Utente 141XXX
Buongiorno
(chiedo scusa per il cross post con Neurologia, ma non sono sicuro di dove sia meglio postarlo)
Da 5 anni ormai soffro di qulla che e' stata diagnosticata come una polineuropatia post erpetica.
L'erpes si e' rittivato dopo la cura con chemioterapia di un linfoma, ,attualmente risolto, e ha attaccato violentemente la gamba sinistra.
Il risultato e' che la mia gamba e' praticamente insensibile e paralizzata ma soffro di dolori lancinanti cronici.
La terapia del dolore applicata finora ha dato risultati scarsissimi.
Siamo passati dal uso del Lyrica, Neurontin e di tutte le possibili terapie per bocca con i farmaci per dolore neurologico
Laroxyl e Contramal hanno avuto pessimi effetti collaterali e sono stati abbandonati (senza risultati sul dolore peraltro).

Attualmente ho una pompa intratecale per il rilascio di oppioidi (morfina, da un dosaggio iniziale di 0,5 mg./giorno, fino agli 5,5 mg. /giorno, è stato aggiunto 1,9 mg./giorno di Marcaina .Il dosaggio e' stato poi ridotto agli attuali 2.2 mg /giorno di morfina e la marcaina e' stata sostituita con 5mg/giorno di baclofen ) e complemento il tutto con l' Oxycontin (30 mg/die) e paracetamolo (2000 mg/die).

In passato e' stata provata la ziconotide, ma erano piu gli effetti collaterali che la riduzione del dolore, inclusi gravi turbe del comportamento

Sono in cura presso l'ospedale San Giovanni di Roma.

I risultati sono inesistenti, il dolore continuo mi impedisce i gesti piu normali e spesso anche il ragionamento.
I dottori non sanno piu cosa fare e la vita che vivo da 4 anni e per la quale ho prospettive non e' piu' simile a una vita.
Qualcuno puo' darmi un barlume di speranza?

grazie in anticipo
P.

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, comprendo il suo problema anche se devo dire che in termini di approcio terapeutico lei ha fatto molto, e, stante la via telematica, noi non le possiamo dare indicazioni terapeutiche.
Ci scrive che è in cura presso il S. Giovanni ma non specifica dove, in quanto non c'è una sola Unità Operativa di terapia antalgica in quel Complesso Ospedaliero.
A questo punto del percorso della sua malattia io le consiglierei una "second opinion" che può avere in un'altro centro della nostra città.
Ce ne sono diversi e validi: Tor Vergata, Policlinico Gemelli/Columbus, lo stesso S. Giovanni .....
Un saluto