Utente 141XXX
Sono un ragazzo di 25 anni.
all'altezza del maggio 09 inzio a riscontrare in me uno stato di indebolimento generale,cui seguono frequenti mal di gola con placche cui gli antibiotici (2 scatole) non pongono fine. eseguo allora test per citomegalovirus (a causa del quale mio padre viene nel frattempo ricoverato per due mesi) e mononucleosi: negativi i parametri del CV, mentre per mononucleosi VCA IgG positivo, VCA IgM negativo, EBNA IgG positivo (esami del 20/07/2009); il mio medico sostiene si sia trattato di mononucleosi e mi predice la possibilità che disturbi quali stanchezza e mal di testa durino anche sei mesi, quindi fino anche a novembre.
durante tutta l'estate continuano gli stessi sintomi, mal di gola, gran sete e conseguente aumentato consumo di liquidi (2 l/giorno), patina sulla lingua, febbre costante fino a max 37,5 e difficoltà generale a svolgere le attività quotidiane (sport e studio in part.). a ottobre comincio a sentirmi meglio ma spesso ho ricadute che presentano la stessa sintomatologia, ancora non riesco a studiare e la mia capacità di concentrazione è ridotta quasi a zero; lo svolgere le più normali attività mi costa una fatica enorme e registro perdite di "senso della realtà"; interpreto, con il medico, tutto ciò all'interno del quadro della mononucleosi, ma a fine ottobre la mia situazione peggiora. a metà novembre si verifica un ingrossamento dei linfonodi inguinali,con ritorno di febbricola e accessi abbastanza frequenti di prurito: eseguo eco scrotale e inguinale, nessun problema e linfonodi giudicati reattivi; analisi del sangue, richieste dall'otorino cui nel frattempo mi sono rivolto pensando che le tonsille potessero essere la causa di tutto il mio stato (cosa negata dall'otorino), evidenziano valori fuori norma di linfociti(45,20 per cento)e neutrofili (39,7 per cento). la comparsa di una piaga interglutea mi porta a rivolgermi ad un infettivologo, che ipotizza un Herpes genitale. eseguo sierologie: hiv, negativo; herpes simplex 1/2, positivi sia IgG che IgM (eseguo contestualmente treponema pallidum, leishmania donovani, tampone uretrale e esame delle feci, ma tutti gli esiti sono negativi)(esami 117/12/2009). in considerazione della durata dei sintomi e dello stato sistemico polimorfo (febbricola, prurito, dolori interni nella zona pelvica, mal di testa, stanchezza e indebolimento, conati di vomito,linfonodi)l'herpes viene giudicata, sia dal mio medico che dall'infettivologa, una manifestazione collaterale ma che non sarebbe all'origine della mia situazione generale; l'infettivologa consiglia allora di lasciar perdere gli antivirali e di procedere con: eco addominale e pelvica e test di Stamey per indagine prostatica, poi eventuale visita ematologica. d'accordo con il mio medico, decido di chiedere una visita internistica prima di procedere con altri esami.in generale, il mio medico dice di non riuscire a capire l'origine della mia patologia e non saprebbe quali esami ancora fare.
grazie per l'aiuto.
[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Ragazzo, la visita internistica mi sembra d'obbligo, servirà se non ad essere risolutiva, ad orientarla nell'iter diagnostico-terapeutico da conseguire.
Nel suo caso l'esame obiettivo è fondamentale, proprio per la quantità di esami negativi riscontrati. Sicuramente ha avuto una mononucleosi, ma la valutazione degli eventuali strascichi prevede anche la valutazione degli organi splancnici addominali e da questa postazione non è facile consigliare alcunchè.
Se lo desidera, dia notizie.
Molto Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 141XXX

Iscritto dal 2010
grazie per la risposta, procederò entro breve alla visita internistica. Le darò notizie in merito agli esami che sicuramente ancora farò. grazie per l'interessamento e la disponibilità.