Utente 928XXX
Buongiorno,
un paio di anni fa, mi sono sentita male al fianco destro che si espandeva anche alla parte posteriore, sotto le scapole. Il medico diagnosticò che poteva trattarsi di colica renale, avendone già avute in passato ed anche al pronto soccorso (dove non mi è stata fatta alcuna ecografia) hanno confermato la diagnosi del medico e mi ahnno trattato farmacologicamente di conseguenza. Successivamente a questo episodio, non più avuto alcuna manifestazione dolorosa.
A distanza di un paio di mesi dall'evento, su consiglio del medico , ho eseguito ecografia su addome completo e da lì è risultato che avevo un calcolo di 16 mm nella colecisti.
Circa un mese fa ho rifatto l'eco di controllo ed è risultato che il calcol è aumentato a 20 mm. Devo precisare che dalla prima volta, non ho più avuto alcuna colica, nè dolore. Gli unici sintomi, cmq, che ho avvertito e direi riconducibili a questa patologia, a seguito di eccessi/errori nell'alimentazione, bocca amara, nausea (senza vomito), mal di testa e leggero mal di stomaco, come se avessi difficoltà a digerire.
Non mi è stato prescritto alcun farmaco, ma mi è stato caldamente consigliato di farmi operare.
Chiedo, pertanto, se questa mia condizione , praticamente quasi asintomatica , deve essere considerata urgente e quindi devo prendere in seriamente la possibilità dell'intervento .
In questo periodo sarei piuttosto impegnata: sto frequentando un corso che potrebbe darmi la possibilità di trovare un impiego , chiedevo quindi , nel caso potessi aspettare, la dieta che dovrei seguire nel frattempo .
Grazie mille per la disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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La terapia della colelitiasi sintomatica è la colecistectomia, senza caratteri di urgenza.
La colelitasi asintomatica non richiede terapia.
Nel suo caso, qualora l' epiosdio di colica sia ritenuto secondario alla colelitiasi rientriamo nel primo caso mentre i sintomi 'bocca amara, nausea (senza vomito), mal di testa e leggero mal di stomaco, come se avessi difficoltà a digerire.' rientrano nella definizione di dispepsia che non è necessariamente secondaria alla colelitiasi.
Il medico che la segue personalmente valuterà nello specifico la sua situazione per proporre la soluzione piu' indicata.
Evitare grassi formaggi fritti e uova riduce ma non elimina il rischio di colica in presenza di colelitiasi.
Auguri!
[#2] dopo  
Utente 928XXX

Iscritto dal 2008
Innanzitutto grazie per il consulto fornitomi.
Per quanto riguarda il medico di base, mi ha consigliato di sottopormi ad intervento senza attendere molto, per non peggiorare la situazione,considerando che comunque non c'è alcuna cura se non quella di intervenire chirurgicamente .
Nel frattempo, penso che dovrò osservare una dieta abbastanza rigida, affinchè non incorra in altra colica spiacevole.
Di nuovo grazie e buonasera,
Nicoletta
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Sostanzialmente condivido il parere del suo medico, partendo dal presupposto pero' (che non mi sembrava assodato) che l' episodio di colica riferito sia stato di pertinenza biliare.
[#4] dopo  
Utente 928XXX

Iscritto dal 2008
In effetti la natura di quella "colica" è a tutt'oggi piuttosto dubbia , in quanto, come dissi in precedenza, da un controllo ecografico effettuato circa 20 giorni dopo ( mi sono sbagliata la prima volta indicando un paio di mesi ), non risultò alcun calcolo a carico dei reni, che risultavano in sede di dimensioni normali e "presenza pielectasia bilaterale da nota patologia del giunto con pelvi di 22 mm a dx e 25 mm a sx " .
Penso che terrò in considerazione il consiglio del medico, attendendo però il termine dello studio che sto intrapprendendo , nella speranza che non mi accada nulla di spiacevole, che mi costringa ad intervenire con urgenza.
Grazie mille, La terrò aggiornata.