Utente 131XXX
Buongiorno, sono di nuovo a richiedere vs. cortesissimo parere circa la terapia prescrittami dal dermatologo a seguito diagnosi di sebopsoriasi:

- a dicembre 2009 a seguito severa recidiva di quella che in età adolescenziale fu definita dermatite seborroica, e i cui sintomi interessavano principalmente il cuoio capelluto, mi sono recato dal dermatologo il quale dopo attenta visita mi dice trattarsi di sebopsoriasi. Terapia prescritta - Xamiol gel 3 applicazioni alla settimana per 4 settimane e poi shampoo Liperol per il mantenimento.

- ai primi di gennaio a seguito evoluzione dei sintomi con comparsa di 'placche a forma di goccia' diffuse dapprima sulle gambe e poi anche sulle braccia, mi rivolgo ad altro dermatologo che a sua volta conferma la precedente diagnosi (sebopsoriasi), conferma per il cuoio capelluto Xamiol gel da utilizzare alla comparsa dei sintomi e per gli arti Dermosile Lozione tutte le sere per 2/3 settimane.

- da oltre dieci giorni seguo le indicazioni di cui sopra ma purtroppo per quanto riguarda le 'macchie' esistenti senza nessun evidente migloramento ed inoltre ho assistito alla comparsa, in particolare sulle braccia, di vaste aree interessate da manifestazione puntiforme.

Sono molto preoccupato in particolare dal diffondersi dei sintomi e dall'apparente inefficacia del trattamento che considerata la sempre maggior superficie interessata diventa peraltro sempre meno agevole.

Esitono terapie alternative a quella topica ad esempio farmacologiche?

Cosa posso fare???

Vivo ormai con apprensione ed ansia quotidiane...!

Grazie.




[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Salve,
perchè negarsi l'indubbio vantaggio di applicare i farmaci direttamente dove necessitano? Nella mia esperienza la terapia topica, a precindere da eventuali altri approcci terapeutici deve essere sempre mantenuta.

Da schemi , lo xamiol, così come il suo corrispettivo da usare sulla cute, di cui non dico il nome commerciale per evidenti motivi di correttezza, va usato almeno 1 mese tutti i giorni , pio, dice il produttore, 2 volte alla settimana. Io preferisco usarlo a giorni alterni poi scalando ancora durante il mantenimento. Ma ci sono un sacco di possibilità sia nella terapia topica, che può essere utilmente adiuvata da una fototerapia con UVB-NB che, eventualmente, ma spero non sia il suo caso, da una perapia sistemica, con farmaci classici o con i nuovi farmaci.
Quello che deve valutare, perchè venga ben inquadrata la sua patologia è, in primis che non ci sia un coinvolgimento in qualche modo articolare o del sistema ligamentoso delle articolazioni, se ci siano dei criteri per sospettare che un giorno potrebbe eserci un tale interessamento (gli ultimi lavori indicano le alterazioni a carico delle unghie come marcatore di un possibile interesamento delle articolazioni)poi inquadrare l'aspetto cutaneo, la sua estensione (ci sono anche dei contegi tipo il PASI che ci danno delle indicazioni obiettive eriproducibili) quindi dare la terapia più adatta.
Questo è il mio personale aproccio teraèpeutico.
La psoriasi, poi, è definita una malattia capricciosa, perchè può in maniera capricciosa, appunto, venire fuori un pò come vuole all'apparenza, ma in realtà dietro stimoli precisi ancorchè non sempre conosciuti.
Le consiglio di recarsi in un centro qualificato come quelli individuati dal ministero della salute come centri guida del programma Psocare che vedrà che il suo problema verrà indirizzato per il meglio.
Per adesso, un caro saluto

Mocci
[#2] dopo  
Utente 131XXX

Iscritto dal 2009
Grazie per l'interessamento. Seguirò il suo consiglio quanto prima.