Utente 129XXX
Gentili dottori,
il giorno di natale, senza che prima avesse mai avvertito alcun sintomo, abbiamo portato in PS mio padre per una tosse persistente. Subit ricoverato, gli esami hanno portato in luce un carcinoma squamoso (CK5-6+, P63+, TTF-1+, CK7, Sinaptofisina, Cromogranina). All'inizio si parlava di operare ma ulteriori indagini hanno messo in evidenza che è in metastasi.

ESITTO PET
Si rileva una zona grossolana, di circa 4 centimetri in dimensioni massime cranio-caudali, localizzata in sede periilare sinistra, che mostra un netto, disomogeneo e patologico ipermetabolismo glucidico (ad elevato gradiente di attività) da riferire alla lesione polmonare nota.
Si osservano inoltre, due zone di patologico, netto focale accumulo del tracciante metabolico in sede ossea, rispettivamente: alla metà superiore dell’ala iliaca posteriore destra (di circa 4 centimetri di diametro maggiore) e altra, in sede retro e sottoacebolare destra, di circa 2,5 cm in dimensioni massime, entrambe riferibili a secondarismi.

ESITO SCINTIGRAFIA OSSEA
le immagini scintigrafiche evidenziano un’area di netta ipercaptazione del tracciante localizzata al terzo medio della sincondrosi sacro-iliaca destra, con una disomogenea e discreta ipocaptazione del tracciante che interessa il terzo superiore della stessa sincondrosi sacro-iliaca-ala iliaca, reperto molto sospetto per secondarismo. modesta ipercaptazione si osserva anche all’arco laterale della IV costa destra.

Data la gravità della situazione, oltre al nostro ospedale di riferimento (che comunque ha applicato in modo perfetto tutta la prassi del caso), abbiamo effettuato una visita anche c/o IOV di Mestre e CRO di Aviano, due istituti specializzati nella cura dei tumori.
Entrambi gli specialisti, oltre al nostro, hanno concordato che l'unica terapia da eseguire, è una chemioterapia palliativa con gemcitabina e cisplatino, oltre a erapia del dolore.

Io ho appena perso mio marito lo scorso anno, sempre a causa di un tumore, ed ora in soli due mesi mi si è aperta questa nuova terribile prospettiva per il papà.

Volevo chiedere...
La situazione è davvero così drastica (si parla di pochi mesi di vita)?
Esistono ulteriori centri dove potremmo sentire un nuovo parere?
Esistono terapie "trial" che abbiano dato qualche successo?
E terapie alternative?

Scusatemi della lunghezza...Siamo disperati.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Cara Amica,

si tratta di una situazione molto seria, inutile nasconderlo. Io, se le condizioni generali lo consentono, proporrei una terapia differente. La combinazione farmacologica da somministrare è a mio avviso cisplatino e docetaxel, abbinati ad acido zoledronico per contrastare la malattia a livello osseo. Inoltre doserei la cromogranina A per verificare se è possibile aggiungere octreotide. Non da ultimo abbinerei della ipertermia nelle sedi di malattia. Nella speranza di contenere la malattia il più a lungo possibile e di garantire una buona qualità di vita.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 129XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore,

La ringrazio della Sua gentile risposta e mi scuso di rispondere solo adesso, ma sono giorni molto concitati e complessi per noi.
Al papà hanno richiesto anche una Tac ossea prima di inziare la terapia con chemio. Poi proverò, con le dovute cautele, a chiedere informazioni presso il nostro ospedale sulle terapie e i farmaci che Lei suggerisce. Non so se da noi possa esserci possibilità di fare ipertermia...purtroppo la capacità di spostarci, vista anche la situazione, rientra in ambito regionale o nelle prime vicinanze. Un ospedale come quello di Padova o Piove di Sacco potrebbe utilizzare secondo Lei questa tecnica?
Detto in modo brutale, ci hanno prospettato pochi mesi di vita. E' davvero così drastica la situazione?
Speranze a due anni?............

Un caro saluto anche a Lei