Utente 422XXX
Da circa 1 mese e mezzo, ho degli episodi di palpitazioni che mi spaventano. Soffro fin da piccola di TSVP ma questa mi pare proprio un'altra cosa.

All'improvviso, è come se avessi un uccello che batte le ali nel petto, il tutto dura una decina di secondi (a volte meno), ma mi impedisce di parlare e mi lascia senza respiro e completamente "rimbecillita" (vacillo, mi devo sedere, è simile ad un calo di zuccheri solo che non c'è sudore). Quando si ripete molte volte in un giorno sono molto affaticata e non molto lucida mentalmente. I battiti sono irregolari, forti e dolorosi. La sensazione è quella di avere un elefante seduto sul petto. Devo dire, però, che il problema a respirare ce l'ho più spesso (anche quello alterna fasi di assoluto benessere a fasi in cui è difficile da sopportare anche se queste fasi durano settimane, non pochi secondi).

Di solito - e qui sta la parte buffa - le palpitazioni mi vengono più spesso di notte (???), a riposo, o a letto, ma specialmente in alcune situazioni come il freddo intenso di questi giorni, se metto le mani in acqua fredda, se spingo in bagno, se interrompo il respiro dalla sorpresa, se tossico, se bevo acqua fredda, se mangio troppo, se mi chino in avanti (infatti succede pure quando mi lavo i denti). Dicevo che sono cose buffe perchè di solito non avvengono con l'esercizio fisico (faccio pesi 2 volte alla settimana, cammino parecchio quasi tutti i giorni), nè con gli sforzi, nè con le emozioni, e bere caffè non le fa peggiorare (così come interromperlo non le fa passare).

Quasi costantemente lo stare al calduccio le fa diminuire notevolmente (al punto che ho comprato indumenti termici).

Sono stata dal cardiologo oggi, che mi ha fatto un ECG (sostanzialmente negativo a parte il solito ritmo del seno coronarico che ho da sempre), un esame fisico ("del tutto negativo" sue testuali parole) e misurato la pressione (120/80).

Ha poi proceduto a prospettarmi la sua ipotesi diagnostica da comprovare tramite Holter, che però non mi ha convinta.

Quindi la mia domanda è: è possibile con questi dati avere un sospetto diagnostico molto preciso? Se sì, quale?

Ovviamente, effettuerò l'Holter senza indugio. Iniziare però la terapia prescrittami mi pare prematuro.

Attendo fiduciosa le Vs opinioni.

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[#1] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Cara amica di Pisa, ho letto attentamente. Molti concetti giusti, altri no. Per cui vorrei fare chiarezza, e comincerò a dare un numero d'ordine a questi concetti che esprimerò in risposta ai suoi:
1 - Abbastanza facile dire che si tratta verosimilmente di extrasistoli ventricolari. E, pochè la extrasistole ventricolare non consente funzione di pompa, è solo uno "scossone" del cuore, per questo lei avverte quel disturbo in mezzo al petto. Ci sarebbe poi da chiarire il peso sul petto, per escludere (attenzione, ho scritto escludere, non ammettere) qualunque patologia coronarica. A questo punto: lei fuma?
2 - Benissimo fare sport, se consentito dal proprio Medico. Ma sport aerobico, isotonico (in presenza di ossigeno, all'aria aperta), non anaerobico, isometrico (come sport da fermo), come il sollevamento pesi.
3 - Giusto, giustissimo fare ECG Holter, e, aggiungo, anche più di uno. E' il primo esame da fare per arrivare alla diagnosi.
4 - "Ritmo del seno coronarico", come lo chama lei. Dottrinalmente si definisce "Ritmo sinsale" come troverà nelle sue risposte. E' il ritmo normale perchè il nodo seno atriale (vicino al seno (vena) coronarico è il "comandante" del cuore. Quindi tutto bene.
5 - Tuttavia le extrasistoli ci sono e in attesa che l'Holter le qualifichi e quantifichi, abbiamo ben chiaro il concetto che deve essere fatta la diagnosi di origine. Se ci sono un motivo c'è. Sta al Cardiologo scoprirlo.
Che dire di più? Solo cari saluti e auguri.
[#2] dopo  
Utente 422XXX

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Gentile dottore,
grazie per la celere risposta.

Puntualizzo:
1. non fumo più. Ho smesso 9 anni fa. Non è di extrasistolia ventricolare che mi ha parlato il cardiologo.
2. le dirò di più, è stato il mio curante in persona a suggerirmi i pesi per farmi prendere massa
4. la dizione "ritmo del seno coronarico" non è un'invenzione mia, è quello che ha scritto il cardiologo che mi ha visitato sul referto dell'ECG a proposito della onda P negativa in D2.

Continua a stupirmi la diagnosi che mi ha fatto il suo collega, ma specialmente la terapia prima di sapere a cosa il problema sia dovuto.
[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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1 - E' necessario l'Holter per chiarire
2 - Non sono io a criticare la ginnastica isometrica rispetto a quella isotonica; non posso estendermi qui
3 - Mai visto un referto con la dizione "ritmo del seno coronarico"
4 - La realtà è che non c'è ancora una diagnosi