Utente 104XXX
mia sorella in dialisi da circa tre anni negli ultimi 6 mesi le sono state fatte circa 3 trasfusioni di sangue .Il nefrologo del centro dialisi non trova la causa di questa forte anemia è possibile che sia dovuta ad una dialisi sbagliata ?

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Dr. Filippo Mangione
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Gentile Signora,

l'anemia è una delle complicanze dell'insufficienza renale cronica. Mentre un tempo veniva trattata con periodiche trasfusioni, soprattutto nei pazienti in dialisi, oggigiorno può essere meno invasivamente tenuta a bada da varie formulazioni di eritropoietina, l'ormone che stimola la produzione di globuli rossi e emoglobina e che è carente in chi è affetto da insufficienza renale.

In primo luogo, bisognerebbe sapere se sua sorella pratica questo tipo di terapia. Nel caso in cui questa sia praticata, ma la risposta sia insufficiente (come pare il caso), devono essere valutate alcune situazioni quali:
- un normale contenuto corporeo di ferro, indispensabile per formare emoglobina (per cui spesso i pazienti in dialisi praticano cicli di terapia con ferro endovena)
- normale contenute di alcune vitamine (B12, acido folico)
- adeguata dose di dialisi: dialisi insufficiente potrebbe ridurre la risposta all'eritropoietina
- buon controllo della malattia ossea dell'insufficienza renale cronica, mantenendo sotto controllo i valori di paratormone
- assenza di malattie infiammatorie croniche o di infezioni croniche
- assenza di perdite evidenti od occulte di sangue

In casi rari i pazienti sviluppano una resistenza all'eritropoietina per lo sviluppo di anticorpi contro il farmaco. Tale condizione deve essere sospettata dopo che siano state escluse le cause precedenti.
Quale sia il problema di sua sorella lo può sapere solo il medico che la segue in dialisi, ovviamente.
Cordiali saluti