Utente 314XXX
buongiorno,
dall'adolescenza (16 - 17 anni) mi si ripresenta ciclicamente un problema molto fastidioso: sulle grandi labbra, in prossimità dell'inguine destro, mi viene ogni mese, solitamente a metà del ciclo, ma non in modo troppo regolare, una specie di strano brufolo. Da un paio d'anni sembrava essersi quietato, ma ultimamente il problema si ripresenta identico a com'era una volta, puntuale ogni mese, in modo molto ancora più fastidioso di un tempo.

Voglio tentare di dare una DESCRIZIONE più accurata possibile del suo decorso:
inizia tutto con un fortissimo prurito localizzato nella zona, a cui segue un rigonfiamento che somiglia esternamente in tutto e per tutto ad un brufolo. Dopo qualche giorno l'escrescenza si rompe ed esce un po' di pus e sangue. Attenzione però, non è un brufolo vero, perché ho provato a strizzarlo e dopo un iniziale fuoriuscita di un pus molto liquido, si arriva ad una specie di escrescenza carnosa gonfia, un po' sanguinante: il suo aspetto, per intenderci, sembra a quello della pelle dopo una leggera abrasione, rosso vivo ed umidiccio, solo che nel mio caso è anche gonfio. Il diametro del rigonfiamento al suo massimo culmine poco prima di rompersi è di quasi un centimetro. Dopo la rottura e la fuoriuscita del pus, mezzo centimetro circa.
Il prurito continua anche dopo la rottura e viene accompagnato da un dolore che si irradia alla zona circostante, soprattutto verso l'inguine, tanto che mi dà fastidio l'elastico delle mutandine, anche se non tocca direttamente il rigonfiamento. Dopo la rottura, nel giro di due o tre giorni, la cosa si sgonfia, si forma una crosticina e passa tutto.
Sto tentando di prendere un appuntamento con un dermatologo, ma vista la breve durata del fenomeno mi è già capitato due volte di dover disdire perché il sintomo era sparito per il giorno dell'appuntamento (sigh sigh). Quindi in attesa di azzeccare il giorno giusto, chiedo a voi un parere su cosa possa essere e su eventuali risoluzioni del problema.
Vi ringrazio in anticipo!

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[#1] dopo  
Dr. Danilo Capizzi
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Buongiorno,
con molta probabilità si tratta di Bartolinite.
Una delle forme ascessuali più fastidiose che ci siano. Spesso in relazione con l'attività sessuale, ma anche senza nessuna attinenza con questa, una piccola ghiandola situata nel contesto delle labbra della vulva (ghiandola del Bartolini), inizia a gonfiarsi e a fare un male notevole.
Talvolta raggiunge anche le dimensioni di una albicocca e moltissime persone sono arrivate a dovere incidere l'ascesso per superare l'infezione acuta, e in seguito a effettuare un intervento chirurgico per eliminare la ghiandola che continuava ad infettarsi.
Bisognerebbe comunque escludere la componente legata a indumenti stretti o che impediscono al respirazione locale (jeans stretti, collant sistematici).Utile rivolgersi ad un ginecologo.
Cordiali saluti.
Dr. Danilo Capizzi
[#2] dopo  
Utente 314XXX

Iscritto dal 2007
Per gli indumenti stretti, lo escluderei da subito perché indosso sempre vestiti piuttosto comodi, jeans che non stringono in zona pelvica, o pantaloni di tuta... uso del collant sporadicissimo!

La ringrazio molto per il consulto, e per avermi anche indirizzato verso lo specialista giusto (io pensavo fosse competenza di un dermatologo).
Ma quindi l'unica soluzione per il problema è operare chirurgicamente? O ci sono anche terapie di altro tipo (non so: unguenti, applicazioni,...)?
Grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Danilo Capizzi
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Se ritorna puntualmente, credo che l'unica via sia quella chirurgica.
La terapia locale potrebbe non essere risolutiva.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile giovane,
effettivamente i segni sono quelli della classica cisti del Bartolino, con le classiche periodiche esacerbazioni che terminano con il processo infettivo e l'ascesso. Se gli episodi sono frequenti il mio consiglio è quello di asportare chirurgicamente la cisti, risolvendo in modo definitivo il problema.
Distinti saluti
Dott. Bernardi Claudio
Chirurgia Plastica
http://www.claudiobernardi.it
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Genitle ragazza,

nonostante i saggi consigli dei colleghi che mi hanno preceduto, mi permetto di significarle, per la grande diagnostica differenziale presente in quella sede, che senza una visita specialsitica, meglio se DERMATO-VENEREOLOGICA della sua situazione è pressochè impossibile far diagnosi.

Le consiglierei solo di non continuare a "sfruculiare" la zona:
oltre ad autoprocurarsi dei danno renderà meno agevole il percorso diagnostico per chi dovrà effettuare la diagnosi stessa.

Cari Saluti
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
[#6] dopo  
Dr. Marco Spagnoletti
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Dalla sua descrizione emerge la possibilità che si tratti di una cisti, non necessariamente del Bartolini.
Dissento con chi l'ha inviata dal ginecologo, e tendo a sottolineare che ogni angolo del nostro corpo che sia rivestito da epidermide è di esclusiva competenza dermatologica.
Veda bene, che sicuramente il Suo dermatologo di fiducia La saprà aiutare.
P.S.: mi associo al Collega Laino, non si sfruculei........
MSpagnoletti
ISCHIA
NAPOLI
POZZUOLI
AVELLINO