Utente 864XXX
il 2 gennaio 2010 ho portato mia madre al pronto soccorso perchè lamentava dal giorno prima doloridallo stomaco al fianco e dietro le spalle credendo fosse ulcera causata da anni di assunz di farmaci cortisonici e biologici per la cura dell'artrite reumatoide di cui è affetta da circa 10 anni.(noi volevamo portarla da subito all'osped ma lei si rifiutava). al pronto socc hanno diagnosticato un infarto in corso e l'hanno spostata in utic dova hanno praticato la trombolisi (dicono di routine).dopo circa 2-3 ore io mi sono accorta che mamma aveva la bocca sporca di sangue ed era incoscente.mi hanno detto che era l'effetto dei farmaci coagulanti ma era tutto a posto. la mattina seguente ci hanno avvisato d'urgenza che mamma aveva avuto una emorragia cerebrale in seguito alla trombolisi e che era un caso raro,che l'emorragia era molto estesa,inoperabile e che si doveva solo aspettare che si riassorbisse da sola. abbiamo passato ore da incubo lei aveva la parte sx con paresi visto che il danno si presentava a dx del cervello,e parlava sconclusionata e male con bocca storta ed occhi chiusi. ma dopo vari giorni di situaz stabile ha aperto gli occhi ma vede solo guardando a dx, muove leggermente la gamba e il braccio sx ma la mano quasi niente,vede persone che nn ci sono si crede a casa in certi momenti e non ha la cognizione del tempo,a volte è agitata e aggressiva cosa del tutto estranea alla sua persona (prima di questo aveva un' ottima memoria nonostante i suoi 76 anni).ora si trova in un centro riabilitativo dopo essere stata un mese tra utic e medicina d'urgenza dove le hanno iniziato la terapia con eparina gradualmente visto che dalle tac il grumo alla testa si sta riassorbendo ma quello al cuore è ancora a rischio.vorrei sapere gentilmente da voi se mia madre tornerà ad essere quella di prima sia fisicamente ma sopratutto mentalmente. scusate se nn uso termini scentifici appropriati ma i medici nn ci hanno dato ancora la cartella clinica e queste sono le nozioni che ricordo.vi ringrazio in anticipo. saluti

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Dr. Enzo Boncompagni
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Sono molto vicino a lei in questa pesantissima vicenda, cara amica di Sassari. Non posso e non devo entrare nel commento del merito, ma alla sua domanda circa le possibilità di recupero, io, che sono normalmente ottimista, questa volta, purtroppo, non posso esserlo. Le cellule cerebrali sono elementi perenni (all'opposto di quelle del fegato, per esempio), e quindi no si rigenerano. Una emorragia nel tessuto cerebrale ha lo stesso effetto deflagrante di un esplosivo nell'ambiente circostante. Questo normalmente. Nel caso di sua mamma non posso sapere o commentare di più. Posso solo manifestare a lei e alla sua mamma la mia affettuosa vicinanza e tutti i miei auguri.
[#2] dopo  
Utente 864XXX

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grazie di aver risp dottore,ammetto che avrei desiderato leggere cose diverse ma è giusto sapere la verità e prepararsi x quando rientrerà a casa...spero,e nn me ne voglia, che mamma sia una eccezione. grazie della umanità .saluti
[#3] dopo  
Dr. Enzo Boncompagni
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Guardi, sono con lei: anche io mi auguro fortemente che sua mamma sia una eccezione. Un consiglio: chiami un eccellente fisioterapista che dovrà entrare in opera appena sua madre tornerà a casa. Un caro saluto e tanti auguri.
[#4] dopo  
Utente 864XXX

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chiedo gentilmente a voi medici se potete a grosse linee consigliarci che tipo di riabilitazione si svolge in casi come questo di mia madre, visto che purtroppo la mia città nn offre granchè come strutture. e vorrei un vostro parere sul fatto che secondo la mia famiglia l'emorragia cerebr si poteva evitare e riteniamo che sia un errore di valutazione medica in quanto è stato fatto un dosaggio più alto allo standard di trombolitici per fermare l'infarto.grazie in anticipo