Utente 122XXX
sottopongo il mio caso: sofferente di acne volgare grave da moltissimi anni, a settembre il dermatologo mi prescrive una cura mediante aisoskin, a base di isotretinoina, due compresse al giorno dopo i pasti, con l'impegno a tornare dopo poco più di un mese perché a detta sua l'acne se ne sarebbe andata del tutto.
per motivi vari torno dopo due mesi, cioè a metà novembre, e il dermatologo mi dice che sono guarito dall'acne grave, e mi prescrive la mousse lutsine + panoxyl gel per pulire la pelle da quelle poche imperfezioni rimaste, assieme alle compresse benadon da assumere quotidianamente; per il resto il dermatologo asserisce che sono guarito e mi fa addirittura i complimenti per il miglioramento...
in realtà nonostante la terapia ed il lasso di tempo presentavo ancora varie cisti diffuse sul volto e infiammazioni (i miglioramenti ci sono stati piuttosto su spalle, schiena e petto, che sono molto più puliti), e nelle settimane successive anche miei conoscenti mi dicevano che avevo ancora i brufoli ed erano vistosi.
la beffa più grande è stata proprio in sala d'attesa dal dermatologo, perché una signora con la figlia mi ha approcciato dicendo che anche io come lei dovevo farmi vedere le chiazze e nella fattispecie una sul naso vistosa (in pratica andando da "guarito" sono stato scambiato per uno che ancora deve iniziare la cura).

perplesso, ho consultato un altro dermatologo poco prima di Natale, che mi ha detto che per come sono ora l'acne non è grave e potrei continuare ancora un po' con la terapia con le creme che in teoria è giustissima, se però non ci sarebbero stati altri risultati mi avrebbe fatto riprendere l'aisoskin più alcune sedute di fototerapia, inoltre mi ha consigliato di consultare un endocrinologo per avere una visione del quadro d'insieme.

arrivati ora a gennaio, la combinazione lutsine+panoxyl+benadon, che in teoria dovrebbe servire per l'acne lieve/moderata a cui sempre in teoria sarebbe regredito il mio caso, non sortisce effetti, mi sono uscite grosse cisti un paio di volte e attualmente ho diverse zone arrossate con anche sparse secrezioni di pus, inoltre sono ricomparse bolle sulla schiena

ho letto qua e là che ogni terapia è personalizzata, ma che in genere l'isotretinoina (roaccutan o aisoskin) prevede terapie molto più lunghe, quindi il mio dubbio è che realmente mi sia stata fatta interrompere la terapia troppo presto.

vorrei quindi avere un parere da altri esperti a riguardo, anche perché con gli effetti collaterali dell'isotretinoina e il probabile costo della fototerapia vorrei essere rassicurato prima di reiniziare il ciclo
se però anche la terapia attuale va bene, basta aspettare molto e dare fiducia, vorrei specificare fin da subito però che dopo tanti anni di frustrazioni e quant'altro preferirei avere una guarigione netta e completa nel minor tempo possibile, e non una lenta decrescita dell'acne che si protrarrà chissà per quanto e lascierà ancora qualche rimasuglio (oltre a quel che rispunta nel mentre)

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Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
il suo quadro sembra complesso da commentare.
Effettivamente non mi è proprio dare terapie, con retinoidi, di così breve durata anche perchè , a prescindere dal dosaggio quotidiano, non sarebbe possibile arrivare ad una dose cumulativa sufficiente per curare le forme nodulo cistiche quale la sua. e tenga presente che il farmaco è molto potente ed efficace nel giusto dosaggio.
Ma ovviamente il dermatologo personalizza la terapia sul pz , quindi nulla posso aggiungere su questo.
Il consiglio migliore è di farsi rivalutare per bene alla luce della obiettività clinica lamentata.
cordialità