Utente 143XXX
Salve,
mio suocero soffre di una calcificazione e relativa occlusione delle coronarie risolto in parte 4 anni fa con l'istallazione di 4 stent.
Pochi giorni fa è stato colpito da un malore con intolensiemtno delle braccia. Subito portato al pronto soccorso è stato ricoverato in cardiologia con senza tracce di troponina nel sangue. E' stato sottoposto ad una prova di sforzo che ha evidenziato dei problemi. Successivamente (martedi) ad una coronarografia x cercare di sostituire gli stent vecchi ormai completamente coperti dal calcio. Non sono riusciti a passare ed è stato sottoposto allo stesso esame ieri (venerdì) con una sonda diversa da un professore esterno all'ospedale di ricovero (da quanto ho capito questa sonda aveva una sorta di "trapanino" in testa). Durante l'intervento mio suocero ha avuto un infarto, e da quanto ho capito, purtroppo la coronaria è si è bucata e il chirurgo non ha potuto fare altro che mettere uno stent x tappare lo strappo (non so se le due cose fossero collegate).
Mio suocero ha 62 anni costituzione fisica eccellete, periodicamente controllato con prove di sforzo ed esami ematologici, nessun problema di coloesterolo o altro, la mia domanda è:
Quali soluzioni sono possibili x risolvere il problema?
Un bypass è consigliato? ho sentito che si potrebbe anche bypassare il flusso sanguigno utilizzando una vena mammaria come bypass, è una cosa possibile??
L'accumolo anomalo di Calcio è possibile in tali quantità da depositarsi in un posto come le coronarie (che immaggino abbiano un flusso continuo e + forte rispetto ad un'altra parte del corpo) senza una causa assegnabile?
Grazie anticipatamente.

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[#1] dopo  
101860

Cancellato nel 2013
gentile utente, mi pare di capire che il signore, già portatore di 4 stent coronarici (quindi presumibilmente affetto da malattia ateromasica di tutte e tre le coronarie), abbia avuto una restenosi intrastent, trattata, senza successo (anzi con una complicanza durante la procedura) con il rotablator. Ora, prima di definire se ci sia o meno indicazione chirurgica all'intervento di bypass, bisognerebbe conoscere, oltre le condizioni cliniche generali del paziente, la sua esatta anatomia coronarica, ovvero se la malattia coronarica è limitata ad una, due o tre coronarie e in quali tratti coronarici. Eventualmente mi scriva il referto dell'ultima coronarografia.
Cordiali saluti