Utente 142XXX
Salve,

il 21 di novembre, a seguito di un incidente moticiclistico, ho subito una ferita lacero contusa al ginocchio sx.
Per essere chiaro, posso semplificare la spiegazione della ferita dicendovi che avevo un "buco" della grandezza di 2 euro proprio sulla rotula, profondo fino all'esposizione della rotula stessa, che per fortuna non ha riportato lesione.

Non mi sono stati applicati punti di sutura, ma 2 volte a settimana mi sono sottoposto a medicazione dal mio medico chirugo, il quale mi inseriva all'interno della ferita uan garza sterila imbevuta di betadine, al fine di far richiedure "il buco" dal basso verso l'alto, ed evitando quindi che i lembi laterali della ferita si chiudessero tra loro.
Ad oggi il "buco" è completamente chiuso, siamo a livello pelle, e si è formata la crosta esterna.

Fino ad adesso non ho avuto la benchèminima complicazione, garze mai maleodoranti, mai fuoriuscita di pus, sempre una buona granulazione della pelle e buona rezione al sanguinamento.

Ieri sera, però, con sommo sgomento, ho notato che premendo la crosta ho avuto una minima fuoriuscita di pus (liquido giallo-verde denso come il muco) da un piccolo foro sulla crosta. La goccia uscita è minima, ma ho il timore che sotto la crosta ce ne sia di più.
Non sono più sottocpertura antibiotica ed ho il timore di una probabile infezione.

Voglio specificare che non ho alcun dolore alla zona interessata, ne al tatto, nè alla pressione, niente di niente.

Secondo voi, come posso procedere, devo preoccuparmi?

Purtroppo il mio medico fino a mercoledì non è disponibile, e stare 3 giorni in queste condizioni a rischio infezione mi fa temere il peggio.

Ringraziandovi della disponibilità e di ogni eventuale risposta,

porgo cordiali saluti,

d.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

l'escara (la crosta) dovrebbe essere rimossa per detergere i tessuti sottosranti. se presente vuol dire che sono diversi giorni che non viene medicato.

ormai comunque sono passati a suo dire circa 45gg dall'incidente e dovrebbe essere quasi guarito.

nel senso che la ferita dovrebbe essere più piccola e meno profonda, essendo lei giovane e, sempre stando alla sua descrizione, avendo avuto un comportamento responsabile.

per tali motivi ritengo che potrebbe con un bel bagno caldo e con molta pazienza riuscire a rimuovere l'escara e a fare una corretta medicazione nell'attesa dei fatidici tre giorni per il ritorno del suo medico curante.

cordiali saluti