Utente 144XXX
Buonasera
Sono stato ricoverato per un emopneumotorace spontaneo alla fine di novembre, sono stato sottoposto ad un intervento di torascopia + bollectomia (resezione polmonare). Dopo 4 giorni è stato tolto il drenaggio ma la lastra aveva evidenziato un piccolo collasso del polmone per cui sono stato dimesso dopo altri 3 giorni (dopo lastra di controllo) in cui sono stato in osservazione. La riespansione è stata confermata anche da un'ulteriore lastra con relativa visita durante la quale mi sono stati rimossi i punti, eseguita la settimana dopo le dimissioni. La visita dava il seguente esito: Rx torace in data odierna: buona riespansione parenchimale. All'ascoltazione: MV presente e asciutto.
Nei giorni successivi alla dimissione respiravo bene ma avevo la necessità di fare dei respiri profondi (a volta anche con degli sbadigli) per riempire i polmoni e dopo circa una decina di giorni ho fatto una visita dal mio medico, il quale dopo aver visionato l'esito della lastra e oscultato il polmone mi ha detto che questo sintomo è dovuto ad uno stato d'ansia.
Ad oggi (circa ad un mese dall'ultima visita) ho una respirazione normale anche quando faccio attività fisica ma persiste ancora il problema del "respiro profondo" o dello sbadiglio. Inoltre ho notato che quando inspiro profondamente la cassa toracica in corrispondenza del polmone dove ho subito l'intervento, sembra espandersi meno rispetto all'altro lato.
Premesso che non ho dolori, avrei bisogno dei seguenti chiarimenti:
- la necessità di fare dei respiri profondi o sbadigli a distanza di un mese e mezzo è una cosa che si manifesta frequentemente a livello psicosomatico? Devo preoccuparmi o la lastra fatta dopo le dimissioni mi deve far star tranquillo?
- è normale avere ancora un po' di fastidio (maggior sensibilità) nella zona del polmone operato?
- è possibile che la minor espansione della cassa toracica sia dovuta ad una maggior "staticità" della zona dovuta ad un uso limitato del braccio per alcuni giorni?
Nei prossimi giorni volevo fare una visita specialistica, è presto o va bene come tempistica?
Grazie mille per la disponibilità.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

proverò a rispondere ai suoi quesiti:

- la necessità di fare dei respiri profondi o sbadigli a distanza di un mese e mezzo è una cosa che si manifesta frequentemente a livello psicosomatico? Devo preoccuparmi o la lastra fatta dopo le dimissioni mi deve far star tranquillo?

Non è una cosa frequente, ma essendo passato così poco dall'intervento non è una "sintomatologia" che da sola possa portare preoccupazione.

- è normale avere ancora un po' di fastidio (maggior sensibilità) nella zona del polmone operato?

Assolutamente sì; l'infiammazione dei nervi intercostali in corrispondenza dei tramiti chirurgici provoca sintomatologia dolorosa persistente anche per alcuni mesi. Sono normali la presenza di formicolio, la sensazione di anestesia e di "peso" della zona.

- è possibile che la minor espansione della cassa toracica sia dovuta ad una maggior "staticità" della zona dovuta ad un uso limitato del braccio per alcuni giorni?

Sì. E può essere dovuta anche alla pleurodesi stessa (l'effetto è quello, voluto, di una pleurite causata con azione meccanica - pleuroabrasione).

Nei prossimi giorni volevo fare una visita specialistica, è presto o va bene come tempistica?

Faccia pure la visita, se serve per tranquillizzarla: in genere nei casi come il suo è strettamente necessaria solo la visita ad un mese dall'intervento (per valutare gli effetti a distanza occorrerebbe aspettare 6 mesi).

Rimango a sua disposizione per eventuali necessità o chiarimenti.

Cordiali saluti.

Grazie mille per la disponibilità.
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno dottore e grazie mille per la risposta, lo so che le domande possono sembrare banali ma la preoccupazione è molta e a seguito dell'intervento nonostante cerchi di stare tranquillo purtroppo sono diventato molto apprensivo.
Lei dice che il respiro profondo(è giusto dispnea?) a distanza di poco dall'intervento non è una "sintomatologia" che da sola possa portare preoccupazione.
Le premetto che questi sintomi erano già presenti in occasione della lastra di controllo inoltre ho fatto caso che non acuiscono con lo sforzo. Mi è già successo in passato di avere sintomi del genre e anche in quell'occasione il medico aveva detto che era dovuto all'ansia e allo stress.
In associazione a quali altri sintomi potrebbe dare luogo a preoccupazione? In genere quanto dura?
Le chiedo questo perchè ho letto di "recidive indolori" e sinceramente sono un po' preoccupato. Nel caso il pneumotorace fosse di lieve entità è necessaria un'altra operazione o si riassorbe da solo?
La visita di controllo l'ho fatta a distanza di due settimane dall'intervento, Lei mi consiglia quella di controllo dopo un mese, mentre il chirurgo che l'ha eseguita (e che ha eseguito l'operazione) mi ha detto che non sarebbero servite altre visite.
In ultimo le chiedo cortesemente se potesse darmi un consiglio su eventuali esercizi da fare per riportare la situazione alla normalità soprattutto per l'espansione della cassa toracica.
La ringrazio molto.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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I sintomi che accusa non sono riconducibili in alcun modo a dispnea, che è totalmente un'altra cosa (sensazione di soffocare, per intenderci).
Sono inoltre totalmente d'accordo con il collega che l'ha visitata, infatti avevo scritto: "...è strettamente necessaria solo la visita ad un mese dall'intervento..." intendendo un solo controllo post-chirurgico senza necessità di ulteriori visite.
Il fatto è che chi è stato operato deve ritenersi guarito fino ad evidenza del contrario (dolore trafittivo associato a dispnea e radiografia del torace che dimostri pneumotorace), e quello che capita e che si deve fare nei casi (rari) di recidiva non può e NON DEVE interessarla, perchè è solo un sistema per generarle ansie INUTILI.

Cordiali saluti