Utente 716XXX
Salve dottori, sono un ragazzo di 25 anni, alto 1,87 e peso 75 kg; per accertamenti in una sospetta connettivite autoimmune(non diagnosticata perchè autoanticorpi specifici sono negativi) e per alterazioni del microcircolo (capillaroscopia con anomalie e vestibolopatia bilateralmente di causa microcircolatoria) ho eseguito un ogtt 75gr glucosio con glicemia e insulinemia.
Glicemia
0' 77 (70-110)
60' 158
120' 165
180' 75
insulinemia
0' 2 (<29)
60' 75
120' 95
180' 17

Sono segnati come anomali la glicemia a 180' e insulinemia a 60' e 120'.
Visto che la visita è tra un po' di tempo, Vi chiedo :
-c'è una ridotta tolleranza al glucosio?
-c'è insulino resistenza? C'è iperinsulinemia?

Grazie per la disponibilità, Vi porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Ragazzo, i valori diagnostici da considerare sono quelli a T120', tutti gli altri sono superflui e la loro analisi può solo rafforzare l'indicazione dei tempi diagnostici.
Detto questo l'analisi della sua curva glicemica è indicativa di IGT, acronimo di Impaired Glucose Tolerance, condizione meglio conosciuta come "Intolleraza agli Idrati di Carbonio", che non è un Diabete conclamato ma è una situazione predisponente, fortunatamente reversibile.
Anche il valore dell'insulinemia alla seconda ora è alterata (95 micrU/ml) essendo i valori di riferimento compresi per T120'tra 18 - 56 micrU/ml.
Questo significa che c'è una situazione di insulinoresistenza con iperinsulinismo sotto carico orale, situzione che si ripresenta ogniqualvolta fa un pasto contenente una quota di carboidrati.
Questa condizione può e deve essere corretta con una variazione dello stile di vita, mentre l'eventuale uso di farmaci va valutato in sede di visita (obiettiva) specialistica.
Le invio i link di due grandi trial che hanno dimostrato quanto le ho consigliato; uno è il DPP (Diabetes Prevention Program) e l'altro, uno studio tutto Italiano è l'I.D.E.S. (Italian Diabetes Exercise Study) di cui ho avuto l'onore di essere sperimentatore.

http://diabetes.niddk.nih.gov/dm/pubs/preventionprogram/

http://www.nmcd-journal.com/article/S0939-4753(07)00150-0/abstract

Molto Cordialmente

[#2] dopo  
Utente 716XXX

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Grazie per la risposta! E' stato gentile e chiaro.
Ho letto il primo link e devo dire che è utile, il secondo non mi si visualizzava.
Nei prossimi mesi andrò da un diabetologo, ma ora vorrei chiederle un'opinione su come valuta questo ogtt nel mio quadro generale:

Ho sindrome occhio secco (entrambi) con blefarocongiuntivite, epiteliopatia lieve; ho xerostomia(con biopsia gh.salivari minori con estesa fibrosi sostitutiva e infiltrato interstiziale di plasmacellule,non linfocitario), sindrome sicca; affaticamento precoce fisico e un po' nella concentrazione, che aumenta parecchio con il caldo e un po' anche con la digestione, intolleranza variazioni di temperatura, ho alterazione alla capillaroscopia peringueale(capillari ridotti di numero,varie anomalie di forma, alcuni a candelabro, presenza di marcato edema capillare, no megacapillari, no microemorragie); ho anche una vestibolopatia bilateralmente di causa microcircolatoria che mi dà intontimenti quotidiani e conseguenti problemi anche negli sforzi visivi(aumentano con il caldo, digestione, attività fisica).

Per queste cose ho una sospetta connettivite autoimmune e quindi ho eseguito più volte varie analisi per autoimmunità specifiche per le connettiviti, e anche per tiroiditi, epatiti, celiachia, anti fosfolipidi; questi erano però tutti negativi.
Aggiungo che mio nonno paterno aveva diabete tipo1 e gli fu asportato una parte di pancreas a causa di una calcificazione; mio nonno materno aveva la psioriasi, da piccolo avevo spesso acetone, poco alcool mi intontisce (non sono astemio).
Analisi del sangue di routine (emocromo, elettroforesi proteine,ecc...) a posto, però un anno e mezzo fa, e non più controllate, avevo la stasi fecale >500 (200-500), fibre carnee indigerite nelle feci presenti++, tracce di omoglobina nelle urine e ph 5,0, ALT un po' sopra la norma, HDL un poco sotto, omocisteina leggermente sopra.

Le chiedo quindi:
-una sua opinione su come valuta la mia IGT e insulinoresistenza con iperins. nel mio quadro generale e se va approfondito qualcosa al riguardo.
-le anomalie del microcircolo, e non solo, che ho possono essere causate da anni di IGT e iperinsulinemia postprandiale?


Mi scusi se mi sono dilungato, grazie per la disponibilità e in attesa di una Sua risposta Le porgo cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Ragazzo, non c'è da valutare (grave o non grave) la sua condizione di IGT, questa è senz'altro presente ed è corretto intervenir per evitare che evolva in una condizione di Diabete conclamato.
Il danno al microcircolo può essere dovuto all'iperinsulinismo anche se paradossalmente questa iperproduzione insulinica riesce ancora a mantenere accettabili i valori della glicemia.
Direi che è tempo di agire.
Per quanto riguarda il riferimento anamnestico, il Diabete Mellito Tipo 1 di suo Nonno Paterno non è assolutamente correlabile alla sua IGT. Diabete Mellito Tipo 1 e Tipo 2 hanno in comune solo il nome e l'iperglicemia e poi sono due patologie assolutamente diverse con momenti patogenetici differenti.
Molto Cordialmente