Utente 304XXX
Salve a tutti, ho 22 anni, soffro da due anni e con netta e progressiva tendenza a peggiorare, dei seguenti sintomi:

- disfunzione erettile (con annessa riduzione delle sensazioni sul pene, e scomparsa delle erezioni al risveglio)
- forte calo del desiderio
- fortissima mancanza di energie al mattino. energie che riguadagno pian piano durante il giorno con picco alla sera
- incremento del grasso a livello addominale (sono magro ma mi è cresciuta la pancia a livelli quasi imbarazzanti)

Testosterone: 2,84 ng/ml
testosterone libero: 5,9 pg/ml
LH: 3,37 mU.I./ml
FSH: 3,43 mU.I./ml
Cortisolo: 243,8 ng/ml
E2: 65,12 pg/ml
ACTH 70,60


PSA prolattina e tiroide erano risultati con valori nella norma in precedenti esami che ora non ho sottomano
sottoposto a terapia sostitutiva non ho notato alcun miglioramento dei sintomi. rispondo bene al sildenalfil. il mio endocrinologo sostiene
che i miei problemi siano psicologici (nonostante sia gia stato valutato ed escluso da una psicosessuologa e da una psichiatra) e che i livelli ormonali siano nella norma. voi siete d'accordo?

grazie mille della collaborazione e della disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore sulla base di ciò che lei racconta è molto probabile che l'insorgenza di questo corredo sintomatologico da lei descritto sia da ascriversi a problemi di natura psicogena, tuttavia non è possibile escludere problemi organici relativamente alla disfunzione erettile per cui le consiglio con serenità e senza urgenza di sottoporsi comunque ad una visita urologica per inquadrare bene la sua situazione e cercare un ritorno alla normalità. Sicuramente il test positivo al sildenafil è un buon punto di partenza.
Quanto alla sua stanchezza "cronica" non so cosa dirle potrebbe dipendere da sue abitudini comportamentali quotidiane...provi ad interrogarsi proprio sulle cose più banali e quotidiane e vedrà che forse riuscirà a risolvere anche questo altro aspetto.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#2] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
la ringrazio molto per la pronta risposta.le vorrei chiedere, sulla base di cosa lei formula l'ipotesi di un problema psicogeno?

la mia non è stanchezza, è una vero e proprio alzarsi dal letto privo di energie (indipendentemente dalle ore dormite) e una facilità a stancarsi veramente molto elevata (che prima assolutamente non avevo e che è andata negli ultimi mesi peggiorando). il mio stile di vita è molto regolare e salutare, come da sempre.


devo dire una cosa (che forse non vi farà piacere) la medicina, e i dottori, mi stanno veramente deludendo. come può il viagra èssere la soluzione permanente per un 22enne che lamenta questi sintomi?
è imbarazzante come io non riesca a trovare qualche dottore che sappia fare un'indagine un pò più efficente e seria di un semplice far riferimento a problemi psicologici (peraltro esclusi da ben 2 psicosessuologhe e una psichiatra) o di scrivere "viagra" su di una ricetta. non vale davvero la pena di fare nessuna indagine supplementare??

sinceramente sono basito della superficialità di alcuni dottori...
ho dovuto iniziare a darmi da fare da solo! e ho scoperto che con alcuni integratori che abbassano gli estrogeni (DIM) mi sono sentito molto molto meglio (quasi guarito) anche se poi il loro effetto è andato svanendo in pochi giorni.
praticamente sto cercando di curarmi da solo perchè i 2-3 dottori ai quali sono ricorso mi hanno tirato fuori alla 1° VISITA la parola "problemi psicologici". se la medicina non sa ancora spiegare da cosa derivano alcune patologie ammettetelo, ma non salvatevi sempre in corner con viagra e problemi psicologici...perlomeno non su di un 22enne...

scusate la schiettezza delle mie frasi, è solo la mia opinione
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Concordo con lei, la sua è soltanto una opinione. Il fatto che le sia stato prescritto il viagra non è per farla contenta e mettere da parte il problema. Il viagra ed i suoi derivati vengono utilizzati sia a scopo terapeutico sia a scopo diagnostico-riabilitatico come credo nel suo caso. Ciò significa che se l'individuo risponde bene all'uso di questi prodotti è molto molto probabile che si possa escludere una causa organica cioè dipendente dalla dinamica vascolare responsabile dell'erezione nei corpi cavernosi. Pertanto almeno personalmente in alcuni casi come il suo prescrivo il viagro come test per evitare esami molto invasivi che possono essere risparmiati (specie ad un giovane come lei), una volta testata la risposta si può fare un ciclo a scopo riabilitativo ma poi pian piano il farmaco va sospeso in modo da restituire al paziente la sua normale funzione erettile,sperando appunto in una ripresa simile a quella iniziale.
La invito pertanto a non confondere (ignorando determinate situazioni) la superficialità con la competenza dei professionisti cui lei si affida.
Per la sua stanchezza ribadisco probabilmente perchè va al di fuori delle mie conoscenze, di non sapere come aiutarla, se ha già provato i comuni integratori alimentari e magari anche delle supplementazioni di zuccheri e di proteine, allora come consiglio potrei dirle di rivolgersi ad uno specialista di dietoterapia o scienza dell'alimentazione.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 30485,

un quadro clinico caratterizzato, da facile stancabilità, aumento del grasso addominale, diminuzione della libido e della funzione erettile è tipicamente legato a bassi valori di Testosterone specie nella sua frazione libera.
Tali dati sembrerebbero confermati dalle sue indagini ormonali anche se lei non riporta i valori normali del laboratorio ove li ha effettuati.
A Careggi, all'Istituto di Andrologia ( Prof. Forti, Maggi.....)esiste uno dei più attivi ambulatori che studiano e trattano casi come il suo
Cari saluti
[#5] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
Per dott. Masala
esatto, comprendo benissimo la situazione, il fatto è che una volta appurato che rispondo bene al viagra (anche se l'eccitazione rimane scarsa e l'orgasmo molto ma molto poco intenso) non è stato fatto nient'altro se non consigliare di continuare a prendere viagra "all'occorrenza" (cioè sempre nel mio stato attuale). Questo è quanto detto da ben 3 medici... e solo uno di questi mi ha prescritto gli esami ormonali soprariportati, affermando in seguito che essi erano nella norma (nb: testosterone ai limiti inferiori, estradiolo oltre il limite superiore). di conseguenza, dopo tanti soldi spesi, mi ritrovo al punto di partenza... di problemi vascolari sicuramente non ne ho, ma appurato questo mi devo curare da solo? o in alternativa prendere viagra a oltranza? spero di aver spiegato meglio cosa intendo per "delusione" dei medici e della medicina...

per dott. Pozza
la ringrazio innanzitutto per la risposta. in effetti lei stesso nel mio precedente post in sezione endocrinologia ha affermato che io denoto una netta carenza di testosterone. il problema è che i due endocrinologi da cui sono stato affermano (solamente leggendo gli stessi esami che ha letto lei, e nient'altro) che ho solo problemi psicologici e/o di ansia da prestazione. speravo che anche la medicina, come la matematica, non fosse un'opinione... ma a quanto pare lo è! vorrà dire che continuerò a pagare medici finchè ne troverò uno che decida che la mia situazione merita un pò più attenzione..
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

mi (ci) manda i valori delle analisi con i limiti di normalità del laboratorio ??
Cari saluti
[#7] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
si certo, ecco i valori con i limiti di normalità del laboratorio:

Testosterone: 2,84 ng/ml (2,41 - 8,27)
testosterone libero: 5,9 pg/ml (5,6 - 40)
LH: 3,37 mU.I./ml (2,0 - 12,0)
FSH: 3,43 mU.I./ml (1,7 - 12,0)
Cortisolo: 243,8 ng/ml (50 - 250)
E2: 65,12 pg/ml (per l'uomo inferiore a 62)
ACTH 70,60 (inferiore a 46)

ipercorticismo è già stato escluso con test del desametasone
[#8] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore ,

i valori di Testosterone e Testosterone libero ai limiti bassi della norma rafforza la mia convinzione di trovarsi di fronte ad un caso di "Ipogonadismo"
vada a consultare l'ambulatorio Dip. di Fisiopatologia Clinica - Unità di Andrologia Università di Firenze - V.le G. Pieraccini, 6 - 50139 Firenze Tel: 0554271415 - FAX: 0554271413
Cari saluti
[#9] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2007
credo proprio che lo farò
Molto gentile, la ringrazio per la collaborazione...
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
ho visto con ritardo il suo caso e la sua lunga corrispondenza con i colleghi del sito . Comunque ,da "fiorentino acquisito", sono anch'io interessato a conoscere la conclusione del suo iter diagnostico e terapeutico. Piccola osservazione generale sulla medicina che purtroppo non è come la matematica ma è un arte sempre con basi scientifiche ma non perfetta come la matematica e come tutte le arti anche la medicina è molto legata all'"artefice" che la pratica.
Un cordiale saluto.
[#11] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
volendo restare all'interpretazione letterale dei valori che Lei acclude, i dossaggi ormonali sono nella norma. Questo è un dato di fatto e non lo sottolineo certo solo per condividere l'operato dei Colleghi che L'hamnno curata sino ad ora. Così come è un dato di fatto che Lei presenti dei problemi controversi e non di univoca interpretazione. Personalmente, accanto ad un sicuramente necessario controllo specialistico andrologico, programmerei un videat endocrinologico più generale e più approfondito o più scrupoloso faccia Lei, insieme ad un controllo internistico. Il versante psicologico va attentamente valutato: credo che abbia una valenza importante.
Anche se vivo a Roma, mi piacerebbe sapere l'evoluzione della Sua storia clinica e la diagnsoi cui si perverrà.
Auguri affettuosi ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#12] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore di Frosinone,
in parte ha ragione sulle "non chiarezze diagnostiche" di alcuni medici e molti colleghi tendono a prolungare le varie monitorizzazioni e indagini , soprattutto però quando la situazione clinica è complessa (problemi organici e problematiche psicologiche spesso si intrecciano e complicano tutto il quadro clinico). Purtroppo la medicina, come già scritto, non è come la matematica.
Ancora un cordiale saluto.
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
condivido il concetto della parte finale della Sua mail e cioè che occorre scoprire e capire le cause delle patologie e non prescrivere solo terapie standardizzate, casuali e per questo sempre pericolose, senza aver ricercato le basi cliniche, i dati di laboratorio e quelli strumentali. Le patologie psico-sessuologiche sono, purtroppo, una realtà inequivocabile e non un "rifugio" diagnostico e meritano una grande, grandissima attenzione.
In tutti i casi esistono Centri Pubblici assolutamente qualificati per trattare tali problematiche, sia Universitari che Ospedalieri, dove si accede con il solo pagamento del Ticket previsto dalle vigenti leggi sanitarie, e del tutto gratuitamente se si appartiene ad una categoria di esenzione.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO