Utente 141XXX
Salve a tutti, sono un ragazzo di 19 anni che da circa un anno soffre di deficit erettile che non mi permette di avere rapporti..Ho eseguito tutti i controlli e l'andrologo che mi ha in cura mi ha trovato una fuga venosa. L'andrologo è convinto che anche con fuga venosa io possa avere rapporti, ma io non riesco a capire come possa pensare questo, visto che non ho un erezione sufficente neanche nella masturbazione. Mi ha prescritto delle iniezioni intracavernose per sei settimane(una a settimana), viagra(due volte a settimana) per un mese e mezzo, dopo di che cialis(due volte a settimana) per 3 mesi. Girando su internet però ho letto che in caso di fuga venosa non ci sono possibilità di ritornare ad avere un erezione spontanea, e, nel caso in cui i vasodilatatori non funzionino, l'unico rimerdio sarebbe la protesi. Per adesso sto usando il viagra, con cui non ho un ottima erezione e la durata è di circa due ore(il mio dottore è convinto che l'effetto duri anche il giorno dopo). A breve inizierò il trattamente con il cialis. Comunque ho consultato anche un altro dottore che mi ha detto che bisogna vedere se ho delle erezioni notturne, a lui sembra strano che a quest' età ci sia un problema di fuga venosa. Mi ha detto che in caso di erezioni notturne la fuga venosa non può esserci. Io credo di avere delle erezioni notturne, capita anche che mi svegli dopo aver eiaculato. A questo punto le mie domande sono:
L'eiaculazione notturna smentisce la presenza di fuga venosa?
In caso di fuga venosa l'unico rimedio permanente sarebbe la protesi?
Aspetto una vostra risposta, grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non metta il carro davanti ai buoi!

A questo punto bisogna seguire le indicazioni dell'ultimo collega consultato e verificare se ci sono erezioni notturne valide .

Queste e non l'eiaculazioni o le polluzioni notturne ci indicano eventualmente che la prima diagnosi è stata troppo frettolosa.

Sulle eventuali indicazioni terapeutiche future le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.


[#2] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Grazie mille per la risposta doc.

Comunque sono quasi certamente sicuro si tratti di fuga venosa, perchè non ho nè un erezione valida nella masturbazione nè erezioni al mattino; e anche nelle sei iniezioni intracavernose che ho fatto non arrivavo alla massima rigidità( anche se il dottore mi diceva che erano a scopo riabilitativo). Spero che almeno funzioni il cialis, la protesi non mi va proprio di metterla.. Non mi sentirei me stesso, anche se stare senza fare l'amore con la ragazza che ami (perchè ormai sono innamorato, purtroppo),non è bello. Wow mi aspetta un ottima gioventù!
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non si "proietti" da solo in un film tutto in "negativo" e cerchi di capire per bene quale è la causa del suo reale problema e poi bisognerà cercare, con l'aiuto di un esperto andrologo, di risolverla.

Un cordiale saluto.

[#4] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera doc..

Mercoledì ho provato il cialis, ma non ha effetto......
[#5] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
se lei ha ottenuto un'ottima erezione con Viagra, che è durata per due ore.... ritengo molto improbabile che lei abbia una fuga venosa. Non ci sta neppure il fatto che il fastidio sia comparso da un anno, in una persona della sua giovane età. Suggerirei l'opportunità di arrivare a una diagnosi circostanziata di causa, considerando a pieno titolo anche la possibilità di aspetti emotivi. In questa prospettiva mi trovo in sintonia con chi le suggerisce, come anche il Dott. Beretta, l'utilità dello studio delle erezioni notturne.

Ci faccia poi sapere.
[#6] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Buonasera,

ho eseguito lo studio delle erezioni notturne mediante rigiscan per 2 notti.

i risultati sono:

durante 1° notte sono stati registrati 5 episodi erettili (1 entro i criteri di normailità per rigidità), di cui il migliore è stato evidenziato a 4 ore e 54 dall'inizione della registrazione, durato 1 ora e 6 min; in sede prossimale(base) è stata registrata una rigidità media del 51%, con una tumescenza media di 6.5 cm; un sede distale (tip) è stata registrata una rigidità media del 29&, con una tumescenza media di 7.3 cm.

durante la 2° notte sono stati registrati 6 episodi erettili (2 entro i criteri di normalità per rigidità), di cui il migliore è stato evidenziato a 5 ore e 56 min dall'inizio della registrazione durato 36 min e 30 sec; in sede prossimale (base) è stata registrata una rigidità media del 51%, con una tumescenza media di 6.6 cm; in sede distale (tip) è stata registrata una rigidità media del 40%, con una tumescenza media di 9.8 cm.


Ho parlato con l'andrologo da cui sono in cura e mi ha detto che in base a questi risultati si può escludere la presenza di una patologia, cioè fuga venosa.

Mi ha prescritto cialis da 5 mg da prendere 3 volte a settimana più alcuni esercizi.

A questo punto vorrei sapere dei pareri anche da altri medici, perchè a me sembra strano che si tratti solo di un problema psicologico.
Vi ringrazio anticipatamente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

segua le indicazioni ricevute ed eventualmente cominci a pensare anche all'opportunità di consultare anche un esperto psicologo.

Un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Dottore innanzitutto grazie per la risposta.

Infatti a me sembra strano che il medico non mi abbia consigliato di consultare uno psicologo dato che per lui non è un problema fisico.

Comunque avrei vuoluto anche sapere un suo parere sul risultato del test. Grazie ancora.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il mio parere , con tutti i possibili inconvenienti e problemi legati all'esame da lei citato, concorda in pieno con quello dato dal suo andrologo.

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per la celere risposta.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ci tenga comunque aggiornati sull'evoluzione della sua situazione clinica, se lo desidera.

Ancora un cordiale saluto.