Utente 142XXX
Gentili dottori,
ho bisogno di aiuto premetto che sono una persona molto ansiosa e nel mio passato ho preferito non chiarire mai il mio problema preferendo pensare che non lo fosse e fosse una cosa congenita.
Veniamo al dunque, ho sempre avuto a mia memoria un rossore e bruciore al glande oltre ad aver avuto un problema con il frenulo corto.
Il frenulo corto dopo anni di tabù l'ho parzialmente risolto con un operazione di frenuloplastica, dico parzialmente risolto perchè ho comunque difficolta a scoprire interamente il glande in erezione, anche dovuto al dolore perenne causato dal rossore e dalla secchezza.
Ormai mi son reso conto che ho un problema vero e proprio.
Sono andato dal mio medico generale curante per farmi prescrivere un impegnativa per prendere appuntamento da un dermatologo e ho chiesto un opinione a lui.
Secondo lui e causato semplicemente da una micosi! ..il che mi ha lasciatto scettico perchè non ne soffro da poco ma da quando ne ho memoria e non ho mai avuto problemi di prurito ma solo di rossore e secchezza, mi ha prescritto pevaryl 1%... il che mi ha lasciato scettico e non so se usarlo perchè nel foglio illustrativo parla solo di micosi uditive e non so se sia una buona idea usarlo sul glande in quanto pelle delicata, inoltre mi ha consigliato di fare bagni al pene e ai genitali ma non al glande con tantum rosa ogni 2 giorni.
Onestamente non posso permettermi una consultazione da un andrologo o dermatologo privato quindi prendero appuntamento ad una usl o simile e pagare solo il ticket ospedaliero ma ho paura che l'appuntamento venga fissato lontanissimo!
Ora non so che fare e a cosa credere.
1) Vi chiedo un opinione a riguardo e un consiglio almeno momentaneo, per avere un solievo e non un continuo bruciore al momento acuto, ad es. una crema lenitiva o un antibatterico che posso comprare in farmacia senza ricetta del medico?
2)Secondo voi succede qualcosa se uso il Pevaryl?
3)Il tantum rosa serve a qualcosa?
Sono sempre stato scettico dei medici generici!
4)Secondo voi è più plausibile la mia opinione o meglio che sia una balanite causata da fimosi? O può essere semplicemente una micosi?
5)Voi mi consigliate, in caso sia necessario o anche no, di circoncidermi perchè ho paura che se poi non riuscissi a debellare il rossore e il bruciore esso possa peggiorare a contatto perenne con i vestiti?
6)Questa iper sensibilità che ho, può essere causa di occasioni di eiaculazione precoce?
Vi ringrazio in anticipo delle risposte e spero qualcuno mi risponda presto.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Biagioli
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Gentile utente
Non è normale avere difficoltà a scoprire il glande, probabilmente se non risolve questo problema non vedo possibilità di miglioramento. Il nocciolo della questione è questo: è assolutamente necessario stabilire se anatomicamente ha una condizione di fimosi ed allora non c'è terapia se non quella chirurgica o invece è affetto da una qualche forma di balanopostite cronica infiammatoria e/o infettiva che deve essere individuata e trattata con la terapia specifica. L'uso del pevaryl non è pericoloso, ma potrebbe non essere utile senza una diagnosi certa di infezione micotica (comunque il condotto uditivo e la membrana timpanica sono estremamente più delicati del glande e del prepuzio che sono parti anatomiche fisiologicamente molto più adatte ad essere maltrattate senza danni). Comunque non abbia fretta di risolvere il problema procedendo a tentativi, ma aspetti la visita dermatologica.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

una sospetta balanite associata ad una fimosi, deve essere ben chiarita: un lichen sclerosus incipiente sovente può presentarsi con queste forme cliniche:

produca quanto prima la visita con l'esperto di queste condizioni (dermato-venereologo) per avere chiarezza sulla sua diagnosi e nel frattempo si astenga da automedicazioni

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#3] dopo  
Utente 142XXX

Iscritto dal 2010
Allora dopo più di tre settimane con il Pevaryl 2 volte al giorno e il tantum rosa una volta ogni due giorni oltre ad accorgimenti tipo un attenzione maggiore verso l'igiene (ad esempio sto lavando sia bianchi che colorati minimo a 60°) non ci sono stati riscontri.... ne in peggio ne in meglio cose che sembrerebbe escludere ancor di piu una micosi, intanto ho preso appuntamento con il dermatologo ma è fra due mesi! Vi chiedo una cosa gentilmnte sò che esiste un analisi tipo fatta con un tampone per capire se è un problema batterico e/o micotico e/o virale, mi potreste dire il nome, che la mia dottoressa di base presa nella città di domicilio è alquanto ignorante in materia e non si è voluta esprimere passando la staffetta al dermatologo, se riuscite a dirmelo me lo faccio prescrivere dalla dottoressa almeno arrivo da dermatologo insieme alla mia storia con delle analisi cosi riesce a farsi un idea più chiara! Grazie in anticipo.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente

al dermato venereologo non serve alcna analisi preventiva: egli stesso prescrive le analisi (soo quando necessario) od effettua direttamente i tamponi specifici (èsempre cosnigliabile che sia il dermatologo a fare il prelievo e non i laboratori - almeno per questo tipo di patologie particolari)

si determini con fiducia dallo specialsita dermatologo venereologo quindi

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#5] dopo  
Utente 142XXX

Iscritto dal 2010
Dimenticavo di dire che un miglioramento c'è stato ma solo grazie all'effetto lubrificante e lenitivo forse del peravyl, infatti il glande si arrossato molto di meno non essendo mai secco ma basta che asciughi dopo una doccia il glande e provandolo a toccare con le dite brucia e si appiccica al glande come sempre... quindi nessun cambiamento di sorta!
[#6] dopo  
Utente 142XXX

Iscritto dal 2010
Ok grazie al Dott. Laino allora aspetterò!
Vi chiedo solo una cosa se mi sapete dire.
La dottoressa non è stata chiara, mi ha detto che se andassi al pronto soccorso magari aspetterei ore ed ore ma mi visiterebberò in giornata! Voi cosa ne pensate io effettivamente mi sono abituato a convivere con questo dolore avendo questo problema da anni e anni ma a qualcuno a cui viene questo problema da un giorno all'altro va al pronto soccorso giustamente non potendo aspettare mesi di attesa...
Secondo voi se vado mi visiterà qualche dermatologo?!
Un altra cosa se dovessi aspettare questi benedetti mesi il mio primo dottore di residenza in principio prima del pevaryl mi aveva consigliato una crema, la Trosyd ginecologica che era un antimicotico ad ampio spettro oltre che un anti batterico a differenza del Pevaryl ma andando in farmacia scoprii che non era piu in vendita e la farmacista mi ha dato il pevaryl parlando al telefono non con il dottore ma con l'assistente!
Quando sono andato dalla dottoressa nella città di domicilio gli ho raccontato questo fatto e mi ha detto che il Trosyd è ancora in vendita ma non in crema ma in pasticche.. visto che è quasi finito il Pevaryl e che non ha avuto effetto e visto che ho due mesi d'attesa e visto che gli anti micotici non hanno grandi controindicazioni cosa ne pensate potrei fare un tentativo? anche se voi sconsigliate sempre l'automedicazione alla fine me lo aveva consigliato il mio medico anche se in crema!
Grazie delle risposte in anticipo
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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La balanopostite non è una malattia da pronto soccorso - I pronto soccorso non si intasano con questo tipo di richieste - spero quindi che abbia compreso male quello che le hanno riferito.

Ancora, i pronto soccorso non sono unità specialistiche di dermatologia e venereologia ma servono -soprattutto- per altre diangosi: sarebbe comunque invitato a prendere una visita spelcialistica in un secondo tempo, in rispetto del codice triage.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma