Utente 316XXX
Buongiorno,
vorrei avere alcune informazioni e delucidazioni su una delle più comuni malattie: la febbre.
Vorrei sapere le cause e conseguenze di questa malattie.

Passando a casi più specifici, vorrei capire se quando si ha la febbre oppure quando si è in un periodo a rischio di ‘ricaduta’:

• facendo ulteriori sforzi (camminare, correre), è possibile che la febbre possa risalire?

• la stessa cosa può accadere subendo colpi su una parte del corpo (per esempio lievi pugni, o altre cose di questo genere,tanto per dirne una)? Ciò si può paragonare al correre o al camminare come sopra citato nel primo quesito? Se si, perché?

Mi scuso qualora il mio linguaggio fosse stato poco comprensibile e La prego di darmi una risposta anche se non è tenuto a rispondere a questi tipi di consulti...grazie, buona giornata.
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Dr. Nicola Di Fiore
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La convalescenza e' un periodo delicato dopo un episodio febbrile.
Praticamente le difese immunitarie, che sono state messe a dura prova durante la malattia,devono a mano a mano strategicamente riorganizzarsi e qualsiasi stress o sbalzo di temperatura le potrebbe paralizzare.Ricordiamoci che nessun antibiotico funzionerebbe senza un sistema immunitario efficiente!!!!Resta comunque implicito che organismi acclimatati e definiamoli pure'paradossali'poco risentono degli stress termici e non, perche'temprati nel tempo.Piccoli traumi generano pirogeni endogeni,altro non sono che sostanze
che agiscono sul centro della termoregolazione situato nell'ipotalamo,
e derivati dal danno cellulare.Altra cosa e' l'aumento della temperatura da sforzo fisico:in questo caso aumentando il metabolismo e 'bruciando grassi e glucosio'non si producono sostanze che andrebbero a sollecitare il suddetto centro situato sotto l'ipofisi.
Walter Bonatti famoso scalatore,riusciva a dormire all'aperto con temperature sotto lo zero.Incredibilmente non si ammalava mai!!