Utente 325XXX
Da qualche tempo ho un'irritazione al glande: la cosa non è cominciata in seguito a particolari attività erotiche.

Comunque, il problema consiste in un arrossamento (piuttosto lieve a dire il vero), visibile nella metà inferiore del glande.
La pelle in corrispondenza della zona irritata ha un aspetto leggermente a buccia di melone.

Un egzema?
Micosi?
Altro?

Fatto sta che ho sottovalutato la cosa per qualche settimana, utilizzando cremine idratanti, Fissan et simili: senza risultati.
La situazione non è ne peggiorata ne migliorata: non ho bruciori significativi o prurito, piuttosto un indefinibile senso di fastidio cutaneo.

Giorni fa ho fissato un appuntamento dal dottore, che mi ha prescritto un prodotto specifico: "Gyno-Canesten" 2%

Ora, la cosa imbarazzante è che il prodotto (lo suggerisce il titolo) è ufficialmente una "crema vaginale"!
Nella posologia si accenna al fatto che può essere usata per 1/2 settimane anche dai maschietti per eliminare "lieviti".
Supponiamo anche che si adatti al mio problema, tuttavia non è indicata la modalità d'applicazione per i maschi: 2 volte al giorno?
E per quanto tempo?
Dopo quanto tempo dovrei rilevare benefici?

Oltretutto "Gyno-canesten" è evidentemente una versione specifica del famoso "Canesten" 1%: che vantaggi concreti offre?

Grazie per l'attenzione.




Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
caro lettore,

lei ha capito che il farmaco è una "versione" del canesten , adatta per essere applicata alle mucose( vaginale o del glande, sostanzialmente è la stessa cosa)
Continui a sentire il suo medico
cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
60% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Genitle utente,

l'unica risposta sensata alle sue domande è la seguente: MANCA UNA DIAGNOSI PER IL SUO PROBLEMA.

non è infatti percorribile predisporre terapia a fronte di una mancata diagnosi.

Essa sarà evincibile in maniera congrua solo e soltanto durante una visita VENEREOLOGICA, dallo specialista più esperto per le problematiche della cute e delle mucose, anche genitali.

Carissimi Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#3] dopo  
Dr. Roberto Mallus
36% attività
12% attualità
20% socialità
LATINA (LT)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2003
Gent.le utente,
concordo con quanto esplicatoLe dal collega Laino.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
44% attività
16% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
consiglio anche io una visita dermatologica
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
40% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2000
caro lettore,

la mia risposta non voglia sembrare "polemica" ma credo che un Medico, anche un Medico di Medicina Generale, possa essere in grado di fare una diagnosi di micosi del glande e consigliare una adeguata terapia topica locale senza dover "scomodare" uno specialista occupato a trattare casi più difficili ed impegnativi.
Continui con il Canesten consigliato dal suo Medico
cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Daniele Masala
28% attività
4% attualità
12% socialità
POZZUOLI (NA)
Rank MI+ 44
Iscritto dal 2006
E' opportuna una visita locale dunque le consiglio di rivolgersi ad un urologo o a un dermatologo della sua zona.
Cordiali saluti,
dott Daniele Masala.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
60% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 96
Iscritto dal 2005
Fatto salvo il concetto che ogni Medico può esercitare la sua Professione "tout court" e che il ruolo del Medico di famiglia è fondamentale, ribadisco simpaticamente al Collega Dott. Pozza, da specialista, come sia "current opinion" che questo tipo di Medici non si "scomodino" mai a visitare i propri pazienti..anche quando si tratta di cose che non vanno sulle riviste internazionali, ove noi tutti comunque, credo, abbiamo modo di scrivere lo stesso..

Mi permetto però di non concordare sul consiglio di proseguire terapie che non hanno esitato con risultati ottenuti ed ancora più serio, come nel caso specifico, non sono state mai diagnosticate:

Lo specialista adatto, in tal caso mi risulta essere il VENEREOLOGO:

non di rado purtroppo mi capitano poveri pazienti curati anche per ANNI con terapie antimicotiche per presunte "micosi" in quelle zone, i quali tutto avenano ma meno che questa condizione
(inutile dire quante cose possono verificarsi con morfe similari a questa classica patologia: eritroplasie di Queyrat, Balaniti plasmacellulari di zoon, patologie autoimmunitarie e bollose come pemfigoidi sinechianti e molte altre più o meno rare ma mai e poi mai impossibili..)

altro che "Micosi del Glande"..forse lo specialista serve anche a questo.. ritengo infatti per esperienza (ancora come opinione comune fra tutti noi medici) che le situazioni non vadano mai banalizzate o ridotte a semplici clichè. Ad ognuno il suo..e il margine di errore diminuisce..

Carissimi saluti.
Dott. LAINO
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
44% attività
16% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
consiglio anche io di indirizzarsi da uno specialista che le possa fornire una diagnosi cerat ed una terapia adeguata