Utente 145XXX
Ho 33 anni e circa un anno fa la mia ex ragazza mi attaccò la candida con un rapporto, ci curammo entrambi ma riusci fuori 10 giorni dopo, altra cura dal medico e dopo 10 giorni altra candida.
Ci siamo fermati per circa un mese ad avere rapporti per curarsi bene, ma nonostante i risultati negativi dell'orinocoltura il mio fastidio continuava e per fastidio intendo bruciore nel glande nel momento in cui urinavo e un continuo stimolo ad andare in bagno.
Il mio medico di base mi fece fare diverse cure a base di antibiotici, ma il problema continuava e allora decisi di andare da un urologo che mi disse tramite una visita di 30 secondi di avere una cistite.
Me la sono curata con gli antibiotici che mi aveva dato ma la cosa non cambiò, anzi iniziai ad avere problemi di eiaculaziuone precoce e facevo fatica a mantenere l'erezione, fortuna che la cosa durò per 15 giorni.
Successivamente mi si iniziò come ad invecchiare la pelle del glande, un giorno era bianco pallido e il giorno dopo rosso fuoco, soprattutto dopo i rapoporti.
Sono poi passato da un dermatologo che mi fece fare un tampone al glande ed uscì fuori un germe "stafilococco epidermidus".
Altri antibiotici ma nulla, il fastidio continuava e allorta mi sono rifatto il tampone ed è uscita la stessa cosa.
Questa volta il medico mi dette una cura di 15 giorni di antibiotico "ciproxin 1000", l'ho finita ieri ma non è cambiato nulla.
Ho il bruciore, il glande pallido e da circa un mese ho problemi di erezione.
Sò che non è possibile fare una diagnosi ma vorrei più un consiglio su cosa poter fare.
Io pensavo di andare da un andrologo, ma vorrei capire se è una scelta corretta o no e vorrei capire che esami fare sia del sangue, urine,sperma....perchè in un anno che ho questo problema oltre ad un orinocoltura e 2 tamponi i medici non mi hanno mai fatto fare niente.
Sò solo che non ce la faccio più e che ultimamente evito i rapporti perchè sono solo uno strazio.
grazie delle eventuali risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
di qua verrebbe in mente di valutare se esiste una prostaite in atto, la qual cosa si fa con una visita da andrologo esperto. Prima di andarci faccia glicemia, glicosuria ed emoglobina glicata (sono esami desl sangue che studiano il metabolismo degli zuccheri) poichè in alcuni casi tali infiammazioni sono favorite da alterazioni metabliche dello zucchero. Protegga i rapporti con profilattico fino a guarigione e faccia controllare la partner da ginecologo.
[#2] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve.
oltre alle giustissime considerazioni del collega le suggerirei anche di lavare la parte con detergenti a basso tenore di tensioattivi.
cordialmente
[#3] dopo  
Utente 145XXX

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grazie della pronta risposta.
Domani mattina andrò immediatamente dal mio medico e prenderò un appuntamento con un andrologo il più presto.
Intimamente mi lavo sempre con saponi neutri o con sapone di marsiglia per pelle e ogni tanto mi faccio degli sciacqui con bicarbonato.
Per ora grazie tante, purtroppo quando si vede che il proprio organo non funziona più come tempo prima la paura prende il sopravvento, ma sò benissimo che la testa può solo peggiorare le cose.
[#4] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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oltre alle giustissime considerazioni del collega le suggerirei anche di lavare la parte con detergenti a basso tenore di tensioattivi.
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Dr. Giorgio Cavallini
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faccia sapere se vuole.