Utente 862XXX
Salve, sono una ragazza di 22 anni e vorrei sapere da quale specialista potrei essere indirizzata per il mio problema.

Da quando sono piccola ho sempre avuto problemi con l'assunzione degli antibiotici,dopo circa 15 giorni si presenta febbre alta per circa 3 giorni.

Ho cercato quindi di non assumere antibiotici per evitare un problema a cui nessuno ha mai saputo dare spigazione.

Due anni fa però ho avuto una dermatite seborroica che ho dovuto curare con gli antibiotici.
L'unico modo per limitare i danni è di prendere dei fermenti vivi per proteggere la flora batterica.

Nell'arco dei due anni ho avuto un' altra dermatite seborroica, la mononucleosi, due volte la cistite e due volte la candida, dopo una otturazione ad un dente ho avuto una forte flogosi sulla lingua
(tanto da poter mangiare solo omogenizzati per limitare il dolore)
e adesso ho dei condilomi dovuti a non so cosa visto che non ho mai effettuato rapporti sessuali non protetti anche se prendo la pillola anticoncezionale e soprattutto sto sempre attenta alla mia igiene.

Sono una studentessa universitaria e tendo a stressarmi molto facilmente quindi non so se il mio problema possa essere un abbassamento delle difese immunitarie. Vorrei davvero capire quale possa essere il mio problema e se magari posso effettuare degli esami specifici.

La ringrazio anticipatamente per la risposta e auguro buone feste.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Una febbre che si presenta due settimane dopo terminata l'assunzione di farmaci antibatterici non dipende piu' dai farmaci, e' passato troppo tempo. Per spiegare gli episodi (quanti e quando?) bisognerebbe rivalutare le circostanze con la dovuta acribìa.

Anche sui condilomi (affezione virale) bisognerebbe fare una anamnesi accurata, ad es. non sappiamo nemmeno di che sede stiamo parlando, essendo contagiosi occorrera' esplorare le possibili fonti di contagio.

Il resto sono infezioni batteriche che possono capitare, i fermenti lattici per ripopolare l'intestino vanno benissimo. Non e' detto che siccome uno si infetta, debba essere necessariamente colpa delle sue difese basse, puo' essere volta a volta un problema di esposizione accidentale al germe.

In prima battuta si analizzano emocromo e immunoglobuline, e si valuta la presenza di globuli bianchi e anticorpi, i due grandi attori dell'immunita' cellulare e umorale. Ci si puo' ammalare lo stesso in presenza di valori normali a causa di possibili difetti qualitativi, ma tali difetti sono rari e appartengono a un livello di indagine piu' complesso e meno meccanico, tale indagine specialistica (fagocitosi, chemiotassi, potere battericida, sottoclassi IgG, sottopopolazioni linfocitarie) si fa solo nel momento in cui il paziente ha problemi veri e problemi grossi che gli rovinano la vita.







[#2] dopo  
Utente 862XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio infinitamente della risposta.
Visto che le mie analisi del sangue recenti sono normali, al prossimo prelievo farò aggiungere anche le immunoglobuline.

La mia preoccupazione è rivolta a questi episodi perchè ho il dubbio che si siano presentati in seguito a momenti di stress. Vorrei solo sapere in che modo prevenire in futuro (visto che non posso debellare facilmente lo stress) questi problemi. Ciò che mi fa pensare di più è che non prendo mai affezioni classiche stagionali ma solo malattie poco frequenti. Detto questo cercherò di rinforzare le mie difese immunitarie nella speranza che siano la fonte del mio problema.

E' stato molto esauriente, la ringrazio ancora.