Utente 144XXX
Gentilissimi Dottori,
vorrei esporVi in modo generico per adesso il problema che da ormai 1 anno affliggono mio Padre dopo l'intervento per la rimozione di un tumore al colon.
Dopo l'intervento ha dovuto tenere la sacca per le feci per circa 6 mesi in quanto il retto e' stato ricongiunto dopo la rimozione del tumore.
Una volta ritenuto cicatrizzato il retto(circa 6 mesi dopo) e' stata rimossa la sacca.
Ovviamente e' andato incontro ai problemi iniziali per attendere che si stabilizzasse lo stomaco e l'apparato digestivo.
Solo che dopo le varie analisi(escludendo fortunatamente metastasi)sta vivendo un vero e proprio calvario tra dolori fortissimi che durano anche ore tutti i giorni da circa 6 mesi appunto.Visite a pagamento e molto costose da molti specialisti(Palermo e provincia) i quali prescrivono molte creme che pero' non funzionano ed ogni volta che mio Padre sente lo stimolo,dovunque si trovi,deve scappare(anche per strada)perche' non riesce a trattenere,e subito dopo il dolore e' cosi' forte che non riesce nemmeno a parlare.
Sono trascorsi davvero molti mesi e questo sembra incredibile,ha fatto diverse colonscopie ,rilevando prima che il retto non si era ben cicatrizzato,e dopo varie cure,da una visita recente risulta molto arrossato.
E' possibile che non ci siano stati casi precedenti o una cura per guarire questo problema che a confronto del tumore sembra una sciocchezza?
Spero possiate darmi un consiglio.
Grazie in anticipo

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Sicuramente a distanza senza visitarlo è difficile esprimere un parere, tuttavia distinguerei il disturbo legato alla necessita' di doversi scaricare , che puo' dipendere dalla distanza della sutura dall' ano, dall' eventuale radioterapia eseguita, dalla tecnica utilizzata per eseguire l' intervento, da una eventuale precedente debolezza sfinterica , tutti elementi che rendono l' evento relativamente comune dopo una resezione di un tumore basso del retto.
La soluzione ovviamente dipende dal fattore in causa e quindi va determinata personalmente da chi lo segue.
Il dolore invece, non è un sintomo comune dopo questo intervento, se ho capito bene è localizzato all' ano, in questo caso potrebbe essere presente una ragade ma anche qui, a distanza è possibile dire poco.
Dopo un intervento di questo tipo, dove il primo obiettivo è la radicalita' oncologica, il secondo deve essere sicuramente la qualità di vita, mi auguro quindi che mediante valutazione chirurgica si possa risolvere o migliorare anche questo aspetto. Auguri!
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Vorrei aggiungere ulteriori dettagli per facilitarle una eventuale risposta che potrebbe comunque esserci d'aiuto.
Inizialmente era stata vista proprio una ragade ed il chirurgo gli ha somministrato le seguenti medicine:Antrolin,nefluan e fisian in crema;topster e cicatridina in supposte invece(di cui quest'ultima anche in crema.
A distanza di parecchi mesi la ragade risulta cicatrizzata ma si e' creata un'infiammazione sia all'interno dell'orifizio che all'esterno dell'ano,che crea una sensazione di forte bruciore dopo aver scaricato.
Devo aggiungere che mio Padre ha anche una lieve forma di diabete(mellito 2).
Al momento per cercare di curare l'infiammazione sta prendendo trosyd e ozonia crema.
Lei crede che l'infiammazione possa essere causata da qualche effetto della cura per la ragade?
Per caso per l'infiammazione invece saprebbe dirmi se le creme citate precedentemente sono valide o se ne conosce le delle migliori?
E' possibile secondo lei,che ci possa essere qualcos'altro ce possa generare questo dolore?
La ringrazio per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
E' impossibile dire a distanza se la infezione descritta è la causa del dolore e se la terapia è corretta, potrebbe trattarsi di un problema infettivo, degli esiti di una eventuale radioterapia (è stata eseguita) o di altro e per ogni causa la terapia da eseguire sarebbe differente. Suppongo che i colleghi che lo seguono abbiano valutato il caso e proposto la terapia in base alla loro valutazione, che appare quindi logico seguire.
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
Aveo dimenticato di scrivere che non e' stato sottoposto a nessuna radioterapia,ha eseguito degli esami dai quali non vi sono presenti problemi relativi al tumore.
A questo punto vorrei solo chiedervi se per lei e' possibile capire dalle creme somministratogli (trosyd e ozonia) che tipo di terapia si sta tentando di intraprendere.
Io capisco che a distanza tutto e' piu' difficile,ma dalla sua esperienza,in base alla mia descrizione,consiglia di prenotargli una visita al centro di milano nazionale dei tumori?Sono ormai 6 mesi che mio Padre ogni giorno soffre dopo aver scaricato,ed e' ancor piu' assurdo sentirsi dire dal medico(130 euro a visita)non saprei cosa dirle,e gli vengono somministrate creme a tentativi.
Ecco perche' tutta questa irritazione,ma questa e' solo una mia idea.
grazie ancora.
[#5] dopo  
Dr. Andrea Favara
60% attività
20% attualità
20% socialità
CANTU' (CO)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2002
Grazie per le onformazioni aggiunte.
Purtroppo, mi spiace ma no, non posso esprimere un goiudizio sulla terapia in corso a distanza.
Mi spiace per la situazione di suo padre, credo che sentire una seconda opinione non sia mai sbagliato e tanto meno in questo caso, se in effetti suo padre è a Palermo tuttavia sono sicuro che potrà sentire uno o piu' specialisti competenti nella sua zona senza dover attracversare l' Italia. Ancora auguri!