia, e poi un caffè zuccherato.
Probabilmente ho sbagliato a non assumere dolci, nel timore di ritrovarmi con risultati fuori norma. Comunque, i risultati sono stati i seguenti:

GLICEMIA (a digiuno) ore 08:00 glicemia 95
GLICEMIA (dopo colazione) ore 09:30 glicemia 95
GLICEMIA (dopo pranzo) ore 15:30 glicemia 78

Tra un prelievo e l'altro non ho fatto attività fisica (sono stato seduto), salvo la strada a piedi necessaria per arrivare da casa al laboratorio (circa 4-5 minuti a piedi).
Non è strano che la glicemia a digiuno sia pari a quella rilevata dopo la colazione?
E' normale l'andamento discendente del livello glicemico sulla base di ciò che ho mangiato?
Grazie in anticipo per la gentile risposta che vorrete fornirmi.

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Dr. Mario Manunta
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Gentile Signore, non è affatto strano che il valore della glicemia post-prandiale sia nuovamente nella norma; è la fisiologia. Quando noi ingeriamo un pasto, giunge al nostro pancreas lo stimolo a produrre insulina, il cui scopo è quello di utilizzare i carboidrati, mantenendo il tasso di glucosio ematico nella norma.
Tuttavia l'esame che avrebbe dovuto eseguire, con valori glicemici a digiuno oltre 100 mg/dl è, come previsto dalle Linee Guida, la curva da carico orale di glucosio (75 g). Questo test ha lo scopo di discriminare, in base ai risultati ottenuti a T0' e a T120', i vari gradi di alterazione del metabolismo glucidico, svelare cioè i soggetti con Diabete, distinguere chi diabetico non è, ma ha un Intolleranza agli Idrati di Carbonio (I.G.T.), e dichiarare chi è in una condizione di Normoglicemia.
Nel suo caso, come ha già detto giustamente lei, il suo profilo è a basso rischio, in quanto non ha familiarità, è in normopeso e non ha ancora compiuto i 45 anni.
Solo in caso di ulteriore riscontro di valori glicemici a digiuno compresi tra 101 e 125 mg/dl, le consiglio questo test, altrimenti il ritrovarsi "in una zona grigia" per una sola volta nella vita, non è significativo.
Complimenti al suo Medico Curante che è stato molto scrupoloso.
Cordiali Saluti