Utente 147XXX
Buongiorno
scrivo perchè sono un po' preoccupata....
Vi racconto un po' la mia situazione: ho avuto tre interventi per endometriosi.
Con l'ultimo intervento mi hanno fatto una resezione intestinale di 20cm, mi hanno tolto un nodulo in vagina, una tuba e le aderenze che si erano formate.
Dopo circa 15 giorni mi sono accorta di un passaggio di liquido fecale dalla vagina, non avevo nessun dolore.
mi hanno ricoverato di nuovo e dopo una TAC mi hanno confermato la presenza di una fistola retto-vaginale formatasi a seguito dell'intervento precedente.
Mi hanno messo in parenterale e hanno cercato di chiudere la fistola con 2 rettoscopie a settimana in cui mi iniettavano un "cicatrizzante"(fibrina)ma dopo 7 trattamenti non ci sono stati risultati soddisfacenti perciò l'endoscopista ha gettato la spugna e ha passato la palla ai chirurghi.
I chirurghi mi hanno fatto una ileostomia temporanea (almeno 6 mesi). Ho avuto difficoltà di canalizzazione ma ora va tutto bene. Ho la stomia da circa 1 mese e mezzo. Non ho più avuto passaggi di liquido fecale in vagina da quando ho la stomia però ieri mi sono tornate le mestruazioni con perdite scure e leggere dalla vagina, oggi ho ancora qualche perdita scura dalla vagina ma la cosa preoccupante è che spingendo dall'ano mi esce del sangue leggermente coaugulato e rosso.
Da stasera inizierò a prendere la pillola in continuo.
Volevo chiedervi: mi devo preoccupare o visto che la fistola è ancora aperta può essere normale che il sangue esca da dietro?
Ci vorrà tempo ma la fistola si chiuderà?
Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Potrebbe anche esserci una recidiva, o per meglio dire una persistenza della fistola stessa, che nessuno ha ancora detto (stando a cio' che lei scrive) che si sia realmente chiusa. Passaggio di feci in vagina non ne ha piu' avuto perche' l'ileostomia ha messo a riposo la regione, ma la chiusura della fistola non e' comunque automatica, e il contrario puo' comunque accadere. E' consigliabile rivolgersi al piu' presto al Chirurgo che l'ha operata: verificare questa eventualita' e' senza dubbio la prima cosa da fare.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Ho già contattato il chirurgo e il ginecologo, l'uno mi ha detto di sentire l'altra.
Il chirurgo però non mi ha prospettato nessun tipo di esame da fare per ora, mi parlava di un clismaopaco verso il 5-6 mese dopo l'ileostomia quindi verso maggio 2010.
Il ginecologo mi ha detto di iniziare la pillola in continuo da stasera.
Che la fistola non si fosse ancora chiusa lo avevo immaginato, anche perchè mi hanno prospettato 6 mesi o più.
Lei avrebbe fatto qualche esame particolare anche adesso?
La ringrazio della sollecita risposta e di avermi confermato che è una cosa che può succedere.
Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Gentile Utente
Come le scrive il collega Spina, la chiusura della fistola non è automatica con la sola ileostomia, le possibilità di una persistenza e la mancata chiusura sono in stretta relazione all'altezza della fistola ed alle dimensioni dell'orifizio fistoloso. Quindi è possibile che la sintomatologia descritta sia ancora legata alla persistenza di questa comunicazione.
L'eventuale necessità di abbinare, alla ileostomia, un trattamento di chiusura chirurgica del tramite fistoloso potrà essere valutato adesso o in seguito dal chirurgo in relazione ai parametri(altezza ed ampiezza)enunciati.
[#4] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Aggiungo soltanto, per rispondere alla sua domanda, che e' possibile fare qualche test per accertare se la fistola sia tuttora presente o meno: clisma opaco come le hanno gia' consigliato, ma anche una fistolografia o semplicemente una dimostrazione del passaggio con l'utilizzo di blu di metilene. Il fatto e' che ci si chiede, a fronte di quanto da lei racconta, se sia utile o meno fare questi test adesso; ma a questo dovra' per forza di cose risponderle chi conosce nei dettagli il suo caso, ovvero chi l'ha operata.
Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Claudio Bernardi
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Gentile utente,
mi permetto d'intervenire in aggiunta ai colleghi chirurghi generali per una mia esperienza specifica in campo ricostruttivo perineale. Esistono tecniche riparative di chirurgia plastica indicate alla chiusura di fistole retto vaginali complesse, basate sull'interposizione di tessuto sano tra retto e vagina che possono essere prese in considerazione in casi di fistole complesse o recidive.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
chirurgia plastica
www.claudiobernardi.it

[#6] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
Vi ringrazio delle Vs. risposte, martedì andrò alla visita ginecologica e alla visita chirurgica poi vi farò sapere.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Di nulla.
Resto in attesa di sue notizie