Utente 143XXX
Salute,

vorrei porvi un quesito che da tempo mi assilla. Mi capita alle volte di avere difficolta a raggiungere l'erezione. Questo disturbo che posi all'attenzione di uno specialista nel 2001, fu dichiarato di origine psicologica in quanto, con un esame doppler mi escluse la fuga venosa come possibile causa e con delle analisi del sangue stabili che il mio livello di testosterone e prolattina erano ottimi. Lo specialista in questione godeva di una buona fama nella città dove vivevo ma mi sono sempre chiesto se la visita non fu troppo veloce. Vero che resi noto a tale specialista che comunque non avevo grandi problemi se non alcuno, nell'autoerotismo, mentre i problemi li avevo avuti con una mia partner dell'epoca che con un comportamento definito in sessuologia "amantide" reagi male ad una mia performance poco brillante. Comunque la sua risposta fu, lei non ha problemi fisici, ma per interrompere il ciclo vizioso dell'ansia le consiglio il viagra, altrimenti avra problemi. Comunque io mi sentii rincuorato e effettivamente con una successiva partner riuscii ad avere una ottima intesa, senza viagra che mi dissi "non ne ho bisogno se fisicamente sono apposto".
Ora effettivamente un po di ansia a me e' sempre rimasta e spesso il cervello parte per pensieri negativi alla minima lentezza nella mia risposta. Questo mi ha portato con la mia attuale partner a non avere problemi di erezione, ma piuttosto di eiaculazione non precoce, ma troppo veloce (pochi minuti) per essere soddisfacente. E sopratutto alla difficolta ad usare un condom, perche spesso nel solo indossarlo ho un calo dell'erezione..devo anche dire con poca collaborazione di questa attuale partner che pensa molto a se stessa e poco a me. A parte il fatto di voler presto rifarmi visitare da uno specialista perche ho in prospettiva il poter stare con una ragazza fantastica che non vorrei deludere, vorrei porvi quindi la mia domanda.
Da anni non mi risveglio con la classica erezione mattutina per un ulteriore quadro.
La domanda e' che nel 98 ebbi un ascesso perianale che mi fu inciso a mio parere in modo un po barbaro..e ricordo che quando il medico introdusse nella fistola una garza per ripulire dentro sentii un dolore davvero profondo come non mai.
Io mi sono sempre chiesto, se una lesione nervosa in quella zona possa compromettere anche leggermente la mia risposta erettiva o se invece i fasci nervosi legati all'erezione passino da tutt'altra parte. Me lo sono chiesto perche sappiamo tutti che cmq anche nel maschio c'e' una relazione tra stimolazione anale e del pene. Devo dire che questa fistola poi e' stata messa a piatto solo 3 o 4 anni fa in modo molto soddisfacente, pero appunto mi chiedo se il chirurgo con quella manovra di "pulizia" interna del cavo del ascesso possa avermi danneggiato altrove.

Vorrei sempre rendere noto che nell'autoerotismo non ho grandi problemi..per ora.

Mi scuso di essermi dilungato e spero in una vostra risposta.

Distinti Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Augusto Vercesi
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Il pregresso ascesso perianale non può influenzare la Sua attuale funzionalità sessuale.

[#2] dopo  
Utente 143XXX

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La ringrazio di avere fugato questo mio dubbio in cosi breve tempo.
Potrebbe dirmi se a suo parere la visita andrologica che feci quasi 10 anni, fu troppo veloce per escludere altre possibili cause di difficolta erettive o se il solo esame doppler e i livelli ormonali bastano ad escludere altri problemi? E anche se l'assenza di erezioni mattutine puo essere un campanello d'allarme importante o se invece e' contemplato in maschi sani della mia età?
Distinti saluti e mille grazie
[#3] dopo  
Dr. Augusto Vercesi
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Mi scuso del ritardo nella risposta.
I test eseguiti( ecodoppler e livelli ormonali) possono escludere le maggiori cause organiche di deficit erettile.
Esistono anche quelle psicogene ed emozionali che sono più difficili da escludere.
Le erezioni mattutine sono possibili ma non "obbligatorie"