Utente 143XXX
Buona sera, mi chiamo Andrea e ho 25 anni. Ho effettuato una gastroscopia a casua di un problema legato al riflusso gastrico 3 giorni fa nella quale è risultato una gastrite antrale iperemica e beanza cardiale. Sono molto preoccupato di quest'ultima (beanza cardiale, nonostante mi è stato detto di "stare tranquillo") in quanto mi sono informato navigando in internet delle possibili conseguenze di chi soffre di questo problema.
Dalla mia "ricerca" è risultato che il continuo reflusso gastrico non "bloccato" da un cardias che "funziona" male potrebbe causare continue infiammazzioni all'esofago a tal punto da generare possibili forme di cancrioma,ecc.. ho diverse domande da fare:

1) le conclusioni sopraccitate sono veritiere e/o fino a che punto? sostanzialmente quali complicanze può avere un paziente affetto da beanza cardiale e reflusso gastrico con il tempo?

2) non esistono medicine,terapie e/o interventi chirurgigi in grado di rimettere in funzione la corretta "chiusura/apertura" del cardias? ( non parlo dei medicinali per ridurre il reflusso quali "gaviscon")

3) nel caso non esistessero cure medicali, "ci si può aggrappare alla fortuna che con il tempo ritorni a posto da solo"?

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

il fatto di fare una ricerca su internet è cosa splendida e lodevole, la tecnologia ci mette a disposizione queste armi estremamente sofisticate e precise.

ll fatto che lei abbia eseguito una egds è una realtà che dovrebbe essere stata orchestrata da un collega, medico curante o specialista, che dovrebbe ottenere da lei direttamente la risposta.

questo per diversi motivi, ma fondamentalmente il seguente: la consulenza a distanza presenta dei limiti invalicabili, l'assenza del rapporto diretto, la impossibilitò di poter relazionarsi direttamente con il soggetto, la impossibilitò di eseguire una corretta visita clinica.

tutte queste domande perfettamente lecite in presenza del suo medico sono una giusta esigenza che deve essere soddisfatta dal professionista.

comunque con i limiti sopra citati proverò a rispondere:

la beanza del cardias potrebbe essere stato un evento occasionale (teoricamente, lei non riporta mai un sintomo che potrebbe essere stato preso per consigliarle una egds), per valtare questo problema si possono eseguire degli esami che sono mirati allo studio e registrazione dell'acidità nell'esofago.

le terapie mediche esistono eccome sono rappresentate in grosse linee dagli antiacidi, anti h2, inibitori di pompa, protettori della mucosa esofagea, corretta condotta alimentare, presidi fisici sulla posizione di come dormire etc etc. esiste anche il trattamento chirurgico, ma per la sua indicazione devono essere, per ovvi motivi tentate tutte le terapie mediche.

esistono in tal senso numerosi testi su questo e sul mio sito che potrebbero inquadrare meglio il problema.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 143XXX

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Dottor Catani La ringrazio per avermi risposto,
la richiesta della gastroscopia era effetivamente stata richiesta dal mio medico curante a causa di continui dolori all'esofago.
Per mia fortuna le pareti dell'esofago sono risultate in perfette condizioni.
Sono tornato dal mio medico di base per far vedere i risultati dell'esame e mi è stato prescritto lo sciroppo gavicon e le pillole mepral da quanto ho capito semplicemente per ridurre e/o tenere controllato il livello d'acido prodotto dallo stomaco.
Gli "anti h2" e "inibitori di pompa" non mi sono stati menzionati di conseguenza io , sinceramente, "non so neanche cosa siano"; neanche di protettori di mucosa mi è stato parlato. Chiedo a Lei, sono terapie mediche e/o medicinali che riporterebbero il cardias ad una funzione regolare?
[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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sono i farmaci che le sono stati prescritti, lo sciroppo che le è stato consigliato dal suo medico è un protettore della mucosa, e le pillole son viceversa uno degli inibitori di pompa attualmente in commercio.

mi tenga informato

cordiali saluti