Utente 143XXX
Salve, ho un problema, mia madre ha 65 anni soffre di emicrania da circa 6 anni e assume molte pillole al giorno, ve li elenco: TOLIMAN 100 (1 e mezzo al dì), ADEPRIL 25 mg (1 compressa ore 22.30), SEGLOR (1 compressa ogni 2 giorni), LAMICTAL 50 (1 compressa alle 20.30), DEPAKIN 300 (1 compressa alle 21.30, NUBABEN (1 compressa a pranzo e 1 a cena), TRICETEK (1 compressa alle 9.00). Per giunta mia madre è anche diabetica con valori di: Hb GLICOSILATA (H.P.L.C.) di 7,7% (4 - 6), e per il dibete assume METFORAL 500 (1 compressa al dì). Siamo da poco andati ad eseguire l'ECOCOLORDOPPLER TRONCHI SOVRAORTICI, che ha svelato una situazione per la carotide comune nella norma, spessore del complesso medio-intimale mm 1,2 , in corrispondenza del tratto iniziale della esterna placca FIBROADIPOSA di circa il 60%, interna nella norma. Il medico di base mi ha detto di assumere la cardioaspirina. Mi chiedo ora se voi mi consigliate di prendere anche la cardioaspirina in aggiunta a tutti gli altri farmaci e poi vorrei anche che mi spiegaste cosa vuol dire che la placca fibroadiposa è del 60%.

Ringrazio per le eventuali risposte
[#1] dopo  
Dr. Massimiliano Zaramella
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Gentile Utente,

la carotide esterna è uno dei due vasi in cui la carotide comune si biforca a livello del collo, è responsabile dell'irrorazione della superfice esterna del viso e del cranio. L'altro vaso in cui la carotide comune si biforca è invece la carotide interna che va ad irrorare il cervello.
Una stenosi della carotide esterna che non interessi la carotide interna o la carotide comune non rappresenta di per sè un rischio specifico.
Giustamente vanno comunque studiati e controllati i fattori di rischio che facilitano la formazione di placche aterosclerotiche e va controllata annualmente la situazione dei vasi del collo con un ecocolordoppler.
L'uso di un antiaggregante piastrinico (cardioaspirina) può essere comunque utile per rallentare la crescita di placche aterosclerotiche.
Cordiali saluti.
massimiliano zaramella