Utente 142XXX
63 anni maschio in salute.Colon trasverso asportato per cm.70 causa blocco intestinale.Riscontrato adenocarcinoma non metastasizzato e rimasto nella sede di sviluppo (intaccati 2 linfonodi su 15).Successivamente stomizzato in via temporanea.
Consigliata chemioterapia folfox adiuvante per prevenire recidive.
Problema:consigliati 3 cicli completi (ogni 2 settimane per sei mesi).
1)Vorrei conoscere, visto che sembra di chiedere la luna ai medici, quali sono le statistiche reali di guarigione completa sottoponendosi a questo tipo di mattanza.
2)Perchè non ipotizzare un ciclo unico di 3 mesi visto che è allo studio?
3) Quali sono le principali riscontranze collaterali legate a tale tipo di terapia anche in termini di sistema immunitario?E' possibile supporre eventuali metastasi successive al trattamento coadiuvate dal trattamento stesso?

Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
12% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 64
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

la problematica più seria è sulla colonizzazione di (quantomeno) 2 linfonodi sui 15 asportati. Questo indica una malattia localmente avanzata. L'efficacia della chemioterapia adiuvante è accertata ed i nuovi protocolli sono ben più efficaci di quelli disponibili in passato. Il rischio teorico di metastatizzazione purtroppo non risulta azzerato neanche dopo l'adiuvante a causa della possibile resistenza ai farmaci di alcune cellule malate eventualmente residue. Occorre innanzitutto effettuare anche una TC total body (se non è stata fatta) per verificare lo stato dell'organismo. La terapia in questione può portare principalmente neuropatia (a causa dell'oxaliplatino) e mucosite (per via del 5-Fu). In genere è comunque ben tollerata e gli effetti collaterali possono essere arginati con farmaci specifici. Il sistema immunitario ristabilirà ottimamente le sue funzioni al termine del trattamento. Il protocollo abbreviato è in corso di studio ma attualmente il migliore disponibile è a 6 mesi.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 142XXX

Iscritto dal 2010
In tal senso,nell'ottica di eliminare le cellule immuni, l'ipertermia potrebbe essere un valido alleato complementare alla terapia chemioterapica?Se si potrebbe ipotizzarsi il protocollo ridotto?oppure solo quello normale a base di oxaliplatino?Grazie infinite