Utente 146XXX
46 anni.ho accusato,negli ultimi anni,una difficoltà crescente a raggiungere un'erezione piena e a mantenerla per la durata del rapporto.Contemporaneamente a ciò,un'assenza di desiderio sessuale per mia moglie.Per i rapporti occasionali,il desiderio è forte,ma il problema suddetto sussiste.Mi sono rivolto a un medico che si pubblicizzava su internet..mi ha visitato,ha eseguito ecodoppler vasi penieni..poi mi ha consigliato di praticare alcune iniezioni a cadenza settimanale di prostaglandine nei corpi cavernosi.(ha parlato di ginnastica)in effetti dopo l'iniezione l'erezione è duratura e completa.Lo stesso medico due mesi dopo,rivedendomi, ha iniziato a parlare di protesi,dei relativi costi,della necessità di farla presto,in età ancora relativamente giovane...Io mi sono stupito che non abbia accennato a una terapia farmacologica;che però io ho sperimentato,assumendo tadalafil 20 mg e ottenendo risultati soddisfacenti(non l'erezione di due ore delle prostaglandine, ma la possibilità di avere uno o due rapporti soddisfacenti in due ore sì). Ora mi domando..non sarò caduto in mano a una persona senza scrupoli che,dicendomi che la terapia farmacologica avra' ben poca efficacia nel tempo, e dicendomi che necessito di protesi idraulica,ha cercato di portarmi a un intervento chirurgico non necessario? Con una cp di tadalafil il mio pene funziona!Alle volte ho un'erezione spontanea mattutina o notturna.. Allora mi domando anche: come posso trovare un andrologo nella mia zona, la provincia di Cuneo,che sappia valutare da principio la mia situazione,seguirmi e darmi i giusti consigli? E ancora mi chiedo, a margine: è vero che la terapia con i vari tadalafil e simili porta in breve tempo a una inefficacia della terapia stessa? E la cessazione dell'abitudine al fumo, puo' portare a un RECUPERO della capacita' erettile naturale? Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete darmi

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,diffidi del collega che ha incontrato,in quanto le indicazioni add'impianto di una protesi idraulica sono state negate sia dalla risposta alla farmacoprotesi (prostaglandina) che al tadalafil.Qualche volta accade...
Non esiste un fenomeno di tachifilassi (assuefazione) per il tadalafi,sildenafil,vardenafil.Esiste un deterioramento del fisico,ad esempio legato al fumo,alla ipertensione etc..Un andrologo dedicato sa come consigliarLa affinche rientri in possesso della pienezza della funzione,con e senza una terapia.Consulti il sito della SIA (www.andrologiaitaliana.it) e trovera' uno specialista a Lei vicino.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 146XXX

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Gentile dr Izzo, la ringrazio molto per la risposta che mi ha dato, sollecita e anche francamente incoraggiante.Quindi credo di evincere dal suo discorso che,rispondendo alla terapia con prostaglandine e con tadalafil,per me non sussista l'indicazione alla protesi idraulica,quantomeno adesso..Francamente il medico che miha consigliato la protesi mi è apparso fin da subito orientato in un solo senso...tra l'altro me la avrebbe impiantata lui stesso, a costi assai alti..
Nella sua esperienza,dr Izzo, le risulta che la cessazione dal tabagismo possa portare a un recupero di una miglior funzione erettile? O la riduzione del numero di sigarette? Io sono un forte fumatore,non bevo alcolici se non il bicchiere di vino a pasto (tabacco sì, ma bacco no per compenso) assumo tre o quattro caffè al dì..
E abuserei della sua pazienza ancora per una domanda... vista la mia genealogia tutta quanta composta da ipertesi, visti i miei valori pressori borderline ormai(ho perso peso, faccio esercizio fisico...ma penso che l'appuntamento con il farmaco antiipertensivo non sara'ancora a lungo rimandabile),quale famiglia di farmaci antiipertensivi interferirà di meno con la mia funzione erettile?
La ringrazio se vorrà rispondere ancora a questi miei due quesiti. Saluti
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
se la sua storia ci viene raccontata bene , lei è capitato "tra le mani" di una impiantatore di protesi che fa l'andrologo!
Le protesi peniene sono una delle modalità con cui un maschio può recuperare una capacità penetrativa. Si tratta di una procedura abbastanza comune ( personalmente devo operare due pazienti la settimana prossima) ma va ipotizzata e proposta ad un maschio che non abbia possibilità di ottenere valide erezioni e capacità penetrative sessuali con le altre modalità terapeutiche oggi a disposizione, iniezioni di PGE1, Sildenafil, tadalafil, Vardenafil...
Io cercherei ed ascolterei un'altra opinione da un diverso specialista
qualche informazione in più su www.erezione.org
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Gentile dr. Pozza, la ringrazio per la sua risposta.Sicuramente seguirò il suo consiglio e quello del dr.Izzo e sentirò un'altra opinione;nel senso che mi affiderò a un andrologo; del resto,ribadisco,con una compressa di tadalafil ottengo un'erezione valida,anche una seconda erezione dopo qualche tempo dall'avvenuta eiaculazione; e l'iniezione di PGE che qualche volta mi sono autopraticato,dose 10mcg,mi ha portato un'erezione efficacissima e duratura di oltre un'ora e mezzo... Quindi non mi "sento" un candidato alla protesi;grazie infinite per le vostre risposte, che avvalorano il mio,e anche un po' il vostro,dubbio di essere capitato tra le mani di un personaggio ambiguo e non cristallino.
Posso chiedere se esiste un limite di utilizzo delle iniezioni intracavernose? perchè nel tempo che trascorrera' tra la prenotazione,gli esami e la visita andrologica, vorrei continuare ad esercitare un'attività sessuale soddisfacente per la mia partner attuale.. Possono queste iniezioni in qualche modo rendere poi meno efficace una terapia che l'andrologo mi prescriverà eventualmente? Esiste il fenomeno tachifilassi per le prostaglandine iniettate nei corpi cavernosi? So che sulle avvertenze c'è scritto di non praticarne piu' di 3 a settimana(ma non è il mio caso,io le ho usate fino ad ora a un ritmo di una massimo due al mese) Grazie per le risposte che vorrete darmi.
Cordialità.
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...inizi,con decisione,a ridurre e poi cessare di fumare.
In secondo luogo,si controlli continuamente l'equilibrio pressorio.L'autoiniezione di prostaglandina,nella modalità
riferita,non crea problemi,né di tachifilassi,né di fibrosi dei corpi cavernosi,né crea ostacoli ad una terapia proposta dallo specialista che andrà a consultare.
Ci aggiorni,in seguito,se ritiene.Cordialità.
[#6] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,

spesso può essere utile, sia in termini di valutazione diagnostica che in termini di sostegno in genere, affiancare il trattamento andrologico con un approccio psicosessuologico.

Ne parli con il suo andrologo di fiducia.