Utente 135XXX
Un anno fa ho eseguito un paptest, negativo per tutto. Lo scorso mese ne ho fatto un altro ed oggi il ginecologo mi ha chiamata per comunicarmi che si sono viste delle cellule anomale che sembrano essere affette da hpv. Mi ha prescritto un pap test su fluidi (?), un virapap ed una colposcopia. Poi ha borbottato qualcosa riguardo un rischio di tumore a 50 anni e la telefonata si è conclusa poco dopo. Io mi sono spaventata moltissimo. Frequento il terzo anno di medicina e un goccino ne capisco, pur non avendo ancora studiato l'anatomia patologica. So che è un virus estremamente diffuso, all'80% della popolazione femminile adulta. Sono però ugualmente preoccupata. Il fatto che si siano rivelate delle cellule dal comportamento anomalo significa che il virus non è innocuo, ma attivo, e che dunque il mio sistema immunitario non lo sta debellando e non lo farà prossimamente?
Ho letto su internet di ricerche recenti su quanto l'alimentazione corretta e le giuste abitudini di vita possano rendere forte il sistema immunitario e servire in tal senso per libersi del virus dell'hpv. Io non ho mai fumato una sigaretta, faccio sport (danza), ho un BMI assolutamente nella norma (anzi, tendende al sottopeso), consumo abitualmente grandi quantità di frutta e verdura (per esempio: ogni mattina un grosso bicchiere di spremuta e tanta lattuga a pranzo/cena). Certo, ho avuto più di un partner sessuale (11-12), ma per il resto fattori di rischio "esogeni" non ne ho molti. Ho letto però che l'uso di contraccettivi orali per lunghi periodi (>5 anni) può essere un fattore di rischio. E' corretto? Ho 22 anni e assumo la pillola da quando ne ho circa 15. Se è rischioso con l'infezione da HPV, passerei immediatamente ad altri metodi.

Ho scritto su questo sito perchè cerco di capire se il mio allarmismo è eccessivo oppure se è corretto stare sull'attenti ed aspettarsi qualcosa di brutto. Spero di ricevere una risposta. Vi ringrazio anticipatamente di cuore.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le futura collega
come saprà esiste un nesso piuttosto importante tra infezione tra HPV (alcuni ceppi in verità) e carcinoma del collo dell'utero.Nel senso che è predisponente , non certo che HPV =tumore, chiaramente.
Per questo motivo gli esami anzidetti sono necessari , e devono essere fatti periodicamente , al fine di evitare questo rischio , o comunque di intervenire in fasi precocissime , di displasia, in modo da non aver alcun problema futuro.
Quindi capirà perchè è stata proposta la vaccinazione di massa di tutte le ragazze dodicenni ,quindi in epoca PRE rapporti sessuali (ma anche dopo in alcune regioni).
Faccia quanto suggerito , senza cedere ad angoscie non motivate.
Auguri ..


[#2] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la risposta, considerando anche che oggi è pure un giorno festivo. Persistono però alcuni miei interrogativi:
- Se al pap test il mio ginecologo ha riscontrato delle cellule anomale, questo equivale a dire che la colposcopia evidenzierà sicuramente delle lesioni (CIN 1 o superiori)?
- Se questo è vero, sussite ancora la possibilità che il mio SI debelli autonomamente il virus come ho letto che succede nella maggioranza dei casi, oppure la presenza di una lesione indica che si è già ad uno stadio successivo ove questo non è più possibile?
- Il fatto che io assuma la pillola anticoncezionale da anni è realmente un fattore di rischio che aumenta la possibilità di esprimere neoplasia maligna accostato all'infezione da HPV? Su alcuni siti internet ho letto che il rischio triplicherebbe, secondo alcuni esperti.
- Integratori di acido folico e/o stimolanti del sistema immunitario possono essere in qualche modo d'aiuto nel potenziare la risposta immunitaria all'infezione e nel perseguire lo scopo di renderla transitoria? Se sì, quali?

La ringrazio davvero molto per l'attenzione ed il tempo dedicatomi.

I migliori auguri.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

in associazine alle risposte già datele ed in virtù delle sue nuove domande la inviterei se vorrà alla lettura del personale articolo divulgativo sull'HPV ed i condilomi, al fine di ottenere qualche dato in più sulla sua salute e su questa patologia:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632

cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#4] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2009
Autonomamente avevo già trovato il link al suo inserimento in proposito, dottor Laino.
Alcuni miei quesiti sovrascritti rimangono però irrisolti.
Ho letto poi, sempre nel suo articolo, che l'ectropion della cervice uterina potrebbe rivestire un ruolo nell'attacco del virus. Io lo scorso anno ebbi proprio un episodio del genere, il ginecologo se ne accorse ad una normale visita alla quale andai per controllo, senza alcun sintomo di fastidio. Successivamente, la "bruciò". Non so se considerare questo un bene od un male perchè quando mesi dopo ne parlai con altri ginecologi ne rimasero allibiti in quanto consideravano la bruciatura di tali "piaghette" un peggiorativo piuttosto che un curativo.
Non so sinceramente cosa pensare "a lungo termine". Cioè se mi devo aspettare che per anni, sistema immunitario permettendo, potrà andare tutto bene, ma dai 50 anni in poi è lecito che io mi aspetti neoplasie maligne, oppure se è verosimile pensare che io possa non avere mai nulla di canceroso all'utero e arrivare agli 80 anni serena?
Magari vi sembreranno domande sciocche, ma sono sinceramente preoccupata.

Vi ringrazio molto.