Utente 145XXX
Buongiorno,cercherò di essere il più conciso possibile.Sono un ragazzo di 33 anni e dalla visita militare fatta nel 1995 risultarono delle turbe della ripolarizzazione nell'ECG.Feci tutti gli accertamenti possibili (ECO,scintigrqafia, etc) e il cuore risultò sano,mi fu solo diagnosticata una sindrome da schiena dritta che poneva il cuore in una posizione perfettamente a goccia e che poteva dare queste alterazioni nell'ECG.Ho fatto periodici controlli e nel frattempo ho condotto una vita normale,facendo nuoto a livello amatoriale e abitando fino al 2001 al 5° piano senza ascensore anche diversa altra attività fisica, senza mai troppi problemi.L'ultimo controllo nel 2007, ecg+ecocardiogramma, sembrava tutto come al solito.A maggio del 2009 cambio cardiologo e dall'eco mi riscontra un'ipertrofia,mi prescrive delle medicine un ECG da sforzo e un holter 24h.Faccio solo l'ecg da sforzo che risulta negativo,ma l'holter e le medicine per mia pigrizia e per mancanza di tempo a seguito di un nuovo lavoro no.Comunque tranne qualche breve affanno in situazioni di sforzo, non sento particolari sintomi.A fine dicembre mi ricovero per una polmonite e bronchiectasie,dopo 2 mesi che cercavo di curare una tosse stizzosa con antibiotici,cortisoni,aerosol.In ospedale altro antibiotico e cortisone e poi un ecg da dove salta fuori il cuore in fibrillazione a 140 bpm.ECOCARDIO che conferma l'ipertrofia non ostruttiva.Mi dano prima l'enapril, poi il cordarone.Esco dall'ospedale con ancora le fibrillazioni e vado da un cardiologo che mi prescrive delle analisi;GOT e transaminasi alle stelle,come pure la TSH.Sospendo il cordarone e mi ricovero nuovamente in altro ospedale.I valori del fegato rientrano da soli,menre per la TSh sono in cura da un endocrinologo per verificare se ipotiroidismo da farmaci oppure no.Anche in questo secondo ricovero sono in fibrillazione,ma ad un tratto il ritmo torna sinusale.Mi dimettono(avrò nuova visita presso di loro il 4/2/10),compro nei giorni seguenti un cardiofrequenzomentro e mi ritrovo in fibrillazione;inoltre ho un forte affanno anche per minimi sforzi(anche se questo sintomo sta migliorando) ma ho sempre le caviglie gonfie con edemi tranne alla mattina al risveglio.Ora il mio più forte dilemma prima di sottopormi ad altri farmaci o cardioversioni di cui si è accennato è:se l'ipetrofia c'era anche nei mesi(se non negli anni)precedenti,perchè non ho mai e dico mai sofferto di gonfiori alle caviglie?Ora sto prendendo un betabloccante e ovviamente il syntrom per lo scoaugulamento.Perchè non ho mai avuto affanni per piccoli sforzi e ora si.E' possibile che anche le fibrillazioni siano dovute ad una intossicazione da farmaci,soffrendo io di reflusso gastroesofageo e forse di ernia iatale? Veramente non capisco questo peggioramento a seguito dei 2 ricoveri ospedalieri.

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
in base al suo scritto e senza poter prendere visione degli esami da lei effettuati nè tantomeno poterla visitare, on line, è pressocchè impossibile abbozzare una valida ipotesi diagnostica. E' intuitivo che il gonfiore alle caviglie e la dispnea siano dovute ad un peggioramento della funzione cardiaca, molto probabilmente dovuta all'alta frequenza ventricolare, ma in ogni caso necessita di approfondimenti diagnostici che solo in ospedale può effettuare (come ad es. la cardioversione elettrica, l'ablazione, una gastroscopia).
In bocca al lupo!
Saluti