Utente 144XXX
Egregio Dottore 3 anni fa sono stato sottoposto ad Ablazione per la risoluzione di una tachicardia atriale totalmente desincronizzata.
per tre anni non ho avuto problemi fino a pochi giorni fa quando ho avvertito lo stesso fastidio di tre anni prima. ho fatto un holter che ha dimostrato quello che io sentivo ed ormai sono 4 giorni che sono in aritmia continua (ovviamente assumo Coumadin e Almaritm )
Sono rimasto deluso e abbattuto dalla nuova situazione in quanto mi avevano prospettato come risolutiva l’ipotesi ablativa e come unico modo di non stare a prendere farmaci per tutta la vita.
Quando mi viene l’aritmia rimane costante per molti giorni addirittura l’ablazione l’ho eseguita con aritmia in atto che durava da tre mesi costantemente.
Volevo a questo punto farle delle domande:
Cosa posso fare?
è pericoloso (non per la procedura in se stessa) sottoporsi ad un intervento ablativo per più di una volta?
Può avere ripercussioni future?
quali sono le cause scatenanti un'aritmia??(premetto che ho eseguito tutti i controlli possibili e non risultano alterazioni congenite o altro).
Grazie

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
la procedura ablativa può esser ripetuta più volte, anche se le probabilità di riuscita decrescono notevolmente, già la "prima" ablazione ha di per sè una % di riuscita nel 70-80% dei casi. Purtroppo, la mancata riuscita di una ablazione, o la ripetizione degli eventi aritmici, sta fondamentalmente nello svilupparsi di nuovi circuiti elettrici anomali, per cui l'ablazione (cioè lo spegnimento di un solo circuito) non è capace di affrontare l'insorgenza di nuovi, da qui il ripresentarsi di nuovi effetti aritmici.
Ne parli ovviamente al suo cardiologo, che potrà darle spiegazioni più specifiche al merito. Il suo caso, se può esserle di un minimo di conforto, è comune a molti pazienti ablati e recidivati.
Saluti