Utente 514XXX
Buongiorno.
Lavoro come impiegata in un piccolo studio privato,open space, non aperto al pubblico.
Il mio titolare fuma parecchio (per usare un eufemismo).
Anch'io mi concedo qualche sigaretta, ma sicuramente in quantità imparagonabili.
La mia domanda è la seguente:dato che sto cercando un figlio, se e quando rimarrò incinta, potrò richiedere una maternità anticipata per questo motivo?
Inutile dire che la ovvia risposta "dica al suo capo di non fumare" è superflua, perchè è uno di quei fumatori accaniti e maleducati, che nel momento in cui gli si fa notare di esagerare, sbuffa e si accende la sigaretta successiva. E' una battaglia persa...che combatto da anni.
Così come è ovvio che nel momento in cui rimarrò incinta butterò le sigarette per sempre.
Grazie per l'attenzione e confido in una vostra risposta.
[#1] dopo  
Dr. Stefano Bonomo
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Buongiorno
esitono leggi da rispettare sul luogo di lavoro che prevodono di non fumare in luoghi chiusi, il fumo passivo è per lei nocivo anche adesso non solo in caso di gravidanza. Anticipare l'astensione obbligatoria dal lavoro per esposizione a sostanze tossiche-carcerogene e senz'altro giusto , ma il fumo voluttuario sul luogo di lavoro significa esporre sempre e volontariamente i propri dipendenti a rischi lavorativi impropri perchè del tutto evitabili, è quindi una responsabilità grave del datore di lavoro oltre che maleducazione, nel caso lei o altri dipendenti sviluppate nel tempo patologie polmonari conseguenti.
Non so se nella vostra azienda esiste ed è nominato in un Medico Competente , mi rivolgerei a lui per spiegare al datore di lavoro il rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, le può servire anche per la certificazione medici per anticipare l'astensione dal lavoro in gravidanza pe reventuali rischi lavoro-correlati.
saluti