Utente 144XXX
Gentili dottori,sono un ragazzo di 22 anni purtroppo con seri problemi di impotenza.tutto cominciò nel 2007 durante un rapporto sessuale il pene è uscito piegandosi e prendendo una botta.Da li ho iniziato ad avere problemi di erezione,era pericoloso avere rapporti in altre posizioni chenon fossero la classica uomo sopra donna sotto,perché il pene non era abbastanza rigido e rischiava di uscire.Mi sono recato da un andrologo che mi ha sottoposto a un doppler dinamico e a una cavernosometria,da dove è risultata una modesta fuga venosa.Mi ha detto che non era grave,ma che volendo ci si poteva operare per riportare il pene al 100x100.Decisi di aspettare,anke xk l'operazione costava molto,fui visitato da un altro andrologo che mi consiglio invece di prendere il levitra da 10 mg.Prendendolo non mi riportava le cose alla normalità pero le migliorava molto,ho continuato cosi per due anni,ma quest estate dopo gli ennesimi traumi penieni la situazione è precipitata.Adesso,sia durante la masturbazione che durante i rapporti presento delle erezioni moltoflaccide(anche durante l'eiaculazione)con conseguenti difficoltà penetrative anche nella posizione canonica.Disperato,mi sono rivolto ad un altro andrologo che mi ha fatto fare un ecocolordoppler basale e dinamico e una tonometria perineale.La conclusione è stata che avevo dei flussi non molto alti e che avevo un inversione del comando dei muscoli perineali,cosa però che nulla centrava coi traumi.Allora ho fatto una terapia con sedute elettromagnetiche e cialis di 5mg a giorni alterni.Il cialis facilitava la tumescenza ma le erezioni erano sempre poco rigide e poco durature.Dopo la terapia,sono tornato dal medico che allora mi ha prescritto il viagra da 100mg da prendere al bisogno.Ma anche col viagra il problema della rigidità non viene risolto,non so cosa fare,e non voglio pensare di dovermi mettere una protesi,sono giovane e la protesi rovinerebbe la naturalità dell'erezione,e so anche che una possibile operazione di legatura della vena dorsale(che il medico mi ha prospettato come ULTIMA RATIO)non dà risultati sicuri ne duraturi.Sono quindi condannato a vita in questa situazione?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

ma quali sono gli "ennesimi traumi penieni" che hanno portato alla situazione "precipitata" che lei sta vivendo?

Forse bisogna meditare sui questi aspetti clinici che da questa postazione non riusciamo bene a capire!

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 144XXX

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Gentile Dr.Beretta,La ringrazio per lasua risposta.Gli ennesimi traumi sono accaduti durante le spinte coitali,siccome il pene già non aveva una normale rigidità,quando provavamo a fare la posizione in cui la donna è sopra,molte volte è uscito piegandosi o prendendo colpi contro l'osso della vagina,ho avuto dolori ma non ho mai notato particolari ematomi o gonfiori,tranne che nel primo trauma del 2007 in cui ho avuto il pene gonfio per 4 giorni.Cmq riporto qui di seguito i risultati degli ultimi esami che ho fatto:BASALE Tessuto cavernoso:ecopattern nei limiti,Setto intercavernoso:non evidenza lesionale,Tessuto spongioso:ecopattern regolare,Flusso arterocavernoso basale puntiforme DINAMICO Fase ottenuta previo:ICI di alprostadil 10mg sn agevole e senza disturbi soggettivi.Risposta erettiva verificata dopo 20 microgrammi a 14mn Rigidità ottenuta:EHS 4 100% molto fugace,=alla BQE.Rilevate PVS>30cm/sec(componente iperadrenergica?)con azzeramento EDV solo sotto Kegel,non evidenziati shunts o decorsi vascolari anomali.TONOMANOMETRIA PERINEALE:Regolare la fase basale.In dinamica inversione del comando con brusca contrazione presso ria alla contrazione perineale(22mmHg).Il medico che mi segue aveva in un primo momento escluso fughe venose o conseguenze negative dovute ai traumi,e che tutto dipendeva dall'inversione del comando dei muscoli perineali.Dopo che però non ci sono stati miglioramenti con la terapia di stimolazione EM,sia il medico che mi segue che quello che mi ha fatto la terapia EM,hanno ipotizzato che forse i traumi mi hanno procurato dei danni vascolari.Adesso sto usando il Viagra da 100mg da prendere al bisogno,che migliora un po le cose,ma non mi riporta certo alla normalità.Non prendendolo,il mio pene ha delle erezioni molto poco rigide che tendono a scomparire in men che non si dica.Erezioni mattutine praticamente assenti,tranne nel giorno successivo all'assunzione di Viagra(anche se non sono erezioni molto rigide).Anche quando assumevo 3 volte al ggil cialis da 5mg avevo delle erezioni mattutine anche se poco rigide,mentre quando non assumevo nulla non avevo nessuna erezione notturna o mattutina,solo tumescenze.VOLEVO CHIEDERE una cosa:è possibile che la prima terapia con cialis da 5mg piu elettrostimolazioni con la poltrona per i muscoli perineali sia fallita perché non sempre prendevo il cialis 3h prima di coricarmi?(spesso l'ho preso 1 ora prima o 30 min prima di andare a letto).Cmq ci tengo a precisare che la mia compagna mi è molto vicina in questi momenti e dice che questi rapporti sono soddisfacenti per lei.Sono io che soffro per questi rapporti parziali,è come se qualcosa impedisse al pene di irrigidirsi piu di tanto,e sia la rigidità che l'erezione tendono ad andare via molto velocemente.Ma in caso di fuga venosa non c'é proprio nulla dafare se non la protesi?Sono molto preoccupato..
[#3] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Inoltre con questo problema non solo è praticamente impossibile praticare rapporti sessuali in altre posizioni,ma anche nella posizione solita,essendo poco duro,rischia sempre di uscire e di prendere ulteriori botte.Sinceramente io non mi ci vedo a praticarmi autoiniezioni al pene né vorrei mettere una protesi,possibile che nel 2010 non esista una cura definitiva per un problema organico di erezione?
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

ho la sensazione che una parte dei suoi particolari problemi siano non di natura vascolare e che lei tenda un pò a mettere il carro davanti ai buoi.

Anche sulla decisione finale poi di mettere una protesi deve stare sempre attentamente alle indicazioni che le darà il suo andrologo che mi sembra stia seguendo in modo "indiscutibile" la sua situazione clinica.

Incominci invece a dare retta alla sua compagna che gli è molto vicina e che "dice che i rapporti sessuali fatti con lei sono soddisfacenti" .

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

lei presenta un problema importante e dovrebbe farsi seguire da un solo specialista e non cambiarlo regolarmente sentendosi proporre esami che non hanno più alcun valore diagnostico o altri che non esistono nemmeno nell'armamentario diagnostico andrologico.
Certi traumi penieni ,in erezione, potrebbero causare processi di fibrosi che determina o accentua un problema circolatorio venoso con il risultato di impedire l'ottenimento di una valida rigidità ed il suo mantenimento nel tempo.
Lasci perdere la chirurgia venosa e segua le indicazioni terapeutiche dello specialista che le sembra offrire il miglior affidamento. Si possono trovare modalità terapeutiche tali da convivere o superare anche problemi erettili importanti
cari saluti
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

la rimando ancora a questo punto, se vuole avere più informazioni dettagliate su questo problema, a consultare, se non ancora fatto, l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile sempre all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.