Utente 215XXX
Il mio ragazzo soffre fin da piccolo di allergia al polline e alle graminacee. Ora con il passare degli anni l’effetto provocato si è ridotto un po’ma tutt ora rimane un vero e proprio tormento e una decisa disabilitazione fisica.
L’allergia inizia a Marzo e si inoltra fino Maggio o Giugno (dipende). I sintomi sono bruciore gonfiore arrossamento e lacrimazione degli occhi; completa otturazione delle vie nasali con conseguente forte prurito di gola e abbondante fuoriscita di muco, mal di testa e continui starnuti (capita spesso che abbia per qualche minuto una crisi di starnuti continui). La mattina gli occhi secretano una specie di patina giallastra che “incolla le palpebre l’una all’altra.

Questi sintomi si manifestano durante la giornata ad eccezione dell’otturazione delle vie nasali che puntualmente appare la sera dopo essersi coricato (usa cerotti nasali per migliorare la respirazione ma senza risultati positivi).
Il conseguente e maggiore disagio è il non riuscire a respirare la notte e la continua fuoriuscita di muco che non lo porta a dormire per giorni aumentando così stanchezza nervoso e stress.

Attualmente assume l’antistaminico ZIRTEK (una/ due pastiglie al giorno).
In passato nell’età adolescenziale (quando gli effetti allergici erano molto più intensi) aveva provato ad assumere la FIENAMINA. Ha subito però interrotto il farmaco perché troppo pesante.
Preferirebbe non ingerire medicine pesanti che lo dovrebbero tenere lontano dal lavoro e dal spostarsi con la guida.

La mia domanda è:
1.C’è un medicinale una terapia non pesante ma efficace che possa sollevarlo da questo grave disturbo durante la notte?
2.E secondo voi come potrebbe “combattere” l’allergia nella sua totalità (se non altro per quasi quietamente conviverci)?

Ringrazio anticipatamente.

Laura Pari

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Dr. Nicola Verna
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Gentile Utente,
La sola terapia con antistaminico (Zirtec) non e' sufficiente a combattere tutti i meccanismi alla base dei disturbi del suo ragazzo.
Il mancato trattamento o il trattamento non efficace di una rinite allergica può portare a problemi medici più seri del semplice sgocciolamento o della necessità di avere sempre con sé dei fazzoletti. La fatica, il mal di testa e la difficoltà di concentrazione ed apprendimento che si associano alla rinite possono compromettere significativamente la qualità della vita di tutti i giorni.
Da quanto detto, si può intuire che la rinite è molto di più di un “fastidioso” problema. Essa può, infatti, portare i seguenti problemi:

1. Infezioni dell'orecchio e dei seni nasali e paranasali. L'asma, la rinite allergica e la dermatite atopica hanno un significativo impatto in termini di costi dei trattamenti e di qualità della vita. I pazienti con malattie atopiche hanno un'alta incidenza di comorbidità (sovrapposizione di altre malattie) come l'otite media e la sinusite. Queste condizioni sono secondarie all'ostruzione delle tube di Eustachio (la via di comunicazione dell'orecchio medio con le cavità nasali) e degli osti dei seni (le vie di comunicazione dei seni con le cavità nasali) da parte della mucosa infiammata.

2. Effetti sul sonno e sulla qualità di vita. L'ostruzione nasale derivante dalla rinite causa disturbi del sonno e conseguentemente affaticamento e stanchezza durante la giornata. I pazienti opportunamente trattati osservano dei notevoli effetti positivi in tal senso e non vanno incontro a perdita dell'odorato e del gusto, apnee notturne, russamento ed aumento della frequenza dell'asma.

3. Effetti sullo stato di attenzione ed apprendimento. La rinite influisce negativamente sulle funzioni cognitive che possono subire ulteriori effetti negativi da parte degli antistaminici di prima generazione. Alcuni studi hanno mostrato che i bambini con rinite allergica mostrano più facilmente timidezza, depressione, ansia e fobie rispetto ai loro coetanei. I disturbi del sonno possono avere un significative effetto negativo sulla performance scolastica e sulla autostima.

4. Problemi ortodontici. L'ostruzione nasale cronica nei bambini può causare una eccessiva respirazione orale che porta ad un eccessivo allungamento del volto, ad un innalzamento dall'arcata palatina ed a problemi di malocclusione. I dati della letteratura scientifica indicano che la compromissione delle alte vie respiratorie può avere effetti negativi soprattutto sul bambino con “viso stretto”. La rimozione dell'ostruzione nasale può far regredire alcuni di questi cambiamenti. Fino a qualche tempo fa, la maggior parte delle attenzioni per l'ostruzione nasale e l'anormale crescita dento-facciale erano rivolte all'ipertrofia adeno-tonsillare. Attualmente, anche la rinite allergica e l'atresia delle coane vengono tenute in grande considerazione per tali problemi.

5. Incidenza e controllo dell'asma. La rinite allergica deve essere prontamente diagnosticata e curata. Una appropriata gestione può addirittura prevenire la sviluppo di asma o migliorare l'andamento di un asma coesistente. Le malattie atopiche dell'infanzia sono costituite da una triade formata da asma, rinite allergica e dermatite atopica. Tutte queste condizioni condividono una patogenesi comune essendo mediate dagli anticorpi della classe IgE e si manifestano frequentemente insieme nello stesso individuo e nella stessa famiglia.

Il consiglio e' quello di rivolgersi ad un centro di Allergologia della sua zona per valutare di nuovo le positivita' allergologiche mediante i test e valutare con gli specialisti un approccio farmacologico piu' completo (antistaminici, spray nasali, etc.) ed una evetuale immunoterapia specifica.
Cordiali saluti,

Dr. Nicola Verna
http://verna.blog.tiscali.it/